La realtà distorta e capovolta dai luoghi comuni

Per luoghi comuni spesso si intende “i giovani di oggi non sono come quelli di una volta” o “le donne non sanno guidare”. In questo articolo invece quando parliamo di luoghi comuni non ci riferiamo a queste stupide frasi fatte, ma ai luoghi comuni frutto di un’informazione distorta, che finisce spesso per capovolgere la realtà, offuscando i fatti ed i dati.

L’opinione pubblica risulta confusa da questo tornado mediatico formandosi opinioni del tipo “gli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni sono aumentati”, “la maggior parte degli immigrati arriva in Italia via mare con i barconi” o “siamo tutti intercettati”. Queste sono solo alcune delle numerose risposte che abbiamo raccolto ponendo alcune semplici domande a qualche persona intervistata lungo la strada. Quasi sempre, la gente è sicura delle risposte che dà a questo genere di domande, non avendo alcun tipo di dubbio o di esitazione; invece spesso queste risposte sono sbagliate, a volte corrispondono addirittura all’opposto della realtà. Vediamo alcuni esempi.

Gli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni sono aumentati o diminuiti in Italia? La risposta unanime è stata: “Aumentati!” Una ragazza ci ha spiegato meglio “sono aumentati a causa di alcool e droghe”. Sembra incredibile, ma la realtà è diversa: nel 1980 i morti sulle strade furono 8537, nel 2009 -nonostante l’aumento esponenziale delle auto- sono stati la metà.

E’ vero che la presenza di immigrati aumenta la delinquenza? “Alla grande!”, così hanno esordito alcuni ragazzi intervistati che non sembrano avere dubbi sull’argomento. I dati però dicono altro: infatti, nonostante la presenza di immigrati in Italia negli ultimi 20 anni sia aumentata vertiginosamente e più di ogni altro Paese europeo (dal 1998 al 2008 la crescita è stata del 246%, fonte Istat), la delinquenza non è aumentata sostanzialmente. Un sondaggio Istat-Ministero degli Interni mostra che nel 2003 si sono commessi lo stesso numero di crimini del 1996 e nel 2007 il numero di reati è stato simile al 1991.

Negli ultimi vent’anni gli omicidi in Italia sono diminuiti o aumentati? Ecco un altro luogo comune da sfatare. Nonostante ciò che pensa la maggior parte della gente, nel 2009 ci sono stati un terzo degli omicidi rispetto al 1991. Un altro dato: nel 1911 c’erano 3,19 omicidi ogni 100.000 abitanti, contro l’1,04 di oggi.

tre ragazze da noi intervistate

Da queste prime domande emerge come in molti cittadini ci sia una percezione della sicurezza distorta, paura spesso alimentata e sfruttata anche a fini di propaganda politica e alimentata da ondate di cronaca nera che hanno riempito i palinsesti delle emittenti televisive nazionali. Milioni di persone che seguono in modo morboso certi casi di cronaca nera: un chiaro esempio di distrazione di massa.

A proposito di distrazione di massa, ecco qualche titolo trasmesso negli ultimi mesi dal principale telegiornale nazionale italiano: “Kate, futura sposa del principe William, è allergica ai cavalli. All’altare con una Roll Royce.”, “un orso si aggira per la Val Camonica ed è stato filmato mentre si faceva una scorpacciata di miele”, “donne terrorizzate dalla cellulite in vista della prova costume; tanti sforzi per dimagrire, ma pare che gli uomini apprezzino anche qualche chilo in più.”, “con il caldo che insiste è inevitabile che le zanzare comincino a farsi sentire, vediamo insieme tecniche, consigli e novità per combatterle”. Qualcuno potrebbe non crederci, ma questi sono tutti titoli (veri!) del principale mezzo di informazione pubblica del nostro paese. Capiamo che d’estate potrebbe essere utile sapere ammazzare le zanzare, però ci chiediamo: questa è informazione? 

Come arrivano i clandestini in Italia? Ecco un altro clamoroso luogo comune da sfatare: tutti (inclusi i politici reggiani intervistati) pensano che i clandestini arrivino principalmente con i gommoni. Invece, secondo un’indagine del Ministero degli Interni del 2008, solo il 12% dei clandestini entra via mare, mentre il 73% dei clandestini entra con un normale visto turistico dai principali aeroporti italiani, ma poi rimane anche dopo che il visto è scaduto; il restante 15% entra via terra. Questo significa che i respingimenti di massa hanno un alto impatto politico e mediatico, ma servono a poco per contrastare l’ingresso di clandestini.

Nel 2009 quante sono state all’incirca le persone intercettate in Italia? “3/4milioni, metà Italia, 30 milioni”, queste sono alcune delle risposte ottenute, il numero più basso è stato “1 milione”! In realtà le persone intercettate in Italia nel 2009 sono state circa 26.000.

E’ incredibile come alcuni media possano causare nelle persone non solo disinformazione, ovvero la non conoscenza di fatti e dati su determinati argomenti, ma soprattutto “malainformazione”: la percezione di fatti e dati inesistenti o inesatti, che diventano luoghi comuni. Attraverso questa breve ricerca abbiamo cercato di “smascherare qualche pregiudizio creato dai media, che spesso ci porta a percepire il mondo circostante diverso da come è realmente.

Si va così a creare un solco fra certe verità ufficiali e la realtà delle cose, fra i luoghi comuni imperanti e i dati concreti e reali.

Come estirpare questi luoghi comuni che nascondono la realtà? Innanzitutto informandosi di più, leggendo di più e con più attenzione. Inoltre è fondamentale informarsi da più fonti, solo in questo modo è possibile avere un’idea la più veritiera possibile. Informandovi da più fonti riuscirete ad essere giornalisti di voi stessi!

Inoltre è importante non prendere nessuna fonte, dal servizio televisivo all’articolo di giornale come oro colato, ma non prendere come verità assoluta neanche un video di “you tube” o su qualsiasi altro sito internet. Per sconfiggere i luoghi comuni bisogna non fermarsi mai all’apparenza. Essere quindi curiosi, ma anche dubbiosi…
Non smettendo mai di aver fame di sapere.

 

Riccardo Pelli ed Elia Minari (collaboratori giornalino studentesco Cortocircuito)

(22 Novembre 2011)

 

Tra le fonti: Ansa.it, Adnkronos.com, Istat.it, “Ai confini del mondo” di Giorgio Fornoni, “Cosa tiene accese le stelle” di Mario Calabresi, “I professionisti del potere” di Elio Rossi, “Dichiarazia” di Mario Portanova, “C’era una volta l’intercettazione” di Antonio Ingroia, “Sulla lingua del tempo presente” di Gustavo Zagrebelsky, “La giustizia è una cosa seria” di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri, “Nomi, cognomi e infami” di Giulio Cavalli, “La Convergenza” di Nando dalla Chiesa.

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Vedi anche questi video:

– Malainformazione: i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti
Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione