Cortocircuito sulla Gazzetta di Reggio

Sabato 21 Maggio 2011 la “Gazzetta di Reggio”, il quotidiano più venduto della nostra provincia, ha pubblicato cinque articoli scritti dalla redazione di Cortocircuito, giornalino studentesco delle scuole superiori di Reggio Emilia. (clicca sulla foto per allargarla)

Questi gli articoli pubblicati sulla Gazzetta:

Cortocircuito, un esempio di giornalismo studentesco partecipativo. Perché i media tradizionali non bastano più by Riccardo Pelli e Elia Minari
Un giornale aperto a tutti. Dopo la “carta”, un sito e una web-tv con collegamenti nazionali by La Redazione
Stranieri vittime dell’ignoranza by Elia Minari, Matteo Davoli, Marco Pisi, Greta Perrotta e Federico Marcenaro
“Padroni di niente ma servi di nessuno”. L’immigrazione figlia delle politiche coloniali by Matteo Davoli
La mosca preferisce affogare. La scrittura creativa by Matteo Guidetti

 


………………………….

Vedi anche:

Giovani per la legalità: libro + dvd

Inaugurazione della targa per Falcone, Borsellino e tutte le vittime innocenti delle mafie

Sabato 21 maggio 2011 l’associazione culturale antimafia Cortocircuito e il gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” hanno inaugurato ai Giardini Pubblici di Reggio Emilia la targa in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Hanno preso parte all’iniziativa tanti giovani e gente comune, oltre al magistrato del tribunale di Reggio Emilia Anna Maria Casodonte e ad Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali. Hanno partecipato anche parlamentari ed assessori reggiani. 

(clicca sulle foto per allargarle)

Noicontrolemafie 2011

Noicontrolemafie 2011 – Ci sono loro. Ma ci siamo anche noi.

E’ questo il titolo del festival della legalità che si svolgerà a Reggio Emilia il 27, 28 e 29 Maggio 2011. Si tratta di una tre giorni di convegni, seminari, conferenze e spettacoli, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con l’ideazione e la direzione scientifica del professor Antonio Nicaso e la cura educational della Dott.ssa Rosa Frammartino.

Nel corso del festival saranno anche proiettati video e spot contro le mafie realizzati dal giornalino studentesco Cortocircuito insieme ai “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. Saremo sempre noi giovani a gestire il punto informazione-accoglienza all’entrata del festival nella giornata conclusiva del 29 Maggio al parco Cervi (ex Tocci). Vi aspettiamo!

La Redazione di Cortocircuito

Clicca qui per leggere il programma (pdf)

Giovani contro le mafie. Giovani per la legalità

“Giovani contro le mafie. Giovani per la legalità” è il titolo di un progetto che dal 18 Aprile al 23 Maggio 2011 porterà momenti di sensibilizzazione sul territorio della provincia di Reggio Emilia. Tale progetto è stato realizzato in collaborazione con alcune realtà giovanili del territorio. Incontri, proiezioni, spettacoli teatrali, attività formative, produzione di una pubblicazione e di video per comunicare al territorio e ai giovani il valore della legalità e del contrasto alle mafie.

CHI SONO

L’iniziativa è promossa da alcuni Comuni della provincia di Reggio Emilia (Albinea, Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto, Quattro Castella, Reggio Emilia, Vezzano sul Crostolo) in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Reggio Emilia. A realizzare e promuovere le attività sono state chiamate alcune associazioni del territorio: Centro giovani di Albinea – progetto InContro le mafie, Giornalino studentesco Cortocircuito, Gabella, Giovani a Reggio Emilia contro le mafie, Maki Pub, Officina educativa e il progetto Percorsi di Cittadinanza e Legalità del consorzio Romero.
“Giovani contro le mafie. Giovani per la legalità” è un percorso che vede le Amministrazioni locali e i gruppi giovanili del territorio collaborare per mettere a valore l’impegno per testimoniare due valori: la promozione della legalità e della giustizia. continua a leggere …

Sulle regole – gesti quotidiani per la legalità

Pubblichiamo lo spot “Sulle regole”: la legalità spiegata attraverso episodi di vita quotidiana, per fare più attenzione ai gesti che compiamo ogni giorno. Lo spot è stato realizzato dal giornalino studentesco Cortocircuito insieme ai “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, al Collettivo Studentesco Locomotori e al Comune di Reggio Emilia, per promuovere gli importanti eventi sulla legalità e l’antimafia che si terranno nel maggio 2011 nella nostra città. Il video, patrocinato anche dalla Provincia di Reggio Emilia, sarà trasmesso nelle tv locali. Lo spot è liberamente ispirato dal libroSulle regole” di Gherardo Colombo. Per vedere le foto scattate durante la realizzazione dello spot clicca qui.

