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Video-intervista a Lucarelli, giallista ed autore di “Blu Notte”

giovedì, marzo 17th, 2011

Se non visualizzi il video clicca qui.

Carlo Lucarelli è scrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo. Il suo esordio letterario avvenne nel 1990 con il giallo “Carta bianca, il primo di una lunga serie di noir a sfondo poliziesco, genere per il quale Lucarelli è tradotto e conosciuto anche all’estero. Da diversi anni conduce ed è autore di un programma televisivo di successo per RaiTre “Blu Notte -misteri italiani”, recentemente rinominato “Lucarelli Racconta”, nel quale ricostruisce la storia dell’Italia attraverso i suoi misteri insoluti. Due suoi personaggi letterari, “L’ispettore Coliandro” e “Il commissario De Luca”, sono approdati in tv dando il nome alle serie omonime di sceneggiati televisivi per la Rai.

La Redazione di Cortocircuito

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Leggi anche:

Intervista a Carlo Lucarelli (testo scritto)

(17 Marzo 2011)

Intervista a Lucarelli, giallista ed autore di “Blu Notte”

venerdì, gennaio 28th, 2011

Carlo Lucarelli da noi intervistato

(clicca qui per vedere il video di questa intervista)

Carlo Lucarelli è scrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo. Il suo esordio letterario avvenne nel 1990 con il giallo “Carta bianca, il primo di una lunga serie di noir a sfondo poliziesco, genere per il quale Lucarelli è tradotto e conosciuto anche all’estero. Da diversi anni conduce ed è autore di un programma televisivo di successo per RaiTre “Blu Notte -misteri italiani”, recentemente rinominato “Lucarelli Racconta”, nel quale ricostruisce la storia dell’Italia attraverso i suoi misteri insoluti. Due suoi personaggi letterari, “L’ispettore Coliandro” e “Il commissario De Luca”, sono approdati in tv dando il nome alle serie omonime di sceneggiati televisivi per la Rai.

- In un’Italia ancora “dei misteri” lei si ostina a volerli capire e soprattutto spiegare, che senso ha spiegarli? Non si tratta ormai di cose vecchie?

No, purtroppo non sono cose vecchie perché non sono risolte. Le cose non risorte lasciano sempre delle porte aperte che devi andare a guardare, non sono cose vecchie anche perché sono le nostre radici, quindi quello che ci succede adesso ha le sue ragioni anche in quel momento. Infine, se non fai i conti con il passato, non lo capisci, non lo chiudi e in qualche maniera non lo utilizzi per la memoria, quel passato rimane sempre presente e sempre costante. Quindi non sono cose vecchie.

- Il mistero italiano che l’appassiona di più, qual è?

Ce ne sono tanti, alla fine bisognerebbe dire tutti. Io però ne ho scelto uno: la strage della stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. E’ quello che vorrei vedere pienamente risolto, fino in fondo, è una specie di simbolo di tanti altri misteri.

"Blu notte", di Carlo Lucarelli (Rai 3)

- Cosa la colpisce maggiormente della strage di Bologna?

E’ la mia stazione, noi siamo di là. Inoltre perché è un momento particolare della storia italiana: sono gli anni ‘80, è un momento che non riesci a spiegare con le logiche di prima e che prelude alle logiche che ci saranno subito dopo. E’ un momento importante.

- Il suo modo di raccontare cattura l’attenzione di chi l’ascolta, anche se molto spesso si tratta di episodi anche molto violenti della nostra storia. Secondo lei quindi il male può affascinare?

Sicuramente si, è quello su cui giochiamo noi scrittori di romanzi del mistero, noir e gialli. Però bisogna intendersi su cosa vuol dire affascinare, non si ferma lì: in fin dei conti l’attrazione o la curiosità è una forma di conoscenza, se il fatto di essere affascinato e attratto dal male -o dal modo di raccontare il male- ti serve per capirlo e quindi per non ripeterlo più è positivo. Se invece ci fermiamo al fascino del male e basta, puramente fine a se stesso, facciamo un pessimo lavoro. continua a leggere …