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gennaio 21st, 2012 by cortocircuito

CORTOCIRCUITO è un giornalino-blog studentesco delle scuole superiori di Reggio Emilia, aperto anche agli universitari.

In questo blog puoi leggere tutti i nostri articoli (vedi qui), le nostre interviste (vedi qui) e vedere i nostri video (qui)! Ti invitiamo ad esprimere le tue opinioni commentando gli articoli!!

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La Redazione di Cortocircuito

(clicca sulla foto per allargarla)

Il prof. Giorgio Prodi smentisce i luoghi comuni sulla Cina

gennaio 26th, 2012 by cortocircuito

23 Gennaio 2012 – Gabella, sotto l’arco di Via Roma – evento coordinato da Elia Minari di Cortocircuito

Tra qualche giorno sarà pubblicato l’articolo correlato… e successivamente anche il video della serata!

 

27 gennaio: l’indifferenza opera nella storia

gennaio 21st, 2012 by cortocircuito

 

Se non visualizzi il video clicca qui.

Partendo come nostro solito dalla “vox populi”, ovvero dalla voce dei cittadini intervistati lungo la strada, abbiamo realizzato questo nuovo cortometraggio per il 27 Gennaio, Giornata della Memoria.
Notando, in particolare negli ultimi anni, un revisionismo storico sempre più forte e il riemergere di alcuni gruppi giovanili di chiara impronta neofascista, ci è sembrato opportuno affrontare in modo diretto il tema, ragionando anche sull’attualità della nostra Costituzione. Come nostro solito, abbiamo affrontato di petto anche le voci più insidiose, e i luoghi comuni più meschini (i partigiani erano comunisti?, l’Italia fu liberata principalmente dagli americani?).
Abbiamo intervistato anche Giacomo Notari, ex Partigiano e Presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Reggio Emilia e Giuseppe Napolitano, Vicepresidente dell’ANPI reggiano.
Per non dimenticare!

In video è stato realizzato in collaborazione con il gruppo studentesco indipendente “Democratica-Mente”.

La Redazione del giornalino studentesco Cortocircuito

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Vedi anche:

- Che ve ne frega? by Niccolò Menozzi
Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione (partendo dai luoghi comuni)

Incontro con Giovanni Impastato -video

gennaio 21st, 2012 by cortocircuito

Pubblichiamo un video di sintesi dell’incontro pubblico con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, giornalista e attivista ucciso dalla mafia.

L’evento, che si è tenuto il 25 Maggio 2011 nella centralissima Piazza Casotti, è stato un successo di pubblico: hanno partecipato oltre 300 persone!

L’incontro, promosso in collaborazione con il Consorzio Romero e Gabella, è stato condotto da Elia Minari del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. L’Assessore Franco Corradini ha fatto i saluti iniziali.

Nostro padre e i suoi fratelli, tutti mafiosi” ci ha spiegato Giovanni Impastato “erano per noi delle figure protettive, ma tutto finisce quando lo zio Manzella viene ucciso”, “lì Peppino inizia a riflettere”