Il procuratore antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri a Bagnolo. Il presidente della Provincia: «L’attività antimafia di Cortocircuito è determinante almeno quanto l’attività delle istituzioni»

Venerdì 27 novembre 2015 alle ore 18.00 presso il teatro Gonzaga di Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, si è tenuto un incontro con il magistrato Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. E’ stato intervistato sul palco da Elia Minari, coordinatore di Cortocircuito, associazione culturale antimafia di Reggio Emilia. Ingresso gratuito.

L’intervista pubblica è stata preceduta dal conferimento della cittadinanza onoraria al procuratore Nicola Gratteri, “per il suo straordinario impegno nella lotta alla criminalità mafiosa e per la diffusione della cultura della legalità tra i giovani”.

Introduzione di:

– Paola Casali, sindaco di Bagnolo in Piano;
– Raffaele Ruberto, prefetto di Reggio Emilia;
– Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia;
– Massimo Mezzetti, assessore della Regione Emilia-Romagna alla Cultura e politiche per la legalità.

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Il presidente della Provincia Giammaria Manghi, all’inizio dell’iniziativa pubblica, ha detto: «C’è una nuova resistenza, contro la criminalità organizzata, composta da militanze civili ed extra-istituzionali importanti. Elia Minari di Cortocircuito è un giovane che rappresenta giovani che non sono nelle istituzioni, ma che “militano” con il loro lavoro di diffusione culturale e di protagonismo positivo contro le infiltrazioni malavitose, lo dico convintamente. E’ un segnale importantissimo, è determinante almeno quanto l’attività che le istituzioni stanno portando avanti in questi mesi».

Il procuratore Nicola Gratteri ha aggiunto: «Elia e i ragazzi di Cortocircuito li ho visti crescere. Quando era venuto a presentarsi, diversi anni fa, Elia non era spigliato come adesso, era molto giovane e timido», ha concluso sorridendo.

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Uno dei precedenti incontri con il proc. Gratteri

Il magistrato Nicola Gratteri, nella sua veste di procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è impegnato da tanti anni in prima linea contro la ’ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese. Dal 1989 vive sotto scorta ed è sfuggito a diversi attentati. Specializzatosi nella lotta al traffico internazionale di droga, ha contribuito alla cattura di oltre 120 latitanti. E’ stato titolare di inchieste che hanno portato alla decimazione dei vertici delle più importanti cosche, ha lavorato anche sulla strage di Duisburg, in Germania. Nicola Gratteri è il magistrato che conosce meglio le distorsioni che permettono alla ‘ndrangheta di prosperare in tutto il mondo.

Il procuratore Gratteri è autore, insieme al criminologo Antonio Nicaso, di numerosi testi sulla criminalità organizzata, tra cui l’ultimo libro “Oro bianco. Storie di uomini, traffici e denaro dall’impero della cocaina”.

QUI un’intervista in cui il procuratore Gratteri parla di Cortocircuito.

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Vedi anche:

– “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
– 
La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
– Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
– Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
– Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
– Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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