Le nostre azioni contro le mafie rilanciate dalla Provincia

In occasione del Festival della Legalità, la Provincia di Reggio Emilia ha deciso di rilanciare le nostre azioni che ogni cittadino può fare nella sua quotidianità contro le mafie. (clicca sulla foto per allargarla

QUI le 5 azioni contro le mafie

 

La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

– Mafia a Reggio? La parola ai giovani, nella sala del Consiglio Provincial, le foto
– «Grazie al teatro non ho seguito la strada di mio padre camorrista». Incontro con Alessandro Gallo, le foto

 

Repubblica.it pubblica una sintesi della video-inchiesta di Cortocircuito sulla stazione Mediopadana

Su Repubblica.it: “La Mediopadana è la futura stazione di Reggio Emilia del treno ad Alta Velocità, l’unica fermata prevista tra Milano e Bologna. Il progetto include tre ponti dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Anche nell’efficiente e ricca Reggio Emilia, i costi sono aumentati e i tempi allungati (questo è un video di sintesi) www.cortocircuito.re.it”. Clicca qui per vedere il video su Repubblica.it.

Qui invece la video-inchiesta integrale e la rassegna stampa.

(11 Maggio 2012)

Noi contro le mafie 2012, il festival della legalità

La Provincia di Reggio Emilia organizza dal 15 al 19 Maggio “Noi contro le mafie 2012. Ci sono loro. Ma ci siamo anche noi”, seconda edizione del Festival della legalità: conferenze, dibattiti, spettacoli e laboratori sul tema della legalità e della lotta contro tutte le mafie che si avvale della consulenza scientifica del dottor Antonio Nicaso e la cura educational di Rosa Frammartino. Il giornalino studentesco Cortocircuito è il Media Partner del festival.

Inoltre, organizzeremo questo evento:

Venerdì 18 Marzo 2012 ore 16 – Sala del Consiglio Provinciale (Palazzo Allende)
Mafia a Reggio? La parola ai giovani
Tavola rotonda a cura delle associazioni giovanili e studentesche di Reggio Emilia
Intervento di apertura: On. Maino Marchi, parlamentare Commissione Antimafia
Coordina Elia Minari di Cortocircuito, giornalino studentesco di Reggio Emilia

Inoltre:

Martedì 15 Maggio 2012 ore 21 – Rubiera, Teatro Excelsior
Di carne, spettacolo di Alessandro Gallo,
partecipazione di Miriam Capuano, regia di Maria Cristina Sarò
Dialogo con il pubblico coordinato da Riccardo Pelli di Cortocircuito, giornalino studentesco di Reggio Emilia

Non mancate!
La Redazione di Cortocircuito

QUI l’opuscolo con il programma completo

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Vedi anche:

– Mafia a Reggio? La parola ai giovani, nella sala del Consiglio Provincial, le foto
– «Grazie al teatro non ho seguito la strada di mio padre camorrista». Incontro con Alessandro Gallo, le foto

Costi ad alta velocità. Video-inchiesta sul progetto Tav di Reggio Emilia

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CLICCA QUI PER VEDERE LA PRIMA PARTE (7 minuti).

CLICCA QUI PER VEDERE LA SECONDA PARTE (4 minuti).

«I costi per la realizzazione della stazione “Mediopadana” dell’Alta Velocità di Reggio non sono aumentati». Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente ANCI, risponde secco alle domande su costi e tempi del progetto Tav di Reggio Emilia. Eppure le delibere comunali e gli atti ufficiali, spulciati dalla redazione del giornalino studentesco Cortocircuito, smentiscono Delrio.

Persino Mauro Del Bue, assessore della giunta Delrio ed ex sottosegretario alle Infrastrutture, riferendosi alla stazione dell’Alta Velocità di Reggio Emilia scrisse «vi è stata una costante lievitazione dei costi» (interrogazione parlamentare del 24 Luglio 2006).

E i tempi? Tante promesse, raramente mantenute. «Nel nostro contratto c’era scritto che doveva essere consegnato tutto nel 2009, stazione compresa», afferma Alessandro Gandino, ex responsabile pubbliche relazioni del Presidio Informativo di Cepav, il consorzio di imprese che fino al 2007 si è occupato della realizzazione della linea ferroviaria dell’Alta Velocità e delle opere connesse nella tratta Milano-Bologna.

Gandino -intervistato dalla redazione del giornalino studentesco Cortocircuito- evidenzia anche l’esistenza di eccessive catene di subappalti: «Una gara di appalti e subappalti. C’è un mondo che ci ha mangiato. Non sto parlando di corruzione, ma di parassitismo puro». Gandino rivela che anche lui non era pagato in modo diretto, ma attraverso una serie si subappalti che ovviamente gonfiavano in modo consistente i costi.

La seconda parte della video-inchiesta di Cortocircuito affronta il progetto Tav di Reggio nel suo complesso: dal costo dei ponti di Calatrava alla pensilina del casello autostradale, dalle infiltrazioni mafiose denunciate anche da Roberto Saviano alla mancanza di trasparenza.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PRIMA PARTE (7 minuti).

CLICCA QUI PER VEDERE LA SECONDA PARTE (4 minuti).

Inchiesta della redazione del giornalino studentesco Cortocircuito. Realizzata da Elia Minari (coordinamento e interviste), insieme a Riccardo Pelli (voce narrante), Federico Marcenaro (riprese).

 La rassegna stampa sull’inchiesta:

Il Giornale di Reggio: La denuncia sui lavori della Tav, i costi sono lievitati dell’800% in dieci anni
Prima Pagina: I costi della stazione Tav smentiscono il sindaco. Inchiesta del giornalino studentesco fa le pulci ai conti del progetto
ReggioNelWeb: L’inchiesta degli studenti smentisce il sindaco Delrio. Cortocircuito porta alla luce tutto sui costi della stazione Tav
ReggiOnline: Costi e ritardi, la Tav sospesa tra inferno e paradiso. Il giornalino Cortocircuito ha realizzato un’inchiesta che punta a fare chiarezza

La rassegna stampa sulla replica:

– Il Giornale di Reggio: Costi Tav, Delrio ammette: «Non c’è trasparenza». Il sindaco controreplica a Cortocircuito e scarica l’aumento sulla giunta Spaggiari
– ReggioNelWeb: Delrio scarica tutto sulla Spaggiari. Il sindaco replica sull’aumento dei costi dell’Alta Velocità, ma non convince
– Il Resto del Carlino: Vele di Calatrava, Delrio: «Presto tutte le spese on line». Il sindaco ammette: «Rispetto al progetto iniziale i costi sono effettivamente aumentati»
– Prima Pagina: Delrio ora ammette: «Rispetto alla previsione della giunta Spaggiari c’è stato un aumento». Il sindaco risponde a Cortocircuito

Collegati:

– Repubblica.it pubblica una sintesi della nostra video-inchiesta sulla stazione Mediopadana
– Delrio replica all’inchiesta sulla stazione Mediopadana
– Le foto dell’intervista al sindaco Graziano Delrio (21 marzo 2012)
Altri documenti: le delibere comunali sui costi dei ponti dei Calatrava
– «Costi lievitati anche a causa del parassitismo». La testimonianza dell’ex resp. comunicazione del cantiere Tav di Reggio by Elia Minari

Aggiornamenti:

– «La Mediopadana il 4 ottobre non sarà pronta». Le voci di alcuni addetti ai lavori by Elia Minari
– «Ho conosciuto la mafia nel cantiere Tav di Reggio Emilia». Parla il Presidente della Camera di Commercio Bini 
(video)

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Le nostre video-inchieste:

«Il referendum sull’acqua non sarà rispettato». Video-inchiesta nella città leader del referendum: Reggio Emilia 
Posso entrare? Video-inchiesta sulle discoteche reggiane
Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)
Video-inchiesta: il Parmigiano Reggiano grazie agli indiani

(18 Aprile 2012)

Imbrattato il monumento a Falcone e Borsellino

[articolo pubblicato dalla Gazzetta di Reggio il 15 Aprile 2012]

Poco importa quale sia stata la matrice, ma resta lo sfregio. La targa eretta nel parco del Popolo alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e alle vittime della mafia, è stata imbrattata con una bomboletta di vernice bianca, probabilmente nella notte fra giovedì e venerdì. Resta da chiarire se si sia trattato del gesto di sprovveduti writers o consapevoli vandali, ma lo sdegno in città non ha tardato a manifestarsi.

Fra i primi a palesare il proprio dissenso è stato il gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, che assieme al giornalino studentesco “Cortocircuito” inaugurò il monumenti ai due magistrati. «Già durante l’inaugurazione della targa – fa sapere il gruppo – si era avvicinato un signore che diceva “Provenzano dava da lavorare i giovani”. Ovviamente non sappiamo se si tratti di un semplice atto vandalico o di un atto intimidatorio, però nella nostra città sono stati imbrattati due simboli antimafia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In questi ultimi anni noi giovani abbiamo realizzato numerosi cortometraggi, articoli, interviste ed eventi per sensibilizzare la cittadinanza verso i temi delle mafie. Non ci fermeremo».

Ne parla anche Il Giornale di Reggio

A manifestare piena solidarietà ai ragazzi dei “Giovani contro le mafie” c’è stata anche l’associazione antimafia “Libera”: «Che sia fatto con consapevolezza o con superficialità e ignoranza, ci rattrista molto, questo gesto di violenza verso la memoria del nostro paese, verso le vittime di mafia ma soprattutto verso l’impegno dei giovani di Reggio Emilia, che spendono il loro tempo e le loro idee per quello in cui credono, come voi. Il valore del vostro impegno e della vostra partecipazione è importantissimo. È su questo valore che si fonda la nostra città. Di certo c’è che, se come dice Gaber, “la libertà è partecipazione”, voi siete e sarete sempre liberi. A quelli che hanno imbrattato la targa di Falcone e Borsellino, resta poco. Tutta la nostra vicinanza».

