Homo ludens
martedì, settembre 20th, 2011Ciao ragazzi, mi chiamo Paola. Ho letto per caso il vostro Cortocircuito: mi è piaciuto molto per la genuinità e la sacra voglia di non smettere di essere produttori di riflessioni oltre che di beni. Il mio breve articolo è accompagnato da un disegno. Spero possa interessare.
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L’homo ludens, colui che “pensa con gli occhi”; quanti sono oramai gli uomini che studiano, lavorano, utilizzano il loro tempo libero di fronte lo schermo. Tv, pc, Playstation per annoverare alcuni degli ordigni tecnologici di cui l’homo videns si serve per trascorrere la durata, sempre più lunga, della propria vita. Parlo di ordigni perché la tecnologia è un ordigno utile quanto nocivo.
Utile se lo usi non facendoti usare, nocivo se diventa strumento di automatizzazione e allontanamento dalla vita. La vita vera come diceva il grande Antonin Artaud e insieme a lui molti altri risiede nel corpo, nelle sensazioni e conoscenze che ricaviamo dal nostro corpo che esplora e partecipa allo spazio. Ogni gesto è dichiaratore, ogni parola è il rumore delle cartilagini moventi.
La playstation: cosa è? Un mondo virtuale. Ti chiudi nelle tua cameretta e ti diverti, ti emozioni ma è un’emozione senza sentimento. Un emozione che allontana dalla vita vera.
Il mio è un discorso trito e ritrito; eppure l’inarrestabile avanzata degli uomini ludens è alle mie spalle, mi bracca e non riesco a comprendere come si possa perdere il piacere di starsene in piena piazza a leggere un libro o solamente a pensare. Ma il potere della pubblicità è straforte, ci dice lei a quale sorta di tecnologia ci dobbiamo affidare per divertirci.
La cosa più paurosa che mi è capitata di vedere in quel girone dantesco che è il punto vendita MediaWord di Modena erano dei bambini che davanti uno schermo, con un cosino di plastica in mano cercavano di imitare, in maniera pietosa, i movimenti dei loro simili virtuali. Allora la domanda che ti sorge spontanea è “ma è vero?”. Veramente esistono genitori che invece di andare al parco con i figli permettono questo scempio. La risposta e si. Io non ho alcuna soluzione. Posso solamente dire con quanta decisione continuerò a definirmi un Homo legens, di quelli che se proprio non vogliono giocare con i figli al parco però c’è li portano lo stesso e alzando gli occhi dal libro li sorvegliano.
Tra l’altro oserei dire che il fatto di avere cittadini che si rinchiudono a casa, con la possibilità di avere a portata di mano apparecchi che rimandano loro un mondo virtuale, ma indolore è un preciso progetto politico. continua a leggere …




























