Referendum anti-casta: sono inutili le firme già raccolte

[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano "Prima Pagina Reggio" il 25 Luglio 2012]

«Questo referendum, sebbene chieda cose sacrosante, è illegittimo». Sono queste le parole di Davide Valeriani sul blog del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia. Critiche che si aggiungono alla polemica che va avanti da giorni sul web attorno al “referendum di abrogazione parziale delle indennità parlamentari”, il cosiddetto referendum anti-casta, proposto dal comitato Unione Popolare.

Si tratta di un referendum abrogativo “per tagliare gli stipendi d’oro dei parlamentari”, recita il sito internet. In pratica chiede l’abolizione della disposizione riguardante il rimborso delle spese di soggiorno a Roma per i parlamentari (sia residenti a Roma che non, in quota fissa), cioè la cosiddetta “diaria”, che sempre secondo i promotori corrisponde a 48 mila euro all’anno per ogni parlamentare.

Una proposta che non poteva che suscitare enorme interesse e partecipazione nel popolo della rete e non, anche a causa di una crisi economica che sembra allontanare sempre più l’elettore dal proprio rappresentate in parlamento, creando un clima di “antipolitica” dilagante e file agli sportelli per le firme.

Le critiche tuttavia non si sono fatte attendere, e sono arrivate anche da partiti che sui Referendum hanno costruito intere campagne politiche, come Idv, i Radicali e grillini. «La raccolta di firme sarebbe illegittima – continua Valeriani sul blog del Movimento – perché la legge 352/1970 all’articolo 31 recita “Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime”».

E non è finita qui. Anche nel caso si volesse aggirare la norma presentando le firme raccolte solo nel 2013, si incorrerebbe nell’articolo 28 della stessa legge, che obbliga a depositare i fogli entro tre mesi dalla data del timbro su di essi, annullando il referendum per violazione dei termini perentori previsti per il deposito delle firme. Questo renderebbe tutte le firme raccolte sino ad oggi, e quelle che verranno raccolte fino al 31 Luglio (data ultima annunciata dai Promotori per la raccolta) inutili.

A seguito delle numerosi critiche apparse anche sul profilo Facebook del movimento, la portavoce del Comitato e coordinatrice nazionale di Unione Popolare Maria di Prato ha risposto con un video, nel quale denuncia un atteggiamento persecutorio nei loro confronti. In più sostiene la presunta incostituzionalità della legge che renderebbe il referendum illegittimo, e afferma la volontà del movimento di continuare la raccolta firme, “anche ad ottobre”, non chiarendo se verrà fatto in aggiunta a quelle già raccolte, o se si dovrà ricominciare daccapo.

L’Unione Popolare non è solo un movimento, ma anche un partito politico, fuoriuscito due anni fa dall’Udc di Casini e presentatosi l’anno successivo alle elezioni amministrative. Maria di Prato, ex militante Dc, solo l’anno scorso parlava del suo come un partito di centro rivolto ad alleanze con la destra, mentre pochi giorni fa a La7 non si è dichiarata né di destra o di sinistra o di centro, lasciando comunque intendere la possibilità di presentarsi alle nazionali la prossima primavera.
Una cosa è certa. Anche se le firme andranno perse e il referendum dichiarato illegittimo, l’Unione Popolare avrà comunque ottenuto un risultato: pubblicità per la campagna elettorale.

Luca Gemmi (collaboratore giornalino studentesco Cortocircuito)

…………………………

Vedi anche:

L’antipolitica di ieri by Onar Aion

Condividi!

    2 Responses to “Referendum anti-casta: sono inutili le firme già raccolte”

    1. Davide Valeriani Says:

      Incostituzionale una legge del 1970? E secondo tal Maria di Prato la Corte Costituzionale starebbe dormendo da 42 anni? Ma non scherziamo…

    2. Giovanni Pitarresi Says:

      Le raccolte firme sono tutte inutili, è ormai un vecchio strumento che serve solamente a pubblicizzare i promotori.

    Leave a Reply