La notizia si è presto diffusa anche sui social network, indignando anche il popolo di Facebook: «Mi auguro solo che questo sia solo un gesto idiota di qualche perditempo e che non ci sia dietro un gesto premeditato verso due simboli dell’Italia più vera e più giusta», scrive Francesco Sbarlo. «Mi fa schifo e adesso dovremo arrivare in fondo a questa storia, denunciando e ripudiando il fatto il più possibile», commenta Francesco Chiriatti». Intanto gli ideatori del monumento si stanno già muovendo per riparare il danno: «Così si renderà nuovamente onore alla memoria dei nostri due eroi», dice Gabriele Manici di Cortocircuito.

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Nei commenti pubblichiamo anche i messaggi ricevuti da Anpi, Sel, Assessorato all’Istruzione e da alcuni cittadini.

QUI le foto dell’inaugurazione il 21 maggio 2011

Incontro con i sindaci Delrio e Girasole

Incontro con Carolina Girasole, sindaco di Isola Capo Rizzuto (provincia di Crotone) e con Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’ANCI, insieme a Elia Minari e Nuccia Ciambrone della redazione del giornalino studentesco Cortocircuito.

L’evento, organizzato da Libera, dal Comune di Reggio Emilia e dall’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, si è tenuto il 21 marzo 2012 all’aula magna dell’Università di Reggio Emilia. Vedi la video-inchiesta sotto.

(cliccare sulle foto per allargarle)

 

 

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Vedi anche:

– «Lotto per combattere la mafia» (l’articolo della Gazzetta di Reggio sull’evento)
– Costi ad alta velocità. Video-inchiesta sul progetto TAV di Reggio Emilia 

1° rassegna della legalità

Il 21 e 22 marzo 2012 si terrà la prima rassegna della legalità reggiana organizzata dall’associazione nazionale antimafia Libera in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia.

Noi parteciperemo in particolare a questi eventi del 21 marzo:

– dalle ore 15:00, Piazza Prampolini: interventi di Libera, dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” e della redazione del giornalino studentesco Cortocircuito, intervallati da gruppi musicali emergenti, freestyle, giocoleria, arti di strada, laboratori. Sarà allestito anche il grande telo della legalità.

– ore 18, aula magna dell’Università (viale Allegri): libera chiacchierata con Carolina Girasole, sindaco di Isola Capo Rizzuto e Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’ANCI. L’incontro sarà coordinato da Elia Minari e Nuccia Ciambrone del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

– ore 19, aula magna dell’Università (viale Allegri): proiezioni video, interventi e letture del libro “Gotica” di Giovanni Tizian. A cura dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” e della redazione del giornalino studentesco Cortocircuito.

– ore 20, buffet offerto da Libera con i prodotti dei terreni confiscati alle mafie.

Vi aspettiamo!
La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

– Chiacchierata con i sindaci Delrio e Girasole, le foto
– Costi ad alta velocità. Video-inchiesta sul progetto TAV di Reggio Emilia

Una spaghettata antimafie per il giornalista sotto protezione (articolo+intervista)

[articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 5 Febbraio 2012]

Dal ventidue dicembre la vita di Giovanni Tizian, collaboratore del gruppo l’Espresso, è cambiata. Due giorni prima della vigilia di Natale, oltre alle consuete telefonate di auguri da parte di familiari ed amici, Tizian ha ricevuto una telefonata sicuramente meno desiderata. Dall’altro capo della linea c’era il procuratore capo di Modena Zincani che gli annunciava la decisione di assegnarli due uomini di scorta.

Ora, che tutto è diventato più difficile, per non farlo sentire solo e per esprimergli solidarietà, in tanti sono accorsi alla spaghettata antimafie organizzata dell’Anpi in collaborazione con “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie”, ieri all’oratorio Helder Camara di San Polo.

Friselle pugliesi, polenta fritta, erbazzone reggiano, spaghetti: prelibatezze del sud e del nord, prodotti quasi tutti provenienti dalle terre confiscate alla mafie, coltivate da aziende agricole sociali d’agricoltura biologica. «Consumare i prodotti dei terreni confiscati alle mafie è un segnale importantissimo», ha sottolineato Annalisa Duri del coordinamento di Libera Reggio. «Spesso le terre dei mafiosi una volta confiscate vengono abbandonate. Questa è una sconfitta per lo stato e così la gente può dire “meglio quando c’era il mafioso”. Acquistando i prodotti di queste terre si ridà speranza alla faccia pulita dell’Italia».

Dopo pranzo, Tizian ha parlato di “Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” edito da Round Robin. 300 pagine con fatti, nomi e cognomi. continua a leggere …

A Reggio Emilia è presente la mafia? – il cortometraggio

Assolutamente non penso, questo sentore me lo da il fatto che il tessuto sociale mi sembra abbastanza integro e sano”. E’ una delle tante risposte che abbiamo ricevuto dalla gente alla domanda: “Secondo lei, a Reggio Emilia è presente la mafia?”.

Pubblichiamo il cortometraggio, da noi realizzato, sulla presenza mafiosa a Reggio Emilia.

La Redazione di Cortocircuito

(3 Novembre 2010)

Se non visualizzi il video clicca qui.

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Vedi anche:

– 5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie