Archive for the ‘News’ Category
mercoledì, febbraio 22nd, 2012
[articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 22 Febbraio 2012]
«Mi sono accorto di essere omosessuale verso i dodici anni, in seconda media. Durante l’ora di educazione fisica guardavo le gambe dei miei compagni, di quelli più belli, naturalmente. L’ho capito di colpo, con chiarezza: mi piacciono i ragazzi». Un incipit che compie vent’anni e fa ancora scalpore.
In occasione del ventunesimo anniversario dalla pubblicazione, “Ragazzi che amano ragazzi” di Piergiorgio Paterlini uscirà in tredicesima ristampa per Feltrinelli. Ancora uno dei pochi libri che in Italia e in Europa rappresenta e racconta l’infanzia e l’adolescenza dei ragazzi omosessuali. Attraverso le “confessioni” degli adolescenti stessi.
Nella nuova edizione le dodici storie originali saranno introdotte da due testi scritti appositamente dall’autore per questa edizione speciale, due testi che tentano di riassumere e assimilare le evoluzioni politiche e sociologiche degli ultimi due decenni. Cercando di raccontare soprattutto la storia del rapporto fra questo libro e i suoi lettori, tra l’avvento della tecnologia e la radicata autorità dei tabù.
- Nel 1991 come è nato “Ragazzi che amano ragazzi”?
«Ho pensato di scrivere il libro che avrei voluto trovare in libreria, ma non esisteva ancora. A quel tempo se si parlava di adolescenti li si supponeva tutti eterosessuali, continua a leggere …
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martedì, febbraio 21st, 2012
Sabato 25 febbraio Gaetano Alessi, premio Fava 2011 e collaboratore di Articolo 21, presenterà il suo libro “Le eredità di Vittoria Giunti”. Biblioteca di Scandiano ore 17. Vittoria Giunti è stata partigiana, prima donna sindaco della Sicilia e in prima linea contro Cosa Nostra. L’autore sarà intervistato da Elia Minari di Cortocircuito. (clicca sulla locandina per allargarla)
La Redazione di Cortocircuito
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lunedì, febbraio 20th, 2012
[articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 7 Febbraio 2012]
Negli occhi dei senza tetto si nasconde il freddo più intenso. Emergono storie difficili a credere. La Caritas di via Adua alle cinque di domenica pomeriggio s’affolla. La fila davanti ad un pasto caldo unisce tanti volti e tante vite. Extracomunitari, padri di famiglia, vedove, bambini, anziani, uomini soli, disoccupati.
Carlo Stefani è un cinquantenne emiliano. Ha perso il suo lavoro fisso come camionista l’estate scorsa, si nutre quotidianamente in mensa. «Ho sempre vissuto dignitosamente, non avrei mai pensato di ridurmi così», confessa amareggiato. L’attuale crisi economica ha stroncato il suo presente. La causa di divorzio dalla sua seconda moglie lo ha privato degli ultimi risparmi. Sebbene tutte le patenti di guida conseguite e gli anni d’esperienza in Italia e all’estero, è costretto a vivere nella sua Ford Focus, senza un impiego. «Se mi chiamassero a lavorare a Dubai domani, andrei. Non ho paura di vivere lontano. In Italia a cinquant’anni non trovo più lavoro». Nelle parole di Carlo si percepisce tutto il pudore e l’imbarazzo di presentarsi in quanto nullatenente. «Ci sono stati periodi della mia vita in cui guadagnavo sei milioni al mese e cambiavo auto ogni quattro anni. Oggi non ho niente e nessuno. Questi sono gli unici vestiti che ho».
Nino è emigrato dalla Giordania, da sei anni vive per strada, dopo essere stato costretto a cedere la sua attività alla moglie in fase di separazione. «Stasera andrò a dormire alla stazione di Ferrara. La stazione di Reggio è troppo fredda. Non c’è una sala d’aspetto allestita». continua a leggere …
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giovedì, febbraio 9th, 2012
[articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 5 Febbraio 2012]
Dal 22 dicembre la vita di Giovanni Tizian, collaboratore del gruppo l’Espresso, di cui fa parte la Gazzetta di Reggio, è cambiata. Due giorni prima della vigilia di Natale, oltre alle consuete telefonate di auguri da parte di familiari ed amici, Tizian ha ricevuto una telefonata sicuramente meno desiderata. Dall’altro capo della linea c’era il procuratore capo di Modena Zincani che gli annunciava la decisione di assegnarli due uomini di scorta.
Ora, che tutto è diventato più difficile, per non farlo sentire solo e per esprimergli solidarietà, in tanti sono accorsi alla spaghettata antimafie organizzata dell’Anpi in collaborazione con “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie”, ieri all’oratorio Helder Camara di San Polo.
