Malainformazione – i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti (video)

 

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un signore da noi intervistato

Abbiamo realizzato questo breve video per dimostrare come i media possano causare nelle persone non solo disinformazione (ovvero la non conoscenza di fatti e dati), su determinati argomenti, ma ancheMalainformazione‘ (la percezione di fatti e dati inesistenti o inesatti, che diventano luoghi comuni). A questo proposito abbiamo scelto alcune domande ‘trabocchetto’: la risposta che sembra ovvia (essendo un luogo comune) è in realtà sbagliata, e spesso la risposta data dagli intervistati corrisponde proprio all’opposto della realtà.

Come, ad esempio, nella domanda riguardante l’aumento degli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni: l’intervistato risponde con sicurezza che sono aumentati, suggestionato dai numerosi servizi di telegiornale e articoli sull’argomento, quando invece il numero di incidenti stradali mortali nel 2009 è esattamente la metà di quello del 1980.

Armati di telecamera, microfono e dati abbiamo intervistato persone di tutte le età facendo loro le stesse domande, e ottenendo risposte più o meno simili, con l’obiettivo di ‘smascherare’ qualche luogo comune creato dai media, che spesso ci porta a percepire il mondo circostante diverso da come è realmente. Vi invitiamo a guardare e far guardare questo filmato per mettervi alla prova e vedere quanto voi stessi siete ‘malainformati’! … Con il consiglio di provare in futuro a verificare sempre il vostro grado di ‘malainformazione’ su qualsiasi argomento!

La Redazione di Cortocircuito

P.S. Continueremo il progetto “Malainformazione -la scomparsa dei fatti” realizzando presto degli incontri-conferenza rivolti al pubblico. In tali occasioni, partendo dall’analisi di articoli di giornale e servizi del tg, cercheremo di spiegare le principali tecniche di manipolazione dell’informazione, spesso motivate da numerosi e macroscopici conflitti d’interesse degli stessi media. Ci saranno presto aggiornamenti sul nostro blog.

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Vedi anche:

La realtà distorta e capovolta dai luoghi comuni
La notizia dell’assoluzione del senatore Andreotti mi riempie di gioia
Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)
Stranieri vittime dell’ignoranza (articolo)
Video-inchiesta: il parmigiano reggiano grazie agli indiani

(2 Settembre 2011)

Cosa ti aspetti dal mondo del lavoro?

Abbiamo realizzato un video con alcune brevi interviste ai giovani della nostra città sulle loro aspettative dal mondo del lavoro.

Il video è stato progettato per il convegno “Career Opportunities – Giovani e lavoro a Reggio Emilia” che si è tenuto il 6 dicembre 2010 nell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La Redazione di Cortocircuito

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(30 novembre 2010)

Inchiesta: la verità sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)

tre ragazze da noi intervistate

Da quest’inchiesta, realizzata dalla redazione di Cortocircuito nell’estate 2011, ha preso spunto il cortometraggio “Noborder, senza confini”, clicca qui per vederlo.

Siamo andati in giro per il centro storico della nostra città ad intervistare qualche nostro coetaneo per chiedergli il suo parere sull’immigrazione, partendo da alcuni diffusissimi “luoghi comuni” sull’argomento. Dopo abbiamo letto accuratamente i documenti in merito sui siti del Ministero dell’Interno, della Banca d’Italia, dell’Istat e di altri Istituti si Ricerca per vedere se i “luoghi comuni” sull’immigrazione corrispondono ai DATI. Leggete di seguito cosa abbiamo scoperto! …il testo è un po’ lungo, ma ne vale la pena.

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1- Stupri, rapine, scippi, …ascoltando i telegiornali e leggendo i quotidiani risulta evidente cha la presenza di immigrati sul nostro territorio incrementa considerevolmente il numero di reati. Secondo te è vero che la presenza di immigrati aumenta la delinquenza?

– Riccardo Menozzi ed Edoardo Talignani: Si, si …
– Matteo Foracchia: E’ un fenomeno che comunque alimenta il mercato nero e anche di scippi e delinquenza.
– Elisa Valli: Secondo me c’è, più che altro poiché arrivano persone che hanno brutte intenzioni …
– Gaetano D’Angelo: Alla grande!
– Wael Hussein: Fai te vecchio, l’immigrazione …si, per forza.
– Andrea Delrio: Si sempre.
– Federico Rossi: Secondo me loro vengono in Italia per fare dei casini, perché se li fanno nei loro paesi ci sono troppe leggi …e “gli fanno il culo”.
– Eleonora B.: Purtroppo è brutto generalizzare, ma se guardiamo le percentuali dei casi sono sempre queste persone.
– Jean Claude: Assolutamente si!
– Alessandro Ferretti: Secondo me, l’immigrazione porta a tante brutte cose.

grafico n°1

Nonostante la presenza di immigrati in Italia, come illustra la linea blu di questo grafico (n°1), negli ultimi 20 anni sia aumentata vertiginosamente e più di ogni altro paese europeo (dal 1998 al 2008 la crescita è stata del 246%, fonte Istat), la delinquenza non è aumentata sostanzialmente. Infatti come illustra chiaramente lo stesso grafico (n°1), ottenuto da un sondaggio Istat – Ministero degli Interni, nel 2003 si sono commessi lo stesso numero di crimini del 1996 e nel 2007 il numero di reati è stato simile al 1991. L’aumento di crimini che vediamo tra il 2006 e il 2007 è dovuto invece all’indulto.

In sostanza negli ultimi 15 anni, nonostante il forte aumento dell’immigrazione, il numero totale dei crimini non ha avuto un aumento significativo. Ad ogni modo, a confermare questa tesi vi è anche un rapporto della Banca d’Italia che, attraverso studi econometrici, dimostra che l’aumento del numero di immigrati non causa un aumento del numero di crimini.

Eppure un sondaggio ISPO, che risale al 2003, mostra come il 57,4% degli italiani -come i ragazzi da noi intervistati- vede l’immigrazione come fonte di delinquenza. continua a leggere …