Archive for the ‘News’ Category

Incontro con il sindaco sotto scorta di Monasterace, il video

giovedì, giugno 13th, 2013

Se non visualizzi il video clicca qui.

Incontro pubblico con Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace (RC) più volte minacciata dalla ‘ndrangheta, e con Goffredi Buccini, giornalista del Corriere della Sera autore del libro “L’Italia quaggiù” (Laterza). L’evento si è tenuto lunedì 8 aprile 2013 nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera.

Ha coordinato Elia Minari della redazione di  Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

Introduzione di Emanuele Cavallaro, vicesindaco di Rubiera. Tra il pubblico erano presenti il sindaco di Rubiera Lorena Baccarani, la parlamentare Antonella Incerti ed Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

L’incontro è stato organizzato dal Comune di Rubiera insieme al progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” del consorzio cooperativo Oscar Romero, promosso da Rosa Frammartino e Mauro Ponzi.

Video di Federico Marcenaro di Cortocircuito.

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Vedi anche:

- L’articolo sull’evento
Le foto dell’evento
L’annuncio dell’evento

Che cos’è la mafia?

mercoledì, giugno 12th, 2013

Di seguito una testimonianza semplice, ma secondo noi molto realistica e a tratti commovente, su ciò che chiamiamo mafia. L’articolo è stato scritto da una ragazza di origine siciliana. La Redazione di Cortocircuiuto


Quando ero bambina mi chiedevo spesso che cosa fosse. Alle scuole elementari la maestra ci propose una recita per la festa di fine anno: «Rappresenteremo “Il giorno della civetta“», così dopo aver letto un brano del romanzo di Sciascia, ci preparammo.

Sul palcoscenico fu allestito un bus di cartone; non mi ricordo che parte avessi io, un bambino faceva il tramviere, un altro il bigliettaio, un altro, lo ricordo chiaramente, il venditore di panelle. Il tram era fatto benissimo, di cartone e a grandezza naturale, da piccola mi sembrava così grande; mi sembrava addirittura in grado di proteggerci tutti, noi che invece eravamo soltanto dei bambini.  Colasberna fece per salire sull’autobus e ci rimase secco. Rimase steso per terra a causa di un colpo di pistola. Per il sangue utilizzammo del pomodoro ed in quel momento l’atmosfera divenne rarefatta e gelata. Colasberna cadde. Nessuno vide nulla. Il venditore di panelle si dileguò insieme agli altri. Ecco, per me, alle elementari la mafia era quella. Quella che, con paroloni, la maestra definiva, riassumendo,”omertà”.

Crescendo è stato veramente strano accorgersi che proprio io vivevo circondata da quella stessa rarefatta atmosfera. Certo, i giornali e la televisione ci facevano conoscere i grandi eventi: i quotidiani parlavano delle grandi stragi e nel loro piccolo i telegiornali locali ci bombardavano con le sparatorie del giorno. No, non abitavo nel Bronx, non ho mai assistito ad un regolamento di conti sotto casa mia, ma piano piano ho iniziato a rendermi conto di essere incapsulata in quella stessa bolla trasparente a pareti permeabili, che avvolgeva tutto e che poteva inglobare tutto. Non soltanto le cose, ma soprattutto le menti delle persone.

Una volta mia madre tornò a casa in lacrime: mio padre aveva subìto l’ennesima rapina e lei purtroppo era stata presente. Ero già grandicella e non era la prima volta che sentivo un racconto del genere. Spesso, in passato, mio padre aveva subito delle rapine, era quasi una prassi per chi aveva un attività, ma mia madre non era mai stata presente. Quella volta mi raccontò la scena dei ragazzotti usciti dalla sala giochi che avevano puntato una pistola alla testa a mio padre per farsi dare l’incasso del giorno. Mia madre si era sentita morire, ed io morivo con lei mentre mi raccontava. Eppure in strada nessuno vide nulla. Quella nebbiolina sottile offuscò ancora una volta le coscienze. Ho spesso ripensato a quella scena e nonostante io non l’abbia vissuta in prima persona, è come se dentro di me l’avessi vissuta innumerevoli volte. E risuona ancora la frase che mia madre ripete ancora adesso «Pi travagghiari cca ciaviri i cani attaccati» (trad.: Per lavorare qui devi avere i cani legati fuori, …qualcuno che ti protegga insomma). continua a leggere …

Incontro con Maria Falcone e con il cappellano dell’ospedale psichiatrico giudiziario

mercoledì, giugno 12th, 2013

Sabato 8 giugno 2013 al Parco Cervi a Reggio Emilia incontro pubblico con Maria Falcone, autrice del libro “Carceri, lo spazio è finito” e con Don Daniele Simonazzi, cappellano dell’Opg, Ospedale Psichiatrico Giudiziario, di Reggio Emilia.