Friselle pugliesi, polenta fritta, erbazzone reggiano, spaghetti: prelibatezze del sud e del nord, prodotti quasi tutti provenienti dalle terre confiscate alla mafie, coltivate da aziende agricole sociali d’agricoltura biologica. «Consumare i prodotti dei terreni confiscati alle mafie è un segnale importantissimo», sottolinea Annalisa Duri del Coordinamento di Libera Reggio. «Spesso le terre dei mafiosi una volta confiscate vengono abbandonate. Questa è una sconfitta per lo stato e così la gente può dire “meglio quando c’era il mafioso”. Acquistando i prodotti di queste terre si ridà speranza alla faccia pulita dell’Italia».
Dopo pranzo, Tizian ha parlato di “Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” edito da Round Robin. 300 pagine con fatti, nomi e cognomi. continua a leggere …
Tags: annalisa duri, antimafie, cortocircuito, emilia, giornale, giornalino, giovanni tizian, libera, mafia, reggio, reggio emilia, scolastico, scuola, scuole, spaghettata, studentesco, studenti, superiori
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sabato, gennaio 28th, 2012

Giorgio Prodi intervistato da Elia Minari
[articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 28 Gennaio 2012]
Sembrava lontana e si è avvicinata a passi da gigante. La Cina del XXI secolo sta scalando la classifica globale e quotidianamente fa acquisti nel mondo occidentale in crisi. Compra banche, aziende storiche in crisi e titoli di stato dei nostri paesi. Il professor Giorgio Prodi, docente e ricercatore di economia all’Università di Ferrara e membro dell’osservatorio Asia, ha cercato di spiegare i motivi di tale successo in un partecipato incontro dal titolo “Italia-Cina”, lunedì alla Gabella di via Roma.
«Negli ultimi 30 anni la Cina ha accumulato risorse, esportando molto di più di quanto importasse», ha esordito Prodi. «Grazie anche ad un alto tasso di risparmio di famiglie ed imprese, può ora fare grandi investimenti in tutto il globo. La Cina fa acquisti dall’Australia all’Africa, dagli Stati Uniti all’Europa».
Giorgio Prodi, con grafici e dati alla mano, ha ripercorso in modo rigoroso le tappe fondamentali del successo cinese. Già dal nome “Cina”, che in lingua madre significa “paese di mezzo”, si può comprendere bene la concezione cinese del mondo: “noi siamo al centro del pianeta, gli altri si devono adeguare”. Infatti, ha spiegato Prodi, lo sviluppo economico è stato possibile anche grazie al nazionalismo, che oggi costituisce il fattore centrale della politica cinese. A differenza del comunismo, ormai rimasto solo sulla carta.
«Spesso l’economia cinese -ha poi proseguito il figlio dell’ex Presidente del Consiglio- nel nostro paese viene avvertita come una minaccia. La realtà però è diversa. Ad esempio, i cinesi hanno permesso a molto aziende italiane di continuare ad essere competitive. A differenza di quanto si crede, l’economia di Prato senza i cinesi sarebbe morta. Perché senza gli immigrati dagli occhi a mandorla, Prato non avrebbe retto la concorrenza del mercato globale».

L'articolo de "Il Giornale di Reggio" di Della Porta
«Affinché il nostro paese possa trarne notevoli vantaggi –ha continuato- occorre migliorare le relazioni economiche, ma anche quelle culturali. Possiamo vendere ai cinesi prodotti di alta qualità. Infatti oggi l’Italia esporta in Cina soprattutto prodotti della meccanica. Dobbiamo valorizzare questi settori e non demonizzarli come si è fatto negli ultimi anni. A dire il vero in Cina esportiamo anche rifiuti, in particolare quelli industriali».
Quando gli viene chiesto se in Cina si prevedono rivolte come nel nord Africa, Giorgio Prodi è dubbioso «Non credo. Il governo di Pechino, anche grazie allo straordinario sviluppo economico, gode di grande consenso tra i suoi cittadini. Anche se in occasione delle ribellioni africane il governo di Pechino ha innalzato il livello di guardia e intensificato i controlli».
Ci lamentiamo del fatto che i cinesi producano falsi? «Dovremmo incominciare dal nostro paese. L’Italia è il secondo produttore mondiale di falsi». Un altro luogo comune: «Si protesta per la concorrenza sleale dei loro prodotti? I due terzi delle esportazioni cinesi –ha concluso il prof. Prodi- sono opera di aziende occidentali con filiali in Cina».
L’incontro, coordinato da alcuni ragazzi del giornalino studentesco “Cortocircuito”, fa parte degli eventi promossi da “Gabella” nell’ambito della scuola di etica e politica “Giacomo Ulivi”. Il prossimo appuntamento sarà il primo febbraio: l’ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo incontrerà la cittadinanza in Sala del Tricolore.