La Redazione di Cortocircuito

Se non visualizzi il video clicca qui.

(16 Aprile 2011)

Boicottiamo le mafie

“Boicottiamo le mafie” è una ricerca svolta dall’Osservatorio Civico Antimafie che punta il faro dell’attenzione su di noi, i cittadini. Leggendo ci sentiamo corresponsabili ma per la prima volta anche protagonisti nella lotta alle mafie. Liberi di scegliere, con le nostre azioni, se sostenerle o boicottarle.

Scorrendo le pagine della ricerca, si scoprono numeri impressionanti e sono i numeri del “mondo” della droga. “Mondo”, una parola decisamente appropriata, perché non c’è niente di così globalizzato come il traffico di stupefacenti. 28.000 morti nel 2006 in Messico, tra regolamenti di conti e scontri fra le organizzazioni criminali e la polizia. 22.000 gli italiani morti per uso di droghe, dal ’73 ad oggi. Schiavi gli abitanti dei paesi del sud del mondo, sfruttati e costretti dalle mafie a coltivare piantagioni di coca, oppio, cannabis e dall’altra parte del mondo, schiavi delle droghe i consumatori.

59 sono i miliardi che le mafie italiane hanno fatturato nel 2008 grazie allo spaccio di sostanze stupefacenti. Qualche decina di milioni di euro, l’hanno ottenuta grazie ai reggiani. Le mafie fatturano perché le persone comprano. Si è calcolato che circa 50.000 reggiani facciano uso di cannabis e che circa 7.000 cittadini facciano uso di cocaina. Migliaia sono i clienti delle mafie nella nostra provincia.

Sembra molto difficile far passare la semplice verità che ogni volta che si compra, anche una modica quantità di droga, si finanziano le mafie. I soldi che poi vediamo riciclati nella cementificazione, a volte sconsiderata, del nostro territorio o quelli che come ci ha raccontato Saviano, finiscono in ristoranti, discoteche, locali, sono i miliardi guadagnati dallo spaccio.

E allora vi lasciamo alla lettura di questa ricerca che ci sbalordisce con numeri quantomeno inaspettati e che alla fine ci fa sentire liberi e fieri di dire NO alle mafie, non solo con le parole ma con le azioni concrete.

La Redazione di Cortocircuito

Clicca qui per sfogliare il PDF della ricerca

P. S. Fa parte della ricerca anche il sondaggio on-line, realizzato dal giornalino studentesco Cortocircuito in collaborazione con i “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, sul sito di Cortocircuito e del Portale Giovani. Da questo breve sondaggio, articolato in cinque semplici domande, si evince –ad esempio- che il 36,4% dei ragazzi che hanno risposto conoscono qualcuno che fa o ha fatto uso di sostanze stupefacenti.

Viaggio della Memoria 2011

«Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, (…) che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto». (Lorenzo Milani)

Da queste convinzioni filosofiche trae ispirazione il Viaggio della Memoria 2011, di cui anche quest’anno pubblichiamo alcune riflessioni dei nostri coetanei che vi hanno partecipato. Il “Viaggio della Memoria” è un’esperienza molto interessante e toccante organizzata da Istoreco per gli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia e provincia. Quest’anno il programma ha previsto la visita a Berlino e ai campi di concentramento di Sachsenhausen e di Ravensbrück. Un’esperienza, come abbiamo sottolineato anche l’anno scorso, indispensabile al bagaglio culturale di ogni individuo, per evitare oggi e in futuro ogni nuova forma di razzismo, discriminazione e violenza.

La Redazione di Cortocircuito

Un odio stretto in gola per le assurdità umane, lo stomaco era chiuso davanti al sangue versato su quel terreno …arido tanto d’erba quanto d’umanità; gli occhi rimanevano lucidi e bagnavano disperati la baracca con lacrime d’angoscia mista a rabbia. Ancora oggi è obbligo chiedersi il perché ed è obbligo chiedersi anche di quanto sangue ha ancora bisogno l’egoismo umano. Le parole non bastano per comprendere ciò che hanno vissuto milioni di deportati. I campi di concentramento, i luoghi della memoria, devono essere visitati di persona. Bisogna sentire sulla propria pelle ogni ingiustizia subita da qualsiasi uomo sulla faccia della terra, bisogna saper tremare d’indignazione davanti ad ognuna di queste ingiustizie.

Siamo noi che dobbiamo portare avanti e raccontare alle generazioni future ciò che successe allora. Noi abbiamo la fortuna di sentire testimonianze di persone che hanno lottato, che sono scappate, che sono sopravvissute a questo orrendo sterminio. Noi oggi abbiamo dunque la responsabilità, anzi, il dovere e l’obbligo morale di portare avanti la MEMORIA.