Ha coordinato Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornalino studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

Come introduzione all’evento alcuni ospiti dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario si sono raccontati in forma teatrale. L’incontro rientra nel programma delle “Giornate dei Beni Comuni” che si sono tenute dal 5 al 9 giugno al Parco Cervi.

Foto di Pietro Montorsi (“Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” – Cortocircuito)

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Vedi anche:

Incontro con Lanzetta, sindaco di Monasterace, e Buccini, giornalista del Corriere, le foto
Incontro con la giornalista d’inchiesta tedesca Petra Reski
Il procuratore Gratteri e il prof Nicaso a Rubiera, le foto
Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello e il biografo di Borsellino Lucentini, le foto

«C’è legame tra stoccaggio, estrazioni e terremoti»

mercoledì, giugno 5th, 2013

[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano "Prima Pagina Reggio" il 5 Giugno 2013]

di Luca Gemmi

A un anno dal terremoto, di trivelle gli abitanti della bassa non vogliono proprio sentirne parlare. Lo dimostra il grande seguito raccolto dal comitato No Triv ad ogni incontro della sua campagna. Non ha fatto eccezione il dibattito di lunedì sera a Fabbrico, dove più di 250 persone sono accorse al Parco Cascina per ascoltare l’attivista e docente alla California State University Maria Rita D’Orsogna. A rappresentare le istituzioni sul palco l’assessore provinciale all’ambiente Mirko Tutino.

I problemi legati alle trivelle sono soprattutto di inquinamento: «Per un barile di petrolio ci sono dieci barili di sostanze di scarto tossiche», ha spiegato la professoressa. Ma la preoccupazione più grande per i cittadini della bassa è la sismicità indotta. Quel presunto legame fra estrazioni e terremoti, che vede scontrarsi attivisti, comunità scientifica e parti politiche. La posizione della D’Orsogna è chiara: «Da studi internazionali emerge un collegamento fra attività estrattive, stoccaggio e terremoti».

La professoressa, che negli Stati Uniti insegna Matematica, è entrata in diretta polemica con la geologa Daniela Fontana. La geologa aveva escluso qualsiasi attività di “fracking” in Italia, per la mancanza di giacimenti adatti. «Il primo caso in Italia è stato quello di Ribolla, a Grosseto», ha invece sostenuto la D’Orsogna. «Un altro in Puglia, ma ci sono anche altri progetti che se non fermati andranno avanti».

Discorso diverso per lo stoccaggio, cioè la reiniezione di gas in pozzi sotterranei. Tecnica che la stessa multinazionale australiana Po Valley avrebbe previsto per la prossima estrazione nei pozzi di Correggio e Canolo. «In Oklahoma queste operazioni hanno provocato un terremoto del quinto grado», ma altri casi in Russia, Francia, Olanda e Texas. Le stesse compagnie Shell ed Exxon avrebbero ammesso un collegamento fra stoccaggio e sismicità indotta. continua a leggere …

Durante l’estate…

mercoledì, giugno 5th, 2013

L’attività del giornalino studentesco Cortocircuito continuerà anche durante tutta l’estate… con nuove inchieste, nuovi articoli e nuovi video!

Se c’è un tema che ti piacerebbe che approfondissimo, se hai dei suggerimenti per una video-inchiesta, scrivici una mail a inchieste@cortocircuito.re.it o inviaci un messaggio su Facebook!

La Redazione di Cortocircuito

5 giugno 2013

“Sono particolarmente graditi i clienti cinesi”

mercoledì, giugno 5th, 2013

Vedi Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)

Perchè?

 

 

Incontro con la moglie del capo-scorta di Falcone

domenica, giugno 2nd, 2013

Incontro pubblico con Tina Montinaro, moglie del capo-scorta del magistrato Giovanni Falcone, una donna tosta che da 21 anni cerca la verità. Sabato 25 maggio 2013 alle 20:30 nella sala “Incontro” di Casalgrande (RE).

Organizzato da Buona Nascita onlus e Comune di Casalgrande.

