Inchiesta Parco Ottavi 1/3. Al buio da 21 giorni. Rimpallo di responsabilità tra Cmr e Comune

QUI la 2° parte dell’inchiesta. QUI la 3° parte

[articolo pubblicato come notizia d’apertura sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio” il 23 Giugno 2012]

Quando tramonta il sole le luci dei lampioni non si accendono più. Accade da ventuno giorni a Parco Ottavi, la più grande area verde della città. 500.000 mq collocati tra i quartieri Orologio e Pieve Modolena.

«Tutta l’area nord del parco è completamente buia. Lo scorso 4 giugno ho telefonato alla Circoscrizione ovest», ci racconta Alessandro Bassi residente nel quartiere di Pieve. «Mi è stato detto che l’area di Parco Ottavi non è di loro competenza». Questa è la parola chiave: “competenza”, a chi tocca riparare il guasto? Secondo Bassi dalla Circoscrizione hanno spiegato: «Non possiamo stanziare dei soldi comunali per una zona privata. Allora mi chiedo: attendiamo che quel parco diventi luogo di delinquenza o lo illuminiamo di nuovo?».

Privato ad uso pubblico

Parco Ottavi ufficialmente è ancora privato. E’ nelle mani della Cooperativa Muratori di Reggiolo, che vi avrebbe dovuto edificare ben 1300 appartamenti, ma i lavori sono rimasti incompleti. Secondo gli accordi, l’area verde sarebbe dovuta passare nelle mani del Comune. Quest’ultimo passaggio invece non è ancora avvenuto, perché la società costruttrice Cmr versa in una difficile situazione economica. E il timore è che ora nessuno si prenda cura dell’immensa area verde. Né il Comune, a cui il parco non è ancora stato ceduto, né la Cmr a causa della mancanza di liquidità della società. Se nessuno muove un passo, Parco Ottavi rischia seriamente di diventare terra di nessuno.

Ce lo conferma anche il geometra del Comune Paolo Pellati: «Le centraline da cui parte la luce sono ancora private. Noi abbiamo la competenza solo sulle strade che sono già state cedute al Comune». Quando si dovrebbe sbloccare la situazione? «Nessuno è in grado di prevederlo», risponde sincero Pellati. «In teoria il progetto e la relativa manutenzione dovrebbero passare alla Cmr Edile, società nata dalle ceneri della Cmr, ma non vi è nulla di certo. Non sono in grado di dire tempi e modalità». Anche perché il neo presidente della Cmr Edile, in una recente intervista, alla domanda «La Cmr Edile prenderà in carico i lavori di Parco Ottavi?», ha risposto: «Io non so neanche cosa sia».

Adesso tutti si tirano indietro. Tre anni fa invece le istituzioni cittadine, guidate dal sindaco, accorsero per inaugurare l’area verde, anche se i lavori erano incompleti. Al taglio del nastro, sotto i riflettori di fotografi e tv, erano tutti in prima fila. Ma ora chi si occupa del parco?

Erba alta e manutenzione assente

«L’illuminazione non è l’unico problema. A causa degli arbusti non si vede più il lago. E l’erba è talmente alta che non si riesce a sedersi nelle panchine», denuncia la signora Silvia Melioli che spesso sceglie il parco come meta di rilassanti passeggiate. Vincenzo Tagliamonte, assiduo frequentatore, conferma: «Il parco non è pulito e manca la manutenzione del verde. Ogni tanto viene qualcuno a tagliare il prato con un trattore, ma credo sia un contadino che viene a prendere un po’ di erba per le sue mucche».

Infatti, ci conferma anche il presidente della Circoscrizione ovest Fausto Castagnetti: «Non sappiamo chi tagli l’erba, ma sicuramente non tocca a noi». Castagnetti invece promette di cercare di risolvere il problema dell’illuminazione, di cui però dice di essere completamente all’oscuro.

«Probabilmente la parte sud del parco, a causa della crisi della Cmr, rimarrà per tanti anni un cantiere lasciato a metà», sostiene Alessandro Bassi che abita nella zona. «Ma ci auguriamo che la parte nord possa tornare ad essere un parco illuminato e non abbandonato a se stesso».

Elia Minari (collaboratore giornalino studentesco Cortocircuito)

L’inchiesta è stata realizzata da Cortocircuito, giornale e web-tv degli studenti reggiani (www.cortocircuito.re.it).

 

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Vedi anche:

– Inchiesta Parco Ottavi 2/3. «Perché si continuava a costruire anche quando non si vendeva?». La testimonianza di un ex socio della Cmr
– Inchiesta Parco Ottavi 3/3. Muri costruiti a metà, strade che non portano da nessuna parte: tanto cemento che ora non serve a nulla
– Costi ad alta velocità. Video-inchiesta sul progetto TAV di Reggio Emilia

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    One Response to “Inchiesta Parco Ottavi 1/3. Al buio da 21 giorni. Rimpallo di responsabilità tra Cmr e Comune”

    1. Laura Incerti Says:

      buttare soldi è quello che ci riesce sempre bene!