Alla convention della Presidenza del Consiglio sull’utilizzo sociale del digitale

Pubblichiamo alcuni articoli sull’invito ricevuto da Cortocircuito al primo “Italian Digital Day”. Erano presenti all’iniziativa a Torino anche Francesca Montanari, presidente dell’associazione Cortocircuito e Francesco Giglioli, creatore del sito internet di Cortocircuito. L’evento si è tenuto sabato 21 novembre 2015.

 

[Articolo del web-magazine “ReggioNelWeb”. A sinistra articolo della “Gazzetta di Reggio”.]

E’ Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia, una delle trenta persone chiamate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a intervenire al primo “Italian Digital Day” che si è tenuto alla Reggia di Venaria a Torino.

L’esperienza degli studenti reggiani di Cortocircuito è stata selezionata per come ha saputo utilizzare i nuovi media per uno scopo sociale. E’ dal 2009 che le attività dell’associazione Cortocircuito cercano di sensibilizzare e informare, utilizzando principalmente il web, sulla penetrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso in Emilia. Il coordinatore dell’associazione Elia Minari, studente di giurisprudenza, ha spiegato davanti a una platea di quasi mille persone come le attività di Cortocircuito si sono sviluppate nel tempo.

Sono partiti da un semplice giornalino studentesco delle scuole superiori di Reggio Emilia, con una piccola telecamera e un software per il montaggio. «Con il passare degli anni la curiosità e la voglia di capire è aumentata. Le video-inchieste realizzate negli ultimi sette anni – ha spiegato Minari – nascono solo dal desiderio di porre alcune domande. Non ci siamo basati sulle nostre opinioni personali, ma sull’approfondimento dei documenti: visure delle Camere di commercio, delibere comunali, interdittive antimafia, atti giudiziari. Speriamo di aver contribuito, da studenti, ad aumentare la sensibilità sulla vicinanza del problema della criminalità organizzata».

Parte di un articolo della Gazzetta di Reggio

Oltre al premier Matteo Renzi, erano tante le autorità presenti: il ministro della Pubblica amministrazione Madia, il nuovo direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, il sindaco di Torino Fassino, il presidente della Regione Piemonte Chiamparino e Roberto Viola, direttore generale della DG Connect della Commissione Europea.

Questa iniziativa, nata per volontà dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di individuare i migliori progetti sul territorio, nell’ambito della cultura digitale e dell’innovazione sociale, che possano essere utili alla collettività. Le trenta persone, tra cui Minari, che sono intervenute alla convention organizzata dal governo sono state nominate “Digital Champions”. Si tratta di esperienze, provenienti da tutta Italia, di utilizzo innovativo, creativo e socialmente utile del digitale e delle risorse del web.

«Quando abbiamo iniziato nel 2009 avevamo scoperto con grande stupore che la discoteca dove si tenevano le feste ufficiali del nostro liceo era, secondo la Prefettura, usata dalla ’ndrangheta per riciclare denaro di provenienza illecita. Tutti devono sapere chi c’è dietro un locale o un’impresa, così da poter scegliere consapevolmente a chi dare il proprio denaro», osserva Minari.

 

 

QUI l’articolo del quotidiano “La Stampa”.

QUI l’articolo del quotidiano “ReggioNelWeb”.

[Foto di Francesco Giglioli di Cortocircuito. Cliccare sulle foto per allargarle.]






 

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Vedi anche:

– “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
– La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
– Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
– Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
– Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
– Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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