A Cortocircuito il premio nazionale “Rocco Cirino” dell’Osservatorio Molisano Legalità

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Aggiornamento: QUI la video-inchiesta sui roghi, le foto della proiezione in Sala del Tricolore e gli altri articoli dei quotidiani.

[articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 27 agosto 2013]

di Chiara Cabassa

Di loro si è parlato in particolare a fine luglio, quando erano stati minacciati mentre effettuavano alcune riprese in un cantiere edile andato a fuoco in città. In realtà i quindici redattori di Cortocircuito, nato come giornalino studentesco e ora anche web-tv, dei numerosi roghi di sospetta natura dolosa che si sono verificati negli ultimi mesi nel Reggiano si stanno occupando da parecchio tempo. Così come da anni, praticamente dalla nascita del giornalino studentesco nel giugno del 2009, il loro obiettivo è quello di fare chiarezza su argomenti scottanti a partire dalla criminalità organizzata, sempre studiata ed esaminata nei suoi legami con il territorio locale. E nei giorni scorsi, questo loro impegno li ha portati a ricevere un riconoscimento del tutto inaspettato, il Premio Rocco Cirino consegnato (virtualmente) dall’arcivescovo di Campobasso, Giancarlo Bregantini. Ne abbiamo parlato con Elia Minari, coordinatore di Cortocircuito.

Che effetto vi ha fatto ottenere questo premio?

«Lo abbiamo saputo da una telefonata. E la soddisfazione, oltre che la sorpresa, non è stata poca. Si tratta infatti di un premio che non prevede candidature, ma è la giuria stessa a decidere a chi assegnarlo. Il fatto che il nostro lavoro sia evidentemente conosciuto e apprezzato a livello nazionale ci fa capire come quello che facciamo non sia evidentemente inutile. Non siamo riusciti ad andare a ricevere personalmente la targa ma il nostro ringraziamento va all’intera giuria del premio di cui fanno parte Nicola Frenza, presidente dell’Osservatorio molisano sulla legalità e ideatore del premio stesso, oltre a Domenico Zampini, sindaco di Matrice (Campobasso)».

Dal 2009 a oggi, Cortocircuito ha fatto passi da gigante. Ma a quanto pare non avete cambiato obiettivi…

«Fin dalla nascita del giornalino studentesco, che coinvolgeva dodici scuole superiori, la nostra attività consisteva nell’approfondire argomenti trascurati o non sufficientemente approfonditi. Da subito ci siamo soffermati sulla criminalità organizzata, soprattutto sulla ’ndrangheta, così come si è infiltrata nel nostro territorio. Un argomento che abbiamo portato avanti e continuiamo a farlo attraverso l’organizzazione di incontri e la realizzazione di cortometraggi e video-inchieste».

Avete l’impressione che ai reggiani stiano a cuore questi argomenti?

«I nostri incontri sono molto affollati: abbiamo per esempio ospitato magistrati come Gratteri e Colombo oltre a numerosi sindaci che lottano coraggiosamente e quotidianamente contro la mafia. E se inizialmente a partecipare erano soprattutto giovanissimi, sempre di più ci siamo trovati davanti ad una platea eterogenea».

Le minacce ricevute a fine luglio sono un caso isolato?

«In realtà un’altra volta, sempre nel caso di un incendio, ci siamo trovati di fronte… a una certa aggressività, ma non si è arrivati allo scontro. E alla fine degli incontri che organizziamo, c’è sempre qualcuno che ci avvicina dicendoci che stiamo sbagliando “perché a Reggio, la mafia, non esiste proprio”. Diciamo che si tratta di velati avvertimenti».

Chiara Cabassa

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La video-inchiesta sui roghi nel Reggiano sarà proiettata nella Sala del Tricolore

«La video-inchiesta, che abbiamo iniziato da tempo per documentare i numerosi roghi di sospetta natura dolosa verificatisi negli ultimi mesi nel Reggiano, prosegue. Siamo infatti convinti che sia importante sollevare l’attenzione verso questi fatti piuttosto che tacere e arrendersi all’indifferenza». Così si legge sul sito www.cortocircuito.re.it nel quale sono illustrate le attività svolte dai giovani redattori di cortocircuito. E quella stessa video-inchiesta sui roghi di sospetta natura dolosa, che giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi episodi, sarà proiettata a metà settembre in Sala del Tricolore, aperta per l’occasione all’intera cittadinanza.

Chiara Cabassa

[La data ufficiale del conferimento del premio è il 13 agosto 2013.]

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