Matteo Davoli e Chiara Cigarini (Zanelli, entrambi)

un momento del viaggio della Memoria

Assonnati e stanchi siamo partiti all’una del mattino di martedì 15 febbraio e, dopo alcune ore di viaggio, ci siamo “svegliati” in Germania.

I nostri occhi si sono posati su un paesaggio freddo e ghiacciato, dove i campi brulli si alternano a pinete ed acquitrini. Un paesaggio così diverso da quello italiano non ha potuto che stimolare la nostra fantasia e, basandoci sui racconti degli ex deportati nei lager (soprattutto quello di Mirella Stanzione al teatro Ariosto), non ci è stato difficile immaginare colonne di povera gente infreddolita che erano costrette a marciare da crudeli carcerieri. Questa è stata la prima immagine evocata dal paesaggio invernale: il freddo e la disperazione dei deportati.

Proseguendo col viaggio, abbiamo cercato di stimolare la mente dei nostri compagni partecipanti, chiedendo cosa ci si aspettava da questa attività. Nonostante le risposte siano state abbastanza disparate, ci siamo resi conto che la maggior parte di noi ha solamente una vaga idea di come sia Berlino e di quale sia la sua storia. Molti si sentono intimiditi dall’entità della tragedia che, per la prima volta, potranno vedere e toccare con mano: lontani dai testi scolastici o dalle forse troppo ripetute parole degli adulti. continua a leggere …

Registrazione videomessaggio per Castelvetrano, le foto

Sabato 12 Febbraio 2011 alla Gabella di via Roma, insieme agli studenti del liceo Classico Ariosto che partecipano a “Percorsi di cittadinanza e legalità” delle scuole superiori di Reggio Emilia e al gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, abbiamo registrato un videomessaggio indirizzato agli studenti di Castelvetrano (in provincia di Trapani). La località siciliana è stata teatro di una vicenda preoccupante, quando lo scorso 19 gennaio in occasione dell’anniversario di nascita di Paolo Borsellino i presidi delle scuole del paese hanno vietato agli studenti di partecipare all’incontro pubblico con il Procuratore Ingroia e il pentito Calcara. Per vedere il video e per ulteriori info clicca qui. (clicca sulle foto per allargarle)

La Redazione di Cortocircuito

Il 27 Gennaio contro razzismo e mafie

Giovedì 27 gennaio 2011 a Reggio Emilia si terrà il convegnoMemoria e impegno contro culture razziste e mafie”.

L’incontro, per la parte “lotta di liberazione dalle mafie”, vedrà la presenza di Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Reggio Calabria. Gratteri, autore dei libri “La Malapianta” e “Fratelli di sangue”, è il magistrato attualmente più esposto nella lotta contro la ‘ndrangheta.

Inoltre, per ricordare l’impegno e la memoria contro il razzismo e il significato della giornata della Memoria interverranno Nando Rinaldi, Direttore di Istoreco e Giacomo Notari, Presidente dell’ANPI di Reggio Emilia.

Il convegno, moderato dalla conduttrice del Tg di Teletricolore Cristiana Boni, sarà introdotto dai saluti di Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia, di Mauro Ponzi, presidente del Consorzio Sociale Romero e di Riccardo Pelli, Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Reggio Emilia e collaboratore fisso del giornalino studentesco Cortocircuito.

L’evento, di cui il giornalino studentesco Cortocircuito è media partner, è stato ideato dalla dott.ssa Rosa Frammartino.

Serata in ricordo del magistrato Antonino Scopelliti

Martedì 21 dicembre 2010 alle 21 in Gabella (spazio pubblico sotto l’arco di via Roma), a Reggio Emilia, si terrà un incontro pubblico con Rosanna Scopelliti, figlia di Antonino Scopelliti, magistrato ucciso dalla mafia nel 1991 e Aldo Pecora, fondatore del movimento antimafia “Ammazzateci tutti” e autore di “Primo sangue”, libro sulla morte del Giudice Antonino Scopelliti che sarà presentato nel corso della serata.

L’evento, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, è promosso da “Percorsi di cittadinanza e legalità“, curati dalla dott.ssa Rosa Frammartino, insieme ai “Giovani contro le mafie” e al giornalino studentesco Cortocircuito, media partner ufficiale dell’evento.

L’evento sarà condotto da Giulia Domenichini di Cortocircuito.

