5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie
Nella lotta alle mafie certamente le Istituzioni possono fare molto, ma cosa può fare un semplice cittadino privo di responsabilità istituzionali o politiche? Cosa può fare colui che non è né magistrato, né poliziotto, né parlamentare? …Colui che magari pensa con rassegnazione di essere condannato alla parte di spettatore e, nel migliore dei casi, alla parte di tifoso.
Ci siamo sentiti porre questa domanda numerosissime volte e quindi abbiamo deciso di cercare di dare una risposta più chiara, in 5 punti:
- INFORMARSI. E’ fondamentale informarsi ed informare, se non si conosce un fenomeno non si è capaci di fronteggiarlo e di combatterlo adeguatamente.
Si tratta di un compito non facilissimo. I media spesso sono condizionati da molteplici aspetti di convenienza editoriale e politica. Inoltre sono diversi i casi in cui la stampa tende a derubricare probabili fatti di mafia ad atti di vandalismo o a “fenomeni elettrici”.
Per questo è fondamentale, oltre al informarsi di più (leggendo di più e con più attenzione), informarsi da più fonti, solo in questo modo è possibile avere un’idea la più veritiera possibile. Informandovi da più fonti riuscirete ad essere giornalisti di voi stessi!
Inoltre è importante non prendere nessuna fonte, dal servizio televisivo all’articolo di giornale come oro colato, ma non prendere come verità assoluta neanche un video di “youtube”. Essere quindi curiosi, ma anche dubbiosi.
- CONSUMARE IN MODO CRITICO. E’ possibile acquistare i prodotti delle terre confiscate alle mafie, gestite prevalentemente da cooperative sociali di agricoltura biologica, riunite a livello nazionale da “Libera Terra”. E’ un segnale importantissimo perché spesso le terre dei mafiosi una volta confiscate vengono abbandonate, questa è una sconfitta per lo Stato e così la gente può dire “meglio quando c’era il mafioso”.
Inoltre si possono acquistare i prodotti nei negozi che aderiscono ad “Addiopizzo”, anche al nord! A Milano, per la Direzione Distrettuale Antimafia, oltre cinquemila commercianti pagherebbero il pizzo. Consumando in maniera critica è come se andassimo a votare ogni volta che facciamo la spesa.
E’ importante ricordare che ci vuole qualche cautela in più nel caso di ristoranti, pizzerie, imprese e negozi sorti improvvisamente con evidente impegno di consistenti capitali. Non sono pochi i casi in cui, anche sul nostro territorio, ci si è scontrati con luoghi coinvolti in azioni di riciclaggio di denari delle mafie.
Infine, anche se può sembrare scontato, bisogna sempre farsi fare lo scontrino, perché diversi commercianti cercano di evitare di farlo.
- PARTECIPARE AL VOTO. Se non si sceglie si lascia che altri scelgano per noi. La mafia spesso offre i suoi pacchetti di voti alle elezioni: dalle comunali alle europee, per questo occorre partecipare al voto, incluso quello referendario. E’ importante cercare di scegliere i candidati “più puliti”, perché le mafie non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, spesso puntano sul cavallo vincente. Indicare la preferenza è fondamentale, perché meno elettori usano il proprio voto di preferenza più facile sarà per 100 o 150 elettori vicini ad un’organizzazione mafiosa fare entrare in consiglio comunale il proprio candidato.
- NON ACCETTARE SCORCIATOIE. Per combattere le mafie, bisognerebbe imparare a dire no alle tante scorciatoie che la vita offre ogni giorno, ai favori, alle raccomandazioni, e preferire “al puzzo del compromesso morale, il fresco profumo della libertà”, come auspicava il giudice Paolo Borsellino.
- DENUNCIARE-PARTECIPARE. L’indifferenza è compromesso. Il silenzio degli onesti è il pericolo maggiore per la democrazia. Noi crediamo che ogni cittadino possa fare la sua parte, anzi debba fare la sua parte, contro il radicamento mafioso nella nostra città. Perché come dice il secondo paragrafo dell’articolo 4 della nostra bella Costituzione “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” Quindi l’indifferenza è incostituzionale! Davanti alle mafie non si può essere neutri.
Serve l’impegno ordinario di tutti noi e non solo l’impegno straordinario, seppur indispensabile, di magistrati e forze dell’ordine. Occorre quindi uscire dal silenzio e prendere parola. Perché una libertà passiva non esiste, la libertà va esercitata ogni giorno, per lei occorre spendersi.
Inoltre chi lavora in istituti di credito, chi è notaio, chi è proprietario di immobili, aziende, imprese, ecc… può fare di più. Ci siamo spesso chiesti come si comportano questi cittadini quando si accorgono che il denaro che trattano potrebbe essere frutto di reati di mafia. Vogliamo credere che sceglierebbero di perdere un cliente, un’occasione di lavoro, di vedere sfumare un affare, con la soddisfazione di aver dato un contributo al prevalere della società degli onesti su quella dei criminali. E’ sufficiente che siano indifferenti alla provenienza dei soldi perché il risultato sia esattamente l’opposto.
Adesso non abbiamo più scuse, non possiamo più dire “non lo sapevo”. Perché solo il coraggio degli onesti può riaccendere la speranza, capendo che con le mafie non può esserci futuro.
Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo, Andrea Franzoni, Alberto Masssari, Francesca Montanari, Matteo Davoli, Francesco Chiriatti, Marco Pisi, Riccardo Pelli, Pietro Montorsi e Francesco Giglioli dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” e della redazione del Giornalino studentesco Cortocircuito.
Bibliografia: “La convergenza” di Nando dalla Chiesa, “La giustizia è una cosa seria” di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri, “Sulle regole” di Gherardo Colombo, “Nomi, cognomi e infami” di Giulio Cavalli, “Nel labirinto degli dei” di Antonio Ingroia.
“La legalità non è una limitazione della libertà, ma l’unica strada per raggiungere davvero la libertà”.
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso
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dicembre 26th, 2011 at 11:35 am
Grandi! Molto utili!!
dicembre 29th, 2011 at 7:22 am
Abbiamo inserito il collegamento al vostro testo in questo nostro articolo:
http://www.guastalla5stelle.org/2011/12/cemento-camorra/
[...] E qua le cose che chiunque di noi può fare contro le mafie: http://www.cortocircuito.re.it/5-azioni-che-ogni-cittadino-puo-fare-contro-le-mafie/ [...]
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