Caduta del muro di Berlino: libertà e democrazia!?

È vero, nel 1989 finiva il regime totalitario di chiara influenza sovietica in Germania, finiva quel progetto assurdo di comunismo portato avanti fino all’estenuazione politica ed economica della Russia Bolscevica; iniziava finalmente la LIBERTA’ “yankee” e la democrazia occidentale tanto voluta ed attesa da tutti. Analizziamo un attimo i contenuti:

LIBERTA’: “Stato o situazione propria di chi è libero, non schiavo” dice il dizionario. Gli Stati Uniti, per primi, e poi tutta l’Europa di conseguenza, si definiscono “stati liberi” ma liberi da cosa, ma soprattutto liberi di fare cosa ? Se la libertà non è essere schiavi per quale motivo devono esserci ancora padroni e operai sfruttati e sottopagati ? Ci sarà dunque, immagino, la libertà di scegliere, se essere lavoratori, mediamente poveri e con problemi realmente esistenziali tra i quali mantenere una famiglia, mangiare, avere un tetto sotto il quale ripararsi e insomma cose del genere. Oppure si può scegliere di essere padroni: ricchi, benestanti e avere come il più aulico dei problemi il dubbio se prendere la macchina con i tessuti in pelle oppure quella con il cambio in avorio (e poi magari scegliere tutti e due).

Beh a questo punto chi me lo fa fare di essere schiav…lavoratore ? A me il lavoratore odierno sembra tanto quello che nel medioevo veniva chiamato servo. Il 9 novembre è stato dichiarato “giorno della libertà” quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, ma è il giorno della libertà o del liberismo economico? Dove chi ha i soldi và avanti e gli altri … e gli altri chi se ne frega !

DEMOCRAZIA: “Forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo” cita il nostro fido “Zingarelli”.

È strano, in America, come in Italia e in questo caso anche in Germania, il fatto che la maggior parte dei politici che governano lo Stato siano anche imprenditori, dunque padroni di un patrimonio che, investito, porta ad un guadagno di capitale e assunzione di lavoratori.

libertà e democrazia

Ovviamente sono più i lavoratori dei padroni e come si sa è intrinseco, ahimè, negli uomini l’egoismo o comunque fare i propri comodi, e allora, com’è possibile che la rappresentanza politica dei padroni sia superiore di quella dei lavoratori?! Questo è un fatto assolutamente poco democratico, se non è democrazia cos’è ? Il termine più adatto penso sia “plutocrazia”, società dove regna e/o governa chi dispone di ricchezza tale da influenzare in modo significativo le manovre dello Stato.

Con il muro di Berlino cadde il comunismo e si rinvigorì la società capitalista, oggi vivo il capitalismo e non mi manca nulla, perché ho dei genitori che lavorano. Ma penso a tante altre famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, e ora, non saprei esprimere un giudizio concreto, purtroppo o per fortuna, sulla vita in uno stato comunista dove l’economia è ridistribuita equamente tra la popolazione, dove ognuno ha un lavoro e un letto su cui dormire.

Trovo inumano dal punto di vista etico che uno stato definito “sociale” e “civile” permetta che ci siano persone ricche e potenti che prevaricano i più deboli liberamente, senza che nessuno gli dica niente.

Cade un muro, muore un regime, ne nasce uno nuovo, sta a noi decidere quello che preferiamo.

“HERE COCA-COLA, GOOD BYE LENIN ! ”

Matteo Davoli (Zanelli)

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