“Il 9 agosto 1991 il giudice Antonino Scopelliti venne ucciso in un agguato a Campo Calabro, lasciando la moglie e la figlia di sette anni, Rosanna, della cui esistenza, per motivi di sicurezza, pochissimi sapevano. La morte di Scopelliti, impegnato in quei giorni in Cassazione per il maxi-processo di Palermo, aprì di fatto la stagione delle stragi, il duro e ambiguo confronto tra Stato e mafia che avrebbe portato, poco dopo, alle morti di Falcone e Borsellino.”

(clicca sulla locandina a sinistra per allargarla)

Droga a Reggio Emilia, cosa ne sai? -sondaggio anonimo

In collaborazione con l’Osservatorio Civico Antimafie e i “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” stiamo cercando di raccogliere informazioni su quello che nella nostra città è un fenomeno in continua espansione e fonte di grande ricchezza per la criminalità organizzata: il traffico di stupefacenti. Abbiamo quindi pensato di realizzare un sondaggio per vedere concretamente come e dove avviene il commercio di droga a Reggio Emilia. Vi chiediamo dunque di aiutarci nello svolgere questa attività rispondendo a cinque semplici domande, le cui risposte rimarranno in completo anonimato. In questo modo non aiuterete solo noi, ma soprattutto la città e dunque anche voi stessi!

Grazie per la collaborazione,
la Redazione di Cortocircuito

IL SONDAGGIO E’ CHIUSO!

…………………………………

1– Hai mai fatto uso di sostanze stupefacenti?

2– Se la tua risposta alla domanda 1 è “no”, conosci qualcuno che ne ha fatto uso?

3– Se la tua risposta alla domanda 1 è “si”, di quali sostanze hai fatto uso?

4– Dove le trovi?

5– Da chi le trovi? (es. amico, compagno di scuola, sconosciuto etc.)

…………………………………

Leggi anche:

– Boicottiamo le mafie by La Redazione (qui anche i risultati del sondaggio)

Intervista a Roberto Scardova del Tg3

 

 

Scardova da noi intervistato

Roberto Scardova è vice caporedattore e inviato speciale del Tg3 nazionale. Nel corso della sua attività professionale si è dedicato agli avvenimenti che hanno segnato la recente storia italiana, temi sui quali ha condotto numerose inchieste per il Tg3 e la rubrica Primo Piano. Per lungo tempo è stato inviato in Afghanistan. Scardova è stato anche il primo giornalista italiano a raggiungere la centrale nucleare di Chernobyl dopo l’incidente al reattore numero 4. Ha curato i servizi, sempre per il Tg3, sull’assassinio in Somalia di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sin dal giorno della loro morte.

– Secondo lei dall’Afghanistan abbiamo sempre avuto un’informazione corretta? Ci è sempre stato raccontato tutto?

Fin dai tempi della guerra condotta in Afghanistan dall’Unione Sovietica l’informazione ha avuto delle grosse lacune, aumentate poi in particolare quando si è cercato di giustificare l’attacco che gli Stati Uniti imposero all’Afghanistan, in seguito all’attentato dell’11 Settembre alle famose torri gemelle di New York. In quell’occasione il motivo ufficiale dell’attacco degli Stati Uniti all’Afghanistan era isolare Bin Laden, in realtà poi si è scoperto che nessuno ha davvero cercato Bin Laden, tutti sapevano che Bin Laden era nascosto in certi luoghi dove le bombe e i bombardieri americani non sono mai arrivati. Tutti hanno poi saputo che Bin Laden si nascondeva in Pakistan: il Pakistan è uno dei principali alleati degli Stati Uniti d’America, ma anche questo non è mai stato detto.

Inoltre non si è mai detto che la guerra in Afghanistan è una guerra condotta contro una popolazione civile miserrima, di disgraziati, di poveretti che non hanno da mangiare, non hanno di che sfamarsi. I bombardamenti prima russi, poi americani e ora anche i talebani prima di tutto hanno distrutto le dighe, le risorse idriche, le centrali elettriche: vivere in Afghanistan era un inferno. Chi di noi (giornalisti, ndr) è andato in Afghanistan ha cercato di spiegare che più che la guerra bisognava portare la pace e ricostruire questo paese per avere un minimo di credito da parte dell’Occidente, questo purtroppo non è mai stato sottolineato abbastanza. continua a leggere …

Cosa ti aspetti dal mondo del lavoro?

Abbiamo realizzato un video con alcune brevi interviste ai giovani della nostra città sulle loro aspettative dal mondo del lavoro.

Il video è stato progettato per il convegno “Career Opportunities – Giovani e lavoro a Reggio Emilia” che si è tenuto il 6 dicembre 2010 nell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La Redazione di Cortocircuito

Se non visualizzi il video clicca qui.

(30 novembre 2010)