Con la partecipazione della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornalino studentesco indipendente di Reggio Emilia e il gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

Foto di Gianluigi Iembo di Cortocircuito

Alcune news dal mondo del volontariato – giugno 2013

sabato, giugno 1st, 2013

Alcune news dal mondo del volontariato. Dalla collaborazione di Cortocircuito con la redazione allargata del Terzo Settore di Reggio Emilia. 2° puntata.

Campi estivi? DarVoce ti aiuta a conoscerli. QUI

All inclusive, dolce inizio per il progetto di inclusione delle disabilità. QUI

Emmaus, storia di un ascolto continuo. QUI

In campo i volontari di Fotografia Europea. QUI

La Redazione di Cortocircuito

Maria Falcone alle Giornate dei Beni Comuni

lunedì, maggio 20th, 2013

Sabato 8 giugno 2013 alle ore 17:30 al Parco Cervi (ex Tocci) a Reggio Emilia incontro pubblico con Maria Falcone, autrice del libro “Carceri, lo spazio è finito” e con Don Daniele Simonazzi, cappellano dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia.

Coordina Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornalino studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

L’incontro rientra nel programma delle “Giornate dei Beni Comuni” che si terranno dal 5 al 9 giugno al Parco Cervi. Qui l’intero programma.

La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

Incontro con Lanzetta, sindaco di Monasterace, e Buccini, giornalista del Corriere, le foto
Incontro con la giornalista d’inchiesta tedesca Petra Reski
Il procuratore Gratteri e il prof Nicaso a Rubiera, le foto
Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello e il biografo di Borsellino Lucentini, le foto

Tavola rotonda con Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, le foto

venerdì, maggio 17th, 2013

Giovedì 16 maggio 2013 a palazzo Magnani a Reggio Emilia incontro con lo studioso e storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, la docente di Sociologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia Rita Bertozzi, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia Ilenia Malavasi e con Alessandro Pecoraro di Caracò Editore. Ha coordinato Elia Minari della redazione di  Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

L’evento rientra all’interno del festival “Noi contro le mafie”, organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia e dal consorzio Oscar Romero (qui l’intero programma). Durante l’incontro sono intervenuti diverse ragazze e ragazzi per fare domande e per parlare del progetto antimafia “In punta di penna” che hanno svolto nelle scuole, all’interno dei “Percorsi di cittadinanza e legalità”.

Foto di Riccardo Pelli di Cortocircuito.

La Redazione di Cortocircuito

 

Festival Noicontrolemafie 2013 – dal 13 al 18 maggio

sabato, maggio 4th, 2013

I temi dell’antimafia, della democrazia, dell’educazione alla cittadinanza attiva, dell’informazione, ma anche delle azioni per contrastare le infiltrazioni mafiose faranno da filo conduttore di “Noicontrolemafie”, la Festa della legalità, giunta quest’anno alla terza edizione. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con il consorzio Oscar Romero e con la direzione scientifica di Antonio Nicaso.

Radio Bruno, Caracò Editore e Cortocircuito sono i media partner del festival.

Cortocircuito coordinerà anche alcuni incontri (l’intero programma su www.noicontrolemafie.it):

- Martedì 14 maggio ore 21 al teatro Herberia di Rubiera (RE) spettacolo di Alessandro Gallo e Maria Cristina Sarò. Saluti del sindaco di Rubiera Lorena Baccarani e dell’assessore all’Istruzione della Provincia Ilena Malavasi. Coordina Riccardo Pelli del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”

- Giovedì 16 maggio ore 15 a palazzo Magnani a Reggio Emilia incontro con lo studioso e storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, la docente di Sociologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia Rita Bertozzi, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia Ilenia Malavasi. Coordina Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. Qui le foto dell’iniziativa

Ecco un video sulle reazioni di alcune ragazze e ragazzi ai progetti antimafia collegati al festival:

In quest’altro video parla Antonio Nicaso, uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta e direttore del festival:

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Vedi anche:

Incontro con Lanzetta, sindaco di Monasterace, e Buccini, giornalista del Corriere, le foto
Incontro con la giornalista d’inchiesta tedesca Petra Reski
Il procuratore Gratteri e il prof Nicaso a Rubiera, le foto
Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello e il biografo di Borsellino Lucentini, le foto

Alcune news dal mondo del volontariato – maggio 2013

venerdì, maggio 3rd, 2013

Alcune news dal mondo del volontariato. Dalla collaborazione di Cortocircuito con la redazione allargata del Terzo Settore di Reggio Emilia.

