Inchiesta Parco Ottavi 2/3. «Perché si continuava a costruire anche quando non si vendeva?». La testimonianza di un ex socio della Cmr

QUI la 1° parte dell’inchiestaQUI la 3° parte

[articolo pubblicato come notizia d’apertura sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio” il 23 Giugno 2012]

«Perché a Parco Ottavi ed in altre aree hanno continuato a costruire appartamenti quando non c’era quasi nessuno che comprava? I dirigenti della Cmr (Cooperativa Muratori Reggiolo, ndr) hanno fatto il passo più lungo della gamba». A sostenerlo è Maurizio Beneventi, ex socio prestatore della Cmr. Stefano Morselli, del neo comitato “soci prestatori Cmr”, dà la sua versione ed entra più nel dettaglio: «Il 12 marzo, in una drammatica riunione, i dirigenti sono stati costretti ad ammettere che c’erano dei problemi sulle cambiali». Continua Beneventi: «Ci dicevano che non c’era da preoccuparsi per la crisi. E ci ripetevano che una cooperativa a Reggio non sarebbe mai potuta fallire».

Come mai la Cmr si sente così sicura? A volte, i collegamenti con la politica locale non sono neppure molto celati. E’ sufficiente leggere le ultime notizie: Luca Bosi è stato eletto presidente di Cmr Edile. Bosi, fino a poco tempo fa, era assessore a Luzzara, membro dell’assemblea nazionale del Pd e coordinatore della festa provinciale del Pd che si tiene ogni anno al Campovolo. Inoltre, l’attuale progetto di Parco Ottavi è nato grazie al piano regolatore del 1999, firmato dal precedente sindaco Antonella Spaggiari, ex Legacoop. E la Cmr è membro di Legacoop. Ma a volte, quando si esagera e si aggiunge la crisi economica internazionale, anche i collegamenti con la politica locale non bastano.

Il piano regolatore della giunta Spaggiari prevedeva una grossa espansione per Reggio. Rendere edificabili molti terreni significa saldare numerosi interessi: i proprietari dei terreni, le società costruttrici e le banche. Poteri che insieme danno consenso elettorale. Qualche anno fa il procuratore Nicola Gratteri, quando non c’era ancora la crisi economica, lanciò l’allarme: «Mi risulta che a Reggio Emilia ci siano già 7000 appartamenti vuoti, perché si continua a costruire?».

Il nuovo piano regolatore (ora chiamato PSC) vuole dare un freno a questa crescita senza limiti che ha portato la città di Reggio a sottrarre migliaia di metri quadrati di terreno all’agricoltura e alle aree verdi. Il PSC della giunta Delrio prevede una crescita solo dell’1% nei prossimi 20 anni. E’ poco? Sicuramente meno della Spaggiari, ma si tratta comunque di una media di 800 nuovi alloggi all’anno.

Elia Minari (collaboratore giornalino studentesco Cortocircuito)

L’inchiesta è stata realizzata da Cortocircuito, giornale e web-tv degli studenti reggiani (www.cortocircuito.re.it).

 

……………………………………

Vedi anche:

– Inchiesta Parco Ottavi 1/3. La più grande area verde della città al buio da 21 giorni. Rimpallo di responsabilità tra Cmr e Comune
– 
Inchiesta Parco Ottavi 3/3. Muri costruiti a metà, strade che non portano da nessuna parte: tanto cemento che ora non serve a nulla
– 
Costi ad alta velocità. Video-inchiesta sul progetto TAV di Reggio Emilia