Elia Minari (giornalino studentesco Cortocircuito)
QUI un’altra foto della serata.

Il folto pubblico in Gabella per l'incontro con il prof. Giorgio Prodi
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Vedi anche:
- Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)
- Malainformazione: i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti (video)
Tags: cina, cortocircuito, giorgio prodi, giornalino, luoghi comuni, prato, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori, sviluppo
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sabato, gennaio 21st, 2012
CORTOCIRCUITO è un giornalino-blog studentesco delle scuole superiori di Reggio Emilia, aperto anche agli universitari.
In questo blog puoi leggere tutti i nostri articoli (vedi qui), le nostre interviste (vedi qui) e vedere i nostri video (qui)! Ti invitiamo ad esprimere le tue opinioni commentando gli articoli!!
Ti piacerebbe vedere pubblicato anche un tuo articolo? Basta inviarlo a scrivi@cortocircuito.re.it!
La Redazione di Cortocircuito
(clicca sulla foto per allargarla)
Tags: cortocircuito, emilia, giornale, giornalino, reggio, reggio emilia, scolastico, scuola, scuole, studentesco, studenti, superiori
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sabato, gennaio 21st, 2012

Se non visualizzi il video clicca qui.
Partendo come nostro solito dalla “vox populi”, ovvero dalla voce dei cittadini intervistati lungo la strada, abbiamo realizzato questo nuovo cortometraggio per il 27 Gennaio, Giornata della Memoria.
Notando, in particolare negli ultimi anni, un revisionismo storico sempre più forte e il riemergere di alcuni gruppi giovanili di chiara impronta neofascista, ci è sembrato opportuno affrontare in modo diretto il tema, ragionando anche sull’attualità della nostra Costituzione. Come nostro solito, abbiamo affrontato di petto anche le voci più insidiose, e i luoghi comuni più meschini (i partigiani erano comunisti?, l’Italia fu liberata principalmente dagli americani?).
Abbiamo intervistato anche Giacomo Notari, ex Partigiano e Presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Reggio Emilia e Giuseppe Napolitano, Vicepresidente dell’ANPI reggiano.
Per non dimenticare!
In video è stato realizzato in collaborazione con il gruppo studentesco indipendente “Democratica-Mente”.
La Redazione del giornalino studentesco Cortocircuito


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Vedi anche:
- Che ve ne frega? by Niccolò Menozzi
- Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)
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sabato, gennaio 21st, 2012
Pubblichiamo un video di sintesi dell’incontro pubblico con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, giornalista e attivista ucciso dalla mafia.
L’evento, che si è tenuto il 25 Maggio 2011 nella centralissima Piazza Casotti, è stato un successo di pubblico: hanno partecipato oltre 300 persone!
L’incontro, promosso in collaborazione con il Consorzio Romero e Gabella, è stato condotto da Elia Minari del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. L’Assessore Franco Corradini ha fatto i saluti iniziali.
“Nostro padre e i suoi fratelli, tutti mafiosi” ci ha spiegato Giovanni Impastato “erano per noi delle figure protettive, ma tutto finisce quando lo zio Manzella viene ucciso”, “lì Peppino inizia a riflettere”. L’incontro si è concluso con l’elenco -commovente anche per Impastato- di tutti i giornalisti uccisi.
La Redazione di Cortocircuito

Se non visualizzi il video clicca qui.
Qui la foto completa
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Leggi anche:
- 5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie by Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo e altri
- Giovani per la legalità: libro + dvd
Tags: cortocircuito, emilia, giornale, giornalino, giovanni, i cento passi, impastato, incontro, intervista, mafia, peppino impastato, reggio, reggio emilia, scolastico, scuola, scuole, studentesco, studenti, superiori
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sabato, gennaio 21st, 2012
Segnaliamo alcuni eventi della scuola di etica e politica “Giacomo Ulivi”, promossa da Gabella, organizzati in collaborazione con il giornalino studentesco Cortocircuito.
Lunedì 23 Gennaio 2012 – ore 21 – Gabella
CINA E ITALIA – ECONOMIA E CULTURA
Incontro con GIORGIO PRODI
Ricercatore in economia applicata all’Università di Ferrara, membro del comitato scientifico di Osservatorio Asia. Le sue attività di ricerca si concentrano attualmente sull’impatto delle economie asiatiche sul sistema produttivo italiano. L’incontro sarà coordinato da alcuni ragazzi di Cortocircuito. QUI foto e articolo della serata.
Mercoledì 1 Febbraio 2012 – ore 20.30 – Sala del Tricolore
LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA
Incontro con GHERARDO COLOMBO

alcuni di noi ad un evento antimafia
Ex magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme. L’incontro, patrocinato dal Comune di Reggio Emilia, sarà introdotto da alcuni ragazzi del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. EVENTO RINVIATO CAUSA GROSSA NEVICATA.
Inoltre: Sabato 28 Gennaio 2012 – ore 20 – Parco Pertini, Cavriago
CENA-INCONTRO DI SOLIDARIETA’ DI LIBERA
Menù tradizionale con prodotti di terreni confiscati alle mafie. Interverranno Enrico Bini, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, rappresentanti di “Libera”, del giornalino Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.
La Redazione di Cortocircuito
P.S. Si può leggere il programma completo di Gabella su www.gabella.re.it.
Tags: colombo, cortocircuito, eventi, gabella, giorgio prodi, giornalino, incontri, la gabella, libera, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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sabato, gennaio 21st, 2012
“Meditate che questo è stato:/vi comando queste parole./Scolpitele nel vostro cuore,/stando in casa andando per via,/coricandovi alzandovi;/ripetetele ai vostri figli./O vi si sfaccia la casa,/la malattia vi impedisca/i vostri nati torcano il viso da voi.”
(Primo Levi – Se questo è un uomo)
Quando vi fanno pensare alla Shoah, il 27 di gennaio, il Giorno della Memoria, pensate alle dita incancrenite per il freddo, rigide e scure, suppuranti, alle ginocchia spigolose ed infiammate, al bacino incavo tra le anche puntute sotto la pelle tesa, alle costole in vista;
pensate alla testa rapata; pensate alle orecchie rosse per il gelo;
pensate agli occhi privi di espressione e poi ditemi se parlo di un uomo o di una carcassa: ditemi se questo è un uomo!
Per qualcuno erano numeri tatuati e niente altro.
Che ve ne frega? Forse sì, tra voi c’è ancora qualcuno che li ritiene solo numeri, lontane ombre del passato delle quali può fare volentieri a meno, alle quali non vuole dedicare neanche cinque minuti dei suoi pensieri, neppure il 27 gennaio. Eppure io non so se sono tanto crudele da augurarvi cinque minuti di quel che passarono i deportati. Io ci penso spesso.
Se non lo avete ancora capito vorrei che pensaste, come persone, individui, uomini, perché i numeri non pensano, le masse non ragionano e controllare una cosa è più semplice che controllare tante menti; per i menefreghisti, state pur certi che troverete qualcuno che vi userà, ammesso che non stia già succedendo, perché la presunzione odierna è un’ottima armatura solo fin quando l’acqua non vi arriva alla gola ed allora affogherete. Altrettanto, assuefarsi al degrado ed accettarlo è un peso destinato a schiacciarvi, perciò pensate alle vittime dei nazifascisti ed a cosa simboleggiano.
Invito anche i giovani “fascistelli” ed i neo-nazisti a guardare in viso il feto morto, figlio dei loro eroi, perché si vergognino del loro feticismo per le uniformi, per il culto della violenza, per la mentalità retrograda, maschilista ed anti-democratica, per le quali portano avanti miti dei quali non comprendono neanche origini e crimini. E tali crimini basterebbero ad allontanarne una persona. continua a leggere …
Tags: 27 gennaio, assuefazione, attualità, cortocircuito, degrado, giornalino, giorno della memoria, masse, memoria, neofascisti, reggio, reggio emilia, riflessione, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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sabato, gennaio 21st, 2012
Dopo aver realizzato una video-intervista completa sulla libertà d’informazione (vedi qui) abbiamo ricontattato il giornalista Marco Travaglio per un’altra intervista, questa volta molto breve, sulla famosa trattativa mafia-politica. Sullo stesso argomento abbiamo intervistato anche il Procuratore Antimafia di Palermo Antonio Ingroia, titolare di molti processi legati alle stragi del ’92 (vedi qui).
- Se una trattativa tra Stato e mafia vi fu, secondo lei chi coinvolse nell’ambito della politica?
Aspettiamo che ce lo dica la magistratura. Si parla di più trattative, una fatta dai governi ultimi di Pentapartito: Amato e Ciampi, non da tutti i governi ma da elementi di quei due governi e un’altra fatta da quelli che sono venuti dopo: Berlusconi, Dell’Utri, ecc. Se poi si troveranno le prove di reati ovviamente le procure di Caltanissetta, Palermo e Firenze ci stanno lavorando.
- A proposito del senatore Marcello Dell’Utri, come rientra nella trattativa?
Dell’Utri ha una condanna in appello per mafia, quindi è uno che per trent’anni è stato il referente presso la mafia per conto di Berlusconi. Se poi inventa un partito nel ‘93 credo che la mafia è contenta, no?
- Grazie mille per la disponibilità. E’ stato un grandissimo piacere.
Intervista realizzata dalla Redazione di Cortocircuito. Di questa intervista, come di tutte le altre, abbiamo la registrazione audio integrale.
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Leggi anche:
- Intervista al giornalista Marco Travaglio sull’informazione in Italia
- 5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie by Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo e altri
Tags: amato, berlusconi, ciampi, cortocircuito, dell'utri, giornalino, intervista, mafia politica, mafia stato, marco travaglio, patto, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, stragi, studentesco, superiori, trattativa
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lunedì, gennaio 9th, 2012
Il 19 Gennaio 2012 abbiamo rilasciato un’intervista al quotidiano on-line “Reggio nel web”. Intervista di Marina Bortolani.
“Cortocircuito è il giornalino studentesco autogestito di Reggio Emilia. Un voce libera, a cui partecipano in tanti per dare un contributo attivo. L’intervista a Elia Minari. I nostri coetanei pensano che l’immigrato rubi lavoro agli italiani, ma non è così. Prevale il disinteresse su ciò che accade fuori dalle loro vite…” continua a leggere QUI.
La Redazione di Cortocircuito
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Leggi anche:
- Cortocircuito sulla Gazzetta di Reggio
- Cortocircuito su “Il Giornale di Reggio”
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domenica, dicembre 25th, 2011
Nella lotta alle mafie certamente le Istituzioni possono fare molto, ma cosa può fare un semplice cittadino privo di responsabilità istituzionali o politiche? Cosa può fare colui che non è né magistrato, né poliziotto, né parlamentare? …Colui che magari pensa con rassegnazione di essere condannato alla parte di spettatore e, nel migliore dei casi, alla parte di tifoso.
Ci siamo sentiti porre questa domanda numerosissime volte e quindi abbiamo deciso di cercare di dare una risposta più chiara, in 5 punti:
- INFORMARSI. E’ fondamentale informarsi ed informare, se non si conosce un fenomeno non si è capaci di fronteggiarlo e di combatterlo adeguatamente.
Si tratta di un compito non facilissimo. I media spesso sono condizionati da molteplici aspetti di convenienza editoriale e politica. Inoltre sono diversi i casi in cui la stampa tende a derubricare probabili fatti di mafia ad atti di vandalismo o a “fenomeni elettrici”.
Per questo è fondamentale, oltre al informarsi di più (leggendo di più e con più attenzione), informarsi da più fonti, solo in questo modo è possibile avere un’idea la più veritiera possibile. Informandovi da più fonti riuscirete ad essere giornalisti di voi stessi!
Inoltre è importante non prendere nessuna fonte, dal servizio televisivo all’articolo di giornale come oro colato, ma non prendere come verità assoluta neanche un video di “youtube”. Essere quindi curiosi, ma anche dubbiosi.
- CONSUMARE IN MODO CRITICO. E’ possibile acquistare i prodotti delle terre confiscate alle mafie, gestite prevalentemente da cooperative sociali di agricoltura biologica, riunite a livello nazionale da “Libera Terra”. E’ un segnale importantissimo perché spesso le terre dei mafiosi una volta confiscate vengono abbandonate, questa è una sconfitta per lo Stato e così la gente può dire “meglio quando c’era il mafioso”.
Inoltre si possono acquistare i prodotti nei negozi che aderiscono ad “Addiopizzo”, anche al nord! A Milano, per la Direzione Distrettuale Antimafia, oltre cinquemila commercianti pagherebbero il pizzo. Consumando in maniera critica è come se andassimo a votare ogni volta che facciamo la spesa.
E’ importante ricordare che ci vuole qualche cautela in più nel caso di ristoranti, pizzerie, imprese e negozi sorti improvvisamente con evidente impegno di consistenti capitali. Non sono pochi i casi in cui, anche sul nostro territorio, ci si è scontrati con luoghi coinvolti in azioni di riciclaggio di denari delle mafie.
Infine, anche se può sembrare scontato, bisogna sempre farsi fare lo scontrino, perché diversi commercianti cercano di evitare di farlo.
- PARTECIPARE AL VOTO. Se non si sceglie si lascia che altri scelgano per noi. La mafia spesso offre i suoi pacchetti di voti alle elezioni: dalle comunali alle europee, per questo occorre partecipare al voto, incluso quello referendario. E’ importante cercare di scegliere i candidati “più puliti”, perché le mafie non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, spesso puntano sul cavallo vincente. Indicare la preferenza è fondamentale, perché meno elettori usano il proprio voto di preferenza più facile sarà per 100 o 150 elettori vicini ad un’organizzazione mafiosa fare entrare in consiglio comunale il proprio candidato.
- NON ACCETTARE SCORCIATOIE. Per combattere le mafie, bisognerebbe imparare a dire no alle tante scorciatoie che la vita offre ogni giorno, ai favori, alle raccomandazioni, e preferire “al puzzo del compromesso morale, il fresco profumo della libertà”, come auspicava il giudice Paolo Borsellino. continua a leggere …
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giovedì, dicembre 15th, 2011

Se non visualizzi il video clicca qui.
L’intera filiera produttiva del Parmigiano Reggiano, simbolo di Reggio Emilia nel mondo, oggi è quasi esclusivamente nelle mani degli immigrati, in particolare indiani.
Siamo andati ad intervistare Graziano Salsi, Presidente della cooperativa CILA di Novellara, una delle più grandi aziende agricole di allevamento di bovini dell’Emilia Romagna e uno dei lavoratori indiani di questa cooperativa.
Il video mostra l’integrazione economica e culturale della comunità indiana che vive e lavora nella bassa reggiana. Un valido esempio è il tempio indiano Sikh di Novellara (RE), il più grande in Italia e il secondo in Europa.
Questo cortometraggio è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia nell’ambito del progetto europeo SPARDA, che ci ha permesso di vedere la nostra città sotto un’altra prospettiva. L’inchiesta è stata realizzata da Mariangela Santucci, Chiara Cigarini e Elia Minari, con la collaborazione di Gianluigi Iembo.
La Redazione del giornalino studentesco Cortocircuito



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Vedi anche:
- Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione
- Malainformazione: i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti (video)
- Stranieri vittime dell’ignoranza (articolo)
- “Padroni di niente ma servi di nessuno”. L’immigrazione figlia delle politiche coloniali by Matteo Davoli (articolo)
Tags: bovini, cortocircuito, giornalino, immigrazione, indiani, indians, intervista, novellara, parmesan, parmigiano reggiano, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, sparda, studentesco, superiori
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giovedì, dicembre 15th, 2011
L’ozio è il padre di tutti i vizi. Questa massima ci segue da millenni. Fin dall’antichità, anzi, più nel passato che oggigiorno, viene ripetuta. *
L’esperienza e la storia mi hanno insegnato che è nella miseria e nelle avversità che si mostrano i migliori sentimenti. Quando non si ha nulla da perdere e si riesce a capire la sofferenza altrui, viene più naturale e spontanea la condivisione, la perseveranza e la benevolenza. Quando manca il necessario non viene meno la forza d’animo, ciò che non si vede è lo scoramento. Chi non ha niente sa che deve agire per non soccombere, è la classica storia del: o si nuota o si affoga.
Quando, invece, si ha garantito tutto l’indispensabile, non si agisce più per il crescere assieme di pari passo, ma si inizia a sgomitare per ottenere di più. Perché il necessario non ci basta? Perché vogliamo sempre di più? Avendo cibo, acqua e vestiti, dovremmo essere contenti, perché, allora, non riusciamo ad essere lieti?
Epicuro risponde, dicendo che il nostro è un errore di valutazione: avendo garantito ciò che è basilare, iniziamo a considerare necessario ciò che non lo è, ciò che è solo un di più che, se c’è, ben venga, ma se manca non deve essere causa di dispiacere per noi. La nostra infelicità sarebbe, dunque, causata dall’affannarci ad inseguire a tutti i costi cose di cui possiamo fare a meno. Perché perseveriamo in questo errare?
Ho già riportato, in un’altra riflessione, la risposta di Ennio Flaiano, ossia che noi cerchiamo la felicità, ma è inutile poiché essa non appartiene a questo mondo. Aggiungo, io, che la felicità è di sua natura non durevole: è uno stato di esaltazione che ci agita e ci agita, è una sorta di orgasmo spirituale-mentale, destinato a svanire nell’arco di poco tempo. Io sono una persona che ha avuto molte soddisfazioni, molte occasioni di grande felicità, tuttavia non mi sento contenta, ne cerco di nuove, inseguo altri sogni e altri progetti che facciano vibrare la mia anima di mille emozioni, sperando di poster raggiungere quella più inebriante, quella della felicità. continua a leggere …
Tags: cortocircuito, educare, fatica, felicità, giornalino, noia, quiete, reggio, reggio emilia, riflessione, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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domenica, dicembre 11th, 2011
Pubblichiamo quattro video che documentano alcune attività da noi recentemente realizzate:
- Il primo video documenta alcuni estratti dell’incontro pubblico del 29 Novembre 2011 ad Albinea (RE) con Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ed Antonio Nicaso, studioso e scrittore, nonché uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta a livello internazionale.
Nel video il Procuratore Gratteri spiega, portando il chiaro esempio di un supermercato della ‘ndrangheta, di come “le mafie non producano ricchezza e neppure lavoro“. Inoltre il Prof. Nicaso ci mette in guardia: “in Italia le mafie non le abbiamo mai combattute, perché non abbiamo mai voluto combatterle”, abbiamo combattuto solo la “macelleria criminale”, i poveracci, aggiungendo “chi ancora può credere che il capo della mafia sia Totò Rina o Bernardo Provenzano? .. se questi fossero stati i capi della mafia li avremmo già distrutti da tanto tempo”.
Inoltre chiariscono “i mafiosi quando sono venuti al nord sono entrati in certi ambiti perché qualcuno ha aperto loro la porta, perché qualcuno non ha saputo dire no ai soldi e ai voti delle mafie”.
L’incontro è stato introdotto da Elia Minari del Giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. Noi continueremo a combattere le mafie prendendo parola e utilizzando lo strumento della cultura, unica pistola sfuggita dalle mani della mafia. QUI il video.
- Il secondo video: brevi discorsi improvvisati di Nuccia Ciambrone ed Elia Minari per presentare le attività dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” e del Giornalino studentesco Cortocircuito, in occasione della serata “In-patto” del 5 Novembre 2011 in piazza Martiri del 7 Luglio a Reggio Emilia. Evento organizzato insieme al gruppo “Quanto Basta”. QUI il video.
- Il terzo video è l’intervista -da noi realizzata- a Piercamillo Davigo, ex pm del pool “Mani Pulite” e uno dei massimi esperti di corruzione. Attualmente è Giudice alla Corte Suprema di Cassazione. QUI il video.
- Infine, il quarto, è un video shock: dopo aver inaugurato la targa in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ai Giardini di Reggio Emilia, ci si avvicina un ragazzo originario della Sicilia che ci dice “Provenzano faceva lavorare i giovani, faceva solo appalti.” Ma la realtà è molto diversa… Come ci ha spiegato più volte il Procuratore Antimafia di Reggio Calabria Gratteri, nella mafia -se si entra poveri- se ne esce morti o morti di fame. Inoltre la mafia quando ti dà un lavoro ti toglie tutto il resto: i diritti, e soprattutto la dignità. QUI il video.
Tutte le riprese sono state fatte da Federico Marcenaro del Giornalino studentesco Cortocircuito.
La Redazione di Cortocircuito






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Vedi anche:
- 5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie by Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo e altri
- Giovani per la legalità: libro + dvd
- Video-intervista a Nicola Gratteri, Procuratore Antimafia di Reggio Calabria
- Intervista a Antonio Nicaso, esperto internazionale di ‘ndrangheta
Tags: albinea, corruzione, cortocircuito, davigo, giornalino, giovani a reggio emilia contro le mafie, gratteri, in-patto, incontro, intervista, mafia, mafie, nicaso, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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martedì, novembre 22nd, 2011
- Giovedi 24 novembre 2011, giorno di San Prospero, la redazione del giornalino studentesco Cortocircuito sarà presente con il suo banchetto in Piazza Martiri del 7 Luglio, di fronte alla Banca d’Italia, dalle 11 alle 18 circa. Avremo dvd, giornalini, volantini e cartoline!
- Martedì 29 novembre 2011 introdurremo l’incontro pubblico con Nicola Gratteri, Procuratore Antimafia di Reggio Calabria e Antonio Nicaso, scrittore e giornalista. Alle 21 alla biblioteca di Albinea! Avremo anche il nostro banchetto con dvd e giornalini! In collaborazione con i “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.
- Sabato 3 dicembre 2011 alle 21 allo spazio giovani “La Centrale“, in via Gorizia a Reggio, parleremo dei progetti di Cortocircuito e proietteremo il nostro video “Noborder, senza confini” sui temi dell’immigrazione.
La Redazione di Cortocircuito
Tags: cortocircuito, giornalino, intervista, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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martedì, novembre 22nd, 2011
Per luoghi comuni spesso si intende “i giovani di oggi non sono come quelli di una volta” o “le donne non sanno guidare”, in questo articolo però quando parliamo di luoghi comuni non ci riferiamo a queste stupide frasi fatte, ma ai luoghi comuni frutto di un’informazione distorta, che finisce spesso per capovolgere la realtà, offuscando i fatti ed i dati.
L’opinione pubblica risulta confusa da questo tornado mediatico formandosi opinioni del tipo “gli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni sono aumentati”, “la maggior parte degli immigrati arriva in Italia via mare con i barconi” o “siamo tutti intercettati”. Queste sono solo alcune delle numerose risposte che abbiamo raccolto ponendo alcune semplici domande a qualche persona intervistata lungo la strada. Quasi sempre, la gente è sicura delle risposte che dà a questo genere di domande, non avendo alcun tipo di dubbio o di esitazione; invece spesso queste risposte sono sbagliate, a volte corrispondono addirittura all’opposto della realtà. Vediamo alcuni esempi.
Secondo lei gli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni sono aumentati o diminuiti in Italia? La risposta unanime è stata: aumentati! Una ragazza ci ha spiegato meglio “sono aumentati a causa di alcool e droghe”. Sembra incredibile, ma la realtà è diversa: nel 1980 i morti sulle strade furono 8537, nel 2009 –nonostante l’aumento esponenziale delle auto- sono stati la metà.
Secondo lei è vero che la presenza di immigrati aumenta la delinquenza? Alla grande!, così hanno esordito alcuni ragazzi intervistati che non sembravano avere dubbi sull’argomento. I dati però dicono altro: infatti, nonostante la presenza di immigrati in Italia negli ultimi 20 anni sia aumentata vertiginosamente e più di ogni altro Paese europeo (dal 1998 al 2008 la crescita è stata del 246%, fonte Istat), la delinquenza non è aumentata sostanzialmente. Un sondaggio Istat-Ministero degli Interni mostra che nel 2003 si sono commessi lo stesso numero di crimini del 1996 e nel 2007 il numero di reati è stato simile al 1991 continua a leggere …
Tags: cortocircuito, giornalino, immigrazione, insicurezza, intercettazioni, intervista, luoghi comuni, malainformazione, omicidi, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori, tg1
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martedì, novembre 22nd, 2011
Dopo aver parlato della malainformazione, averne spiegato i meccanismi che vi sono alla base e aver elencato alcuni clamorosi luoghi comuni che ne sono derivati (vedi qui), analizziamo un caso emblematico di mala informazione. Si tratta di una vicenda di cui tutti dovrebbero essere a conoscenza, ma purtroppo non è così. Stiamo parlando di uno dei più importanti e longevi politici italiani, il sette volte Presidente del Consiglio e attuale senatore a vita Giulio Andreotti.
Il 15 ottobre 2004 la Corte di Cassazione pronuncia l’ultima parola sul processo a carico di Andreotti, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura di Palermo. L’ultimo grado di giudizio non fa altro che confermare la sentenza di appello del 2 maggio 2003:
La corte […] dichiara non doversi procedere nei confronti dello stesso Andreotti in ordine al reato di associazione per delinquere, […] commesso fino alla primavera del 1980, per essere lo stesso reato estinto per prescrizione.
Il testo è inconfutabile, di una chiarezza cristallina. Andreotti non è stato assolto. Il più volte presidente del Consiglio ha commesso il reato di associazione per delinquere fino alla primavera del 1980, solo che dopo 23 anni non è più punibile. Non passa molto tempo che scatta l’orgia delle dichiarazioni dei politici e questa semplice verità è soffocata dalla parole. Siamo andati a ripescare alcune dichiarazioni rilasciate all’agenzia Ansa quel giorno:
La notizia dell’assoluzione del senatore a vita Giulio Andreotti mi riempie di gioia anche se non mi coglie di sorpresa, perché da sempre sono stato convinto assertore della sua innocenza. Clemente Mastella
Mi sembra una buona notizia, mi fa molto piacere. Romano Prodi
Desidero esprimere al presidente Andreotti affettuosa solidarietà. Finisce un’odiosa persecuzione. Francesco Storace continua a leggere …
Tags: andreotti, assoluzione, cortocircuito, dichiarazioni, giornalino, intervista, malainformazione, prescrizione, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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martedì, ottobre 25th, 2011
- Nel capitolo IV del nuovo libro ‘Il secolo lungo‘ di Margherita Hack e’ stato pubblicato integralmente il testo dell’intervista che Cortocircuito ha fatto alla famosa astrofisica! QUI altre info.
- Matteo Davoli, presidente uscente della “Consulta Provinciale degli Studenti” e collaboratore fisso di Cortocircuito, ci espone la sua idea di “Oratorio laico“. QUI l’articolo.
- Sabato 5 novembre 2011 in Piazza Martiri del 7 Luglio andrà in scena “IN-PATTO“, serata dedicata al Patto “Alleanza reggiana per una società senza mafie”, con musica, interventi, video e testimonianze. L’evento è organizzato dalle associazioni “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, “Quanto Basta”, “Giornalino studentesco Cortocircuito”, “Collettivo Locomotori”, “Libera” e “Colore”. QUI il volantino.
La Redazione di Cortocircuito
Tags: cortocircuito, giornalino, intervista, reggio, reggio emilia, scolastico, scuole, studentesco, superiori
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