- Sono aperte le iscrizioni per i campi di lavoro 2013 nei terreni confiscati alle mafie. QUI.

- Dar Voce: nuova uscita su TvTv dedicata alla Fa.Ce. QUI.

- Clips video “I reggiani per esempio”. QUI.

- Il lavoro femminile: un concorso letterario promosso da Coopselios e biblioteca Panizzi. QUI.

La Redazione di Cortocircuito

 

Da farmacista a sindaco (sotto scorta) di Monsterace

venerdì, aprile 12th, 2013

[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano "Prima Pagina Reggio" l'11 Aprile 2013]

Le hanno incendiato la farmacia di famiglia, sparato tre colpi contro la Panda parcheggiata sotto casa, costringendola a vivere sotto scorta. Eppure Maria Carmela Lanzetta – sindaco di Monasterace, paesino della Locride di circa 3500 abitanti – non ha mai rinunciato continua a leggere …

Dialogo sul bene comune con Mons. Luigi Bettazzi

venerdì, aprile 12th, 2013

L’incontro organizzato dalle realtà che promuovono dal 6 al 9 giugno 2013 la seconda edizione delle “Giornate dei Beni Comuni”, rientra nelle attività della Scuola di Etica e Politica “Giacomo Ulivi”.

“Dialogo sul bene comune” sarà una riflessione aperta con Monsignor Bettazzi, prendendo spunto dai temi emersi nella Pacem in Terris. ”Pacem in Terris” è stata l’ultima enciclica di Giovanni XXIII, a cinquant’anni esatti dall’aprile 1963, la prima enciclica della storia che si rivolge a tutti “gli uomini di buona volontà” e non soltanto ai cristiani.

Monsignor Luigi Bettazzi è tra le figure più significative del cattolicesimo italiano. Vescovo emerito di Ivrea, ha partecipato al Concilio Vaticano II in quanto ausiliare del Cardinale Lercaro (uno dei quattro moderatori dell’assise conciliare). Per diversi anni è stato Presidente di Pax Christi. Nel 1976 scrisse una lettera a Enrico Berlinguer, allora segretario del Pci, che fece molto discutere l’opinione pubblica italiana.

La Scuola di Etica “Giacomo Ulivi” è realizzata all’interno del progetto finanziato con il bando “I Reggiani per esempio” del Comune di Reggio nell’Emilia.

La Redazione di Cortocircuito

Incontro con Lanzetta, sindaco di Monasterace, e Buccini, giornalista del Corriere, le foto

martedì, aprile 9th, 2013

Lunedì 8 aprile 2013 nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera (RE) incontro pubblico con Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace (RC) più volte minacciata dalla ‘ndrangheta, e con Goffredi Buccini, giornalista del Corriere della Sera autore del libro “L’Italia quaggiù”  (Laterza).

Ha coordinato Elia Minari della redazione di  Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

Introduzione di Emanuele Cavallaro, vicesindaco di Rubiera. Tra il pubblico erano presenti il sindaco di Rubiera Lorena Baccarani, la parlamentare Antonella Incerti ed Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

L’incontro è stato organizzato dal Comune di Rubiera insieme al progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” del consorzio cooperativo Oscar Romero, promosso da Rosa Frammartino e Mauro Ponzi.

Foto di Luca Gemmi di Cortocircuito. Clicca sulle foto per allargarle

La Redazione di Cortocircuito


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Vedi anche:

L’articolo sull’evento
Il video dell’evento
L’annuncio dell’evento

Incontro con il sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta minacciata dalla ‘ndrangheta

giovedì, aprile 4th, 2013

Lunedì 8 aprile 2013 alle ore 18 nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera (RE) incontro pubblico con Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, e con Goffredi Buccini, giornalista del Corriere della Sera autore del libro “L’Italia quaggiù”  (Laterza). Coordina Elia Minari della redazione di  Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

L’incontro è organizzato dal Comune di Rubiera insieme al progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” del consorzio cooperativo Oscar Romero, promosso da Rosa Frammartino e Mauro Ponzi.

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“Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, ha subito due attentati mafiosi per il solo azzardo di avere riportato legalità e normalità nel piccolo comune del reggino che governa dal 2006. La vicenda di questa tenace amministratrice calabrese, raccontata da Goffredo Buccini in “L’Italia quaggiù”, s’intreccia con quella di altre donne come lei.
Nella società mafiosa, madri, mogli e sorelle, assuefatte al silenzio e all’obbedienza  hanno incominciato ad alzare la testa, a dire “no”, per strappare i figli a un destino segnato da violenza, galera, morte.
Nella società legale, una generazione di sindaci donna, elette sovente sull’onda del rinnovamento in Comuni sciolti per mafia, sta cambiando il rapporto con i cittadini, introducendo trasparenza ed efficienza in macchine amministrative opache e inceppate. Donne venute dalle professioni, spesso estranee alla politica, hanno deciso per passione civile di resistere a intimidazioni e minacce, rendendo così un prezioso servizio al Paese.
Maria Carmela Lanzetta, primo cittadino di Monasterace, Locride, è il volto nuovo di una riscossa antimafiosa che potrebbe attraversare tutto il Paese”.

Per altre info: cortocircuito.re@gmail.com

La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

Le foto dell’evento
L’articolo sull’evento

‘Ndrangheta negata per anni: in Germania, come a Reggio. All’università incontro con la giornalista d’inchiesta Petra Reski
Il procuratore Gratteri e il prof Nicaso a Rubiera, le foto
Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello e il biografo di Borsellino Lucentini, le foto

‘Ndrangheta negata per anni: in Germania, come a Reggio. All’università incontro con la giornalista d’inchiesta Petra Reski

martedì, marzo 19th, 2013

Petra Reski (a sinistra) intervistata da Elia Minari

[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano "Prima Pagina Reggio" il 18 Marzo 2013]

Per anni il radicamento della ‘ndrangheta è stato ignorato, negato, taciuto, fino a quando il fenomeno è diventato talmente palese da non potere più essere nascosto. Sembra la storia delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel nord Italia, inclusa Reggio, in realtà è accaduto anche in Germania, come ha raccontato la giornalista tedesca Petra Reski in un incontro pubblico all’università di Reggio, promosso dall’ateneo insieme al consorzio Oscar Romero e alla Provincia. A coordinare il dibattito è stato Elia Minari, collaboratore del giornale studentesco Cortocircuito.

La Germania ha conosciuto la ‘ndrangheta solo il 15 agosto 2007, con la scioccante strage di Duisburg, invece «le mafie “conoscono” la Germania dagli anni ’70», ha affermato Reski. La giornalista tedesca dopo gli oltre 70 colpi sparati a Duisburg nel ristorante-pizzeria “Da Bruno”, per cui in primo grado sono stati inflitti otto ergastoli, ha deciso di fare nomi e cognomi delle persone che secondo il rapporto del BKA, la polizia federale tedesca, sono collegate con la ‘ndrangheta. Un duro colpo inferto all’organizzazione criminale che è costato caro a Reski: intimidazioni, minacce e querele. Fino a trovarsi costretta a cancellare alcune pagine del suo “Santa Mafia”, nonostante riportassero testualmente alcuni rapporti della polizia criminale. Da allora il libro “Santa Mafia” in Germania, dove Reski è famosa per le sue inchieste, è stato ristampato con alcune pagine annerite, destando parecchio scalpore.

La locandina dell’evento

Leggendo il rapporto del BKA, in parte riportato anche nel nuovo libro di Petra Reski “Sulla strada per Corleone”, si scoprono dati scioccanti: 229 clan di ‘ndrangheta in Germania gestirebbero oltre 300 ristoranti, 61 dei quali riconducibili al solo clan Pelle-Romeo, a cui erano affiliate le sei vittime della strage di Duisburg. Reski ha spiegato che la ‘ndrangheta in Germania predilige i ristoranti-pizzeria come base per i propri traffici perché oltre le Alpi «le intercettazioni nei locali pubblici sono vietate. Inoltre attraverso i ristoranti è possibile riciclare denaro frutto di altre attività», ben lontane dall’arte culinaria. Un altro aspetto da considerare è la possibilità, offerta dalla gestione di un locale, di potere intrattenere relazioni anche con persone del mondo imprenditoriale e politico, senza destare sospetti. A questo proposito è stato sottolineato che «le organizzazioni mafiose, in Germania come nel nord Italia, si radicano perché qualcuno accetta i soldi e i voti delle mafie. Altrimenti non conterebbero nulla». Alla domanda: cosa ha fatto la Germania dopo la strage di Duisburg per contrastare la  ‘ndrangheta? La giornalista tedesca ha risposto con un laconico «nulla», ribaltando l’immagine comune di un paese efficiente e rigido.

Nel corso del dibattito hanno preso la parola anche Dino Giovannini, docente di psicologia sociale, Pinuccia Montanari, direttrice tecnica della biblioteca dell’università, Ilenia Malavasi, assessore all’istruzione della Provincia di Reggio, Rosa Frammartino, responsabile del progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” e l’attrice Roberta Bedogni. Tra il pubblico era presente anche il presidente della Camera di Commercio Enrico Bini, tra i primi a lanciare l’allarme sulla presenza della ‘ndrangheta nella nostra città.

«Non solo la ‘ndrangheta, ma anche Cosa Nostra è da sempre interessata alla Germania. Un esempio? La moglie, due figli e il fratello del boss Bernardo Provenzano hanno soggiornato nel territorio tedesco. E non facevano certo parte degli emigrati con la scatola di cartone», ha concluso Petra Reski.

L’arte della legalità in piazza Casotti – Rassegna della legalità 2013

giovedì, marzo 14th, 2013

Giovedì 21 marzo ore 15.00 in Piazza Casotti Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia promuove L’arte della legalità: installazioni, musica e performance artistiche aperte a tutti, in memoria delle vittime delle mafie; a cura dei .Net, in collaborazione con i Giovani contro le Mafie, Cortocircuito, Leva Giovani “Adesso lo sai” e con la partecipazione dei CCR per giocare al gioco da tavolo “Diamoci una regolata” sui diritti dei bambini, le regole di convivenza civile e gli articoli della Costituzione; a cura del CCR Nord-Est. Vedi QUI il programma completo della Rassegna della legalità 2013.

La Redazione di Cortocircuito

“Sulla strada per Corleone”. Incontro con l’autrice Petra Reski – 14 marzo

lunedì, marzo 11th, 2013

Petra Reski

Presentazione del libro “Sulla strada per Corleone. Storie di mafia tra Italia e Germania” con l’autrice Petra Reski, giornalista tedesca.

Giovedì 14 marzo 2013 alle ore 15 all’Università di Reggio Emilia, viale Allegri 15. Coordina l’incontro Elia Minari della redazione di  Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

Saluti di Dino Giovannini, direttore scientifico della biblioteca dell’Università di Modena e Reggio Emilia e introduzione di Pinuccia Montanari, direttore tecnico della biblioteca dell’Università di Reggio e referente del progetto “Sostenibilità ambientale”.

Evento promosso dal progetto ”Percorsi di Cittadinanza e Legalità” del Consorzio Oscar Romero. Cura scientifica di Rosa Frammartino. In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna. Ingresso libero.

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La locandina dell’incontro

“Una lunga discesa, dalle fitte ramificazioni alla base della struttura mafiosa, un reportage scandito dalle tappe della conoscenza, come in una lunga via crucis anti-redentiva: incontrando magistrati e imprenditori coraggiosi, preti più o meno redenti, e poi uomini e donne collusi o pentiti. Perché certi viaggi vanno fatti due volte. Anche se per trovare traccia della mafia non c’è più bisogno di andare fino in Sicilia. Le filiali della criminalità organizzata prolificano da anni sul territorio tedesco, come ampiamente dimostrato dal massacro di Duisburg e senza che sia stata adottata a oggi un’efficace azione di contrasto giudiziario. Fare affari senza uccidere, è questo il diktat delle mafie italiane in trasferta: traffico di stupefacenti e armi, smaltimento di rifiuti di ogni genere, riciclaggio dei proventi illeciti e contrabbando di merci contraffatte, per non parlare della compravendita dei voti.”

Petra Reski è nata in Germania dove ha iniziato la sua carriera come reporter per il settimanale Stern. Attualmente è corrispondente culturale per Die Zeit e altre testate tedesche, tra cui Geo, Focus, Merian, e ha pubblicato svariati libri, ottenendo diversi premi. In Germania è stata eletta miglior giornalista nella categoria “reporter” a seguito della pubblicazione di “Santa Mafia. Per i suoi libri e le sue inchieste ha ricevuto diverse minacce.

La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

Il procuratore Gratteri e il prof Nicaso a Rubiera, le foto
Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello e il biografo di Borsellino Lucentini, le foto
‘Ndrangheta negata per anni: in Germania, come a Reggio. All’università incontro con la giornalista d’inchiesta Petra Reski

Culture Day

venerdì, marzo 8th, 2013

Il nostro video sullo scorso Culture Day, giornata della creatività studentesca, che si è tenuto il 26 maggio 2012 alla Centrale di Reggio Emilia. Riprese di Federico Marcenaro. Interviste e regia di Riccardo Pelli.