Confronto pubblico con i candidati reggiani under 40 al Parlamento italiano

Un’occasione per confrontare i candidati “più giovani” della nostra città alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013. Una tavola rotonda con un candidato under 40 di Reggio Emilia per ogni coalizione politica. Ad organizzarla i giovani imprenditori reggiani di Confcommercio, CIA-Confederazione Italiana Agricoltura, Coldiretti e Confagricoltura.

L’incontro, ad ingresso gratuito, si è tenuto mercoledì 13 febbraio 2013 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 nella sede reggiana di Confcommercio, in via Giglioli Valle n°10.

L’incontro è stato coordinato da Elia Minari dell’associazione Cortocircuito.

Erano presenti i seguenti candidati:

Simone Montermini, Scelta Civica con Monti per l’Italia – Coalizione di centro
Yuri Torri, Sinistra Ecologia e Libertà – Coalizione di centro sinistra
Alessandro Rossi, Popolo delle Libertà – Coalizione di centro destra
Maria Edera Spadoni, Movimento 5 Stelle
Emilio Tognetti, Fare per Fermare il declino

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[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio” il 15 febbraio 2013]

di Luca Gemmi

Volti noti e facce nuove. Ma con un tratto comune: tutti “under40”. È questo il requisito che le associazioni dei giovani imprenditori hanno scelto nella composizione del tavolo di confronto fra i candidati reggiani alle elezioni, tenutosi mercoledì sera. Coordinato da Elia Minari, collaboratore del giornale studentesco indipendente Cortocircuito, l’incontro si è svolto nella sede provinciale di Confcommercio, promotore dell’iniziativa insieme a Confederazione Italiana Agricoltura, Coldiretti e Confagricoltura.

Cinque giovani per cinque partiti. Grande assente è stato però il Pd, che non ha presentato nessun candidato sotto i quarant’anni, affidando così la rappresentanza della coalizione al vendoliano Yuri Torri. Il quale ha lasciato intendere un’anomala apertura a Monti: «Le visioni sono diverse, ma se il punto di arrivo è lo stesso si può raggiungerlo assieme». Posizioni su scuola e agricoltura, quelle di Torri, spesso convergenti con quelle del candidato montiano Simone Montermini. Sicuramente il volto più noto fra i cinque, Montermini è stato sindaco di Castelnuovo Sotto in quota Pd fino alla recenti dimissioni per il passaggio a Italia Futura di Montezemolo: «Non mi voglio definire di centro. Siamo moderati nei modi, ma progressisti nei contenuti».

Rappresentante del Pdl e di tutta la coalizione di centro-destra è stato Alessandro Rossi, 27 anni, consigliere comunale a Quattro Castella, che da imprenditore ha parlato di «favorire la nascita di strutture di “venture capitalism” secondo il modello statunitense, per sostenere la capitalizzazione delle nuove start-up». Maria Edera Spadoni, giovane hostess 33enne candidata del Movimento 5 Stelle, si è invece scagliata contro gli sprechi e in favore di una maggiore trasparenza dei conti pubblici. Emilio Tognetti, consulente aziendale di 39 anni, ha rappresentato l’unico candidato totalmente nuovo alla politica, come imposto dal suo partito: Fare per Fermare il Declino, fondato dal giornalista Oscar Giannino.

L’attenzione del dibattito è stata incentrata soprattutto sulle imprese: unanime l’impegno per incentivare il credito bancario e abbassare la tassazione. Montermini ha poi parlato di trasporti: «Quella dell’alta velocità è un’occasione sprecata per il nostro territorio, e deve diventare il “cruccio” per chi si impegnerà a livello nazionale». La grillina Spadoni ha indicato il “made in italy” come «uno dei punti più importanti del nostro programma, ma deve essere dato solo a chi ha tutta la filiera produttiva in Italia, non chi fornisce solo l’ultimo pezzo». Ma a spiazzare i rappresentanti delle associazioni promotrici dell’evento seduti in prima fila ci ha pensato proprio l’outsider Tognetti parlando di lavoro: «Non si può continuare ad aiutare le imprese che non funzionano con fondi pubblici. Togliamo la cassa integrazione e reddito minimo, chiudiamo queste imprese e incentiviamo quelle che nascono».

Il dibattitto è stato seguito anche su twitter, con l’hashtag #ggire, e proprio sul social network qualcuno ha commentato: «Questi sono tutti bravi ragazzi, ma avranno le spalle abbastanza larghe per far valere le loro idee anche in Parlamento?».

Luca Gemmi (collaboratore giornalino studentesco Cortocircuito)

 

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