Continuano le nostre attività

Stanno proseguendo le tante iniziative dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito all’interno di Università e scuole, oltre alle collaborazioni con istituzioni ed enti impegnati per la legalità, in Italia e all’estero.

Giornate formative gratuite presso le Istituzioni europee, sul contrasto a mafie, corruzione e reati ambientali. Selezione con un breve saggio scritto. Quinta edizione, anno 2024.

L’Associazione Culturale Antimafia Cortocircuito insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, all’Università di Parma e ad altri enti, organizza delle “giornate formative gratuite presso le Istituzioni europee, sul contrasto a mafie, corruzione e reati ambientali”, nell’ambito di un qualificato viaggio di formazione di quattro giorni.

Le giornate formative europee sono rivolte a giovani tra 18 e 34 anni, laureati o frequentanti una delle università dell’Emilia-Romagna, oppure residenti in Emilia-Romagna.

L’obiettivo è dotare i partecipanti di una formazione unica che contraddistingua il proprio curriculum su temi cruciali e di rilevante attualità attinenti a giustizia, anticorruzione e tutela dell’ambiente.

La selezione dei partecipanti alle giornate formative europee avverrà, tramite la realizzazione di un breve saggio scritto, da inviare entro il 24 Gennaio 2024, via mail. La partecipazione alla selezione è gratuita
I saggi dovranno essere in lingua italiana.

È la quinta edizione del “Concorso di saggi scritti sul tema della criminalità mafiosa e della corruzione”, avviato nel 2019.

Nel corso delle quattro giornate presso le Istituzioni europee saranno realizzati incontri ravvicinati con addetti ai lavori, ad esempio con parlamentari europei, investigatori e importanti funzionariLe iniziative sono realizzate in lingua italiana, tramite traduzione dei contenuti.

Progetto coordinato, dal 2019, da Elia Minari.

[Nella foto: alcuni dei vincitori delle precedenti edizioni.]

Le quattro giornate formative gratuite presso le Istituzioni europee sono inserite in un viaggio di formazione che solitamente prevede la visita a due città che sono il cuore delle istituzioni, degli enti e delle agenzie investigative dell’Unione europea: Bruxelles e L’Aja.

    • Bruxelles è la capitale politica dell’Unione europea. A Bruxelles è presente anche l’ufficio della Regione Emilia-Romagna presso l’Unione europea e ha sede l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), oltre ad alcuni uffici della Commissione europea. A Bruxelles hanno luogo la maggior parte delle attività del Parlamento europeo che, in particolare negli ultimi anni, sta cercando di contrastare in modo incisivo, con atti legislativi, il riciclaggio, la corruzione, i reati ambientali e altri reati spesso realizzati da organizzazioni criminali transnazionali di stampo mafioso. 
    • L’Aja è la capitale della cooperazione giudiziaria dell’Unione europea e della giustizia internazionale. Presso L’Aja ha sede l’agenzia europea Eurojust, impegnata nel coordinamento investigativo tra organi giudiziari di diversi Stati dell’Unione, oltre ad Europol, l’agenzia di intelligence e polizia europea. A L’Aja ha sede anche la Corte Penale Internazionale.

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Video con testimonianze sulle nostre giornate formative: 

(Cliccare qui per il video, se non lo si visualizza).

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Ogni partecipante selezionato avrà diritto, come premio, ad avere gratuitamente:

      • La partecipazione alle quattro giornate formative, con incontri di formazione presso le Istituzioni europee, incluso il coordinamento organizzativo durante il corso di tutte le giornate, tramite i nostri organizzatori esperti.
      • Il pernottamento all’estero durante le quattro giornate formative europee. Si tratta di tre notti totali (di cui solitamente due notti a Bruxelles e una notte a L’Aja). Il pernottamento avverrà in camere doppie con bagno interno (dando priorità alle preferenze dei partecipanti che saranno raccolte il primo giorno di viaggio).
      • Il biglietto aereo (andata e ritorno, da/a un aeroporto del Nord Italia).

Ai partecipanti selezionati delle quattro giornate formative sarà rilasciato un attestato di partecipazione che può essere citato nel proprio curriculum. 

Inoltre, a tutti coloro che invieranno il breve saggio (anche se non vincitori) sarà consegnato un attestato di riconoscimento.

Queste giornate formative europee intendono promuovere la cultura della legalità, della responsabilità civile ed etica per la futura classe dirigente e per formare professionisti consapevoli, con una vocazione europea, su questioni fondamentali attinenti a giustizia, anticorruzione e tutela dell’ambiente.

Le giornate formative europee si terranno nella primavera 2024: le date esatte saranno comunicate con un congruo anticipo.

 

Per maggiori dettagli leggere l’Avviso di selezione al seguente link:

Per partecipare cliccare qui (PDF con i dettagli)

(Il link contiene anche il modulo da compilare per partecipare)

 

Per qualsiasi informazione: formazione.antimafia@gmail.com

Lo scopo delle giornate formative europee è fornire le conoscenze concrete e gli strumenti idonei per operare in un contesto dinamico ed europeo, con la necessità di riconoscere e contrastare fenomeni mafiosi e corruttivi sempre più insidiosi e camaleontici, come dimostrano anche le sentenze della Corte Suprema di Cassazione che riguardano l’Emilia-Romagna.

Inoltre, le indagini giudiziarie pubbliche mostrano l’espandersi degli affari delle cosche operanti in Emilia-Romagna anche in altri Stati europei, in particolare in Belgio, Olanda e Germania. Numerose sono le indagini transnazionali contro la ‘ndrangheta.

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Il coordinatore del progetto, Elia Minari, è avvocato, collabora con enti pubblici, responsabile di corsi e relatore a congressi internazionali: www.eliaminari.it

Segreteria organizzativa (in ordine alfabetico): dott. Alessandro Acquotti, dott.ssa Elisa Caroli, dott.ssa Milena Curzel, dott. Giovanni Del Re, dott.ssa Alessia Depietri, dott.ssa Claudia Gigliotti, dott.ssa Anna Chiara Nicoli, dott.ssa Anna Pellegrini, dott.ssa Celeste Polo.

Nella foto: la Commissione valutatrice che ha selezionato i vincitori delle precedenti quattro edizioni di questo concorso di brevi saggi scritti. I membri della Commissione valutatrice sono stati, insieme al coordinatore del progetto, il dott. Marco Imperato magistrato della Procura di Bologna e il dott. Leonardo Draghetti, Direttore generale dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Si segnala un articolo sul sito del giornale “La Repubblica” sulle giornate formative nella prima edizione dell’anno 2019: QUI. (Una precisazione: al progetto non hanno preso parte solo studenti dell’Università di Parma, ma di diverse Università).

È possibile leggere QUI una presentazione dell’Associazione Cortocircuito.

 

 

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Nella foto: una precedente iniziativa di formazione per professionisti, organizzata dall’Associazione antimafia Cortocircuito insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

 

Nella foto: i vincitori dell’edizione 2020 sulla terrazza della Corte Costituzionale a Roma dopo incontri istituzionali.

 

Nella foto: un’iniziativa, in una precedente edizione di questo progetto, con Elia Minari.

 

Nella foto: cena con alcuni dei partecipanti di una delle edizioni precedenti delle giornate formative.

 

Iniziativa

Incontro pubblico, per l’anniversario dei 7 Fratelli Cervi, con il presidente della Regione Stefano Bonaccini ed Elia Minari, con il sindaco di Castelnovo di Sotto, Francesco Monica, che ha organizzato l’iniziativa.

Una nuova esperienza all’Onu, per un impegno concreto contro la criminalità

Il fondatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, Elia Minari, ha una nuova esperienza come membro di delegazione al Comitato dell’Onu, a New York. Il Comitato è incaricato di redigere un nuovo Trattato internazionale contro le nuove forme di criminalità.

Prosegue così un impegno di Elia all’Onu, dove ha realizzato diversi interventi, iniziato con altre precedenti esperienze.

Il contrasto transnazionale alla criminalità è sempre più necessario, come emerge anche dalle recenti inchieste giudiziarie pubbliche che riguardano l’Emilia-Romagna e il Nord Italia. Quindi è un’attività molto utile anche per il nostro territorio, dove la ‘ndrangheta si dimostra sempre più subdola.

[Nella foto sottostante: la postazione per questa nuova esperienza nel palazzo dell’Onu].




Per la terza volta all’ONU

Per proporre, davanti a centinaia di rappresentanti degli Stati, alcune azioni concrete contro corruzione e mafie.
Un’occasione anche per ascoltare delle esperienze interessantissime di altri Stati e confrontarsi.

Elia Minari, fondatore dell’associazione Cortocircuito, per la terza volta è intervenuto all’ONU.

Elia è membro di delegazione alla Commissione dell’Onu su “Prevenzione del crimine e giustizia penale”.



Massima vicinanza ad Elia, sotto protezione per l’impegno contro la ‘ndrangheta

(settembre 2022)


[Intervista di Rai 3 a Elia Minari, sotto protezione]

 


Articolo su “La Repubblica”: QUI.

Articolo su “Il Fatto Quotidiano”: QUI.

Le parole del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini: QUI.

Le parole di Elia per ringraziare per la solidarietà ricevuta (Telereggio): QUI.

Dalle parole di un detenuto in carcere è emerso il rischio per l’incolumità fisica di Elia Minari, giovane giurista reggiano impegnato contro le mafie da oltre dieci anni, fondatore nel 2009 dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito. È stato emesso un provvedimento di tutela per garantire la sua sicurezza. La decisione è stata presa dal Prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, d’intesa con il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza e il Questore. Quest’ultimo aveva già prontamente e tempestivamente emesso un provvedimento di tutela prima della successiva riunione presso la Prefettura, dove è stato deciso un rafforzamento della protezione. La protezione è gestita dal personale della Polizia di Stato, in coordinamento con le altre forze dell’ordine. 
 
Pur non conoscendosi le circostanze esatte delle dichiarazioni del detenuto, il dispositivo di protezione è stato attivato anche in ragione del fatto che Elia Minari era già una persona ritenuta esposta.  
 
Nel processo “Grimilde”, negli ultimi mesi, sono state citate le sue inchieste, che precedentemente erano state acquisite anche agli atti come prove nello stesso processo contro la ‘ndrangheta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna. Inoltre, nel 2018, l’imputato del maxi-processo “Aemilia” che ha ricevuto la condanna più elevata, nelle sue prime parole dell’ultima udienza di primo grado del maxi-processo, ha menzionato Elia Minari, prima scusandosi con lui, davanti ai giudici, per le frasi pesanti («Te lo sbatto in testa» e «Ti vengo a prendere fino a casa») pronunciate alcuni anni prima, ma poi contestando pesantemente le sue inchieste.     
 
Nell’ottobre 2021, in occasione del tour dei beni confiscati organizzato dall’Associazione culturale antimafia Cortocircuito per fare conoscere alla cittadinanza i beni sottratti ai mafiosi, ci sono state delle reazioni verbali nei pressi di una nota ditta di autotrasporto, oggetto di una delle prime inchieste realizzate da Minari e recentemente coinvolta in nuovi sequestri. 
 

Le sue inchieste sono state citate nel maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia. Inoltre, hanno contribuito a diverse operazioni giudiziarie contro la ‘ndrangheta e una sua inchiesta è stata citata nel primo punto della relazione ufficiale di scioglimento per mafia del Comune di Brescello, nonché nella sentenza del Consiglio di Stato. 

Attualmente Elia Minari prosegue le proprie attività contro le mafie sia in qualità di Coordinatore dell’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma, che da diversi anni realizza delle attività di ricerca e formazione, oltre a continuare con le attività dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito. 
 
L’Associazione Cortocircuito afferma: «Desideriamo ringraziare le forze dell’ordine e la Prefettura per essersi prontamente attivati a tutela dell’incolumità di Elia. Ci teniamo ad esprimere massima vicinanza e sostegno al nostro fondatore che – con coraggio e impegno, nonostante le difficoltà, le preoccupazioni e le dure parole da parte di esponenti della ‘ndrangheta – non si è mai fermato, dimostrando che è possibile essere cittadini attivi, consapevoli e promotori di legalità. Elia non è solo».  
 
Le attività contro le mafie dell’Associazione Cortocircuito non intendono fermarsi a seguito di simili vicende e proseguono intensamente. Negli ultimi anni diversi giovani di varie regioni del Nord Italia si sono avvicinati all’Associazione Cortocircuito, consentendo di realizzare progetti articolati insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, oltre ad attività con diverse Università e altri enti pubblici. Sono stati 467 gli eventi pubblici di denuncia e sensibilizzazione contro le mafie dal 2009, tenuti in diverse regioni e anche all’estero.  
Da alcuni mesi, l’Associazione gestisce l’Ufficio “Sportello Legalità e Giustizia” del Comune di Reggio Emilia, coordinato da Minari, dove vengono ascoltate testimonianze e offerta consulenza legale, anche su vicende delicate.
 
 
 
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È arrivato il sostegno affettuoso per Elia, espresso pubblicamente su Facebook, da parte del Presidente della Regione (Stefano Bonaccini), oltre al Sindaco di Reggio Emilia (Luca Vecchi) e al Sindaco di Parma (Michele Guerra), insieme ai messaggi arrivati da tantissimi cittadini.

 
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Il Sindaco di Reggio Emilia:
 
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Il Sindaco di Parma:
 
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Sul Corriere della Sera:
 
 
 
Sul Fatto Quotidiano:
 
 
 
 
 

Il libro “Il ruolo dei futuri professionisti contro la criminalità organizzata”

Libro a cura di Elia Minari, pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna (anno 2023), con la prefazione del Procuratore generale di Bologna e le introduzioni di autorevoli personalità.

Il volume, che contiene i testi di venti autori selezionati tramite un concorso di saggi scritti sostenuto dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, è stato adottato come testo didattico dall’Università di Bologna e il progetto è stato supportato dall’Università di Parma.

Foto della presentazione del volume e copertina.

Sostienici

Vi è la possibilità di donare il 5 per mille all’Associazione antimafia Cortocircuito per sostenere le nostre attività formative.

Sostieni le nostre attività antimafia, iniziate nel 2009 a Reggio Emilia, proseguite ininterrottamente in tutti questi oltre dieci anni di attività. Anche durante la pandemia le nostre attività sono continuate. Molti eventi formativi hanno registrato più di 300 presenze, fino ai 2.200 partecipanti contemporanei di alcuni eventi online.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo realizzato 467 eventi formativi e abbiamo coinvolto oltre 555.256 persone.
Inoltre abbiamo realizzato 26 inchieste e ricerche, utilizzate anche da parte della magistratura all’interno di processi contro la ‘ndrangheta in Emilia.

Per donare il 5 per mille all’Associazione antimafia Cortocircuito è sufficiente indicare il codice 91166290352 nella propria dichiarazione dei redditi. Può farlo chiunque, è gratuito.

L’Associazione è iscritta negli elenchi del “5 per mille”, nella sezione “Enti del volontariato”. Nome legale dell’Associazione: “Cortocircuito – APS”.
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Per qualsiasi informazione è possibile scriverci una mail. 

 

 

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Inaugurato lo Sportello Legalità e Giustizia a Reggio Emilia

Lo “Sportello Legalità e Giustizia” di Reggio Emilia, è un servizio con giuristi, avvocati ed esperti

Lo “Sportello Legalità e Giustizia” è gestito dall’Associazione Cortocircuito ed è promosso insieme all’Ordine degli Avvocati e alla Fondazione Manodori.

Puoi prendere appuntamento per essere ascoltato, nella massima riservatezza, per una consulenza legale completamente gratuita.

Per informazioni e contatti: www.sportellolegalita.it

 

 

 

 

Settimana della Legalità 2022

Il 18 marzo 2022 ore 10.30 si terrà l’evento di apertura della rassegna regione “Settimana della Legalità”, realizzato insieme all’Associazione Cortocircuito.

L’Associazione Cortocircuito collabora, anche quest’anno, con l’organizzazione della rassegna regionale “Settimana della Legalità”. 

Proseguono le attività dell’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma

È stata approvata la prosecuzione, anche nell’anno 2022, delle attività dell’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma, il cui coordinatore è Elia Minari e la responsabile scientifica è la Professoressa Monica Cocconi.

L’Associazione culturale antimafia Cortocircuito collabora attivamente con l’Osservatorio.

Sito internet dell’Osservatorio: www.osservatorio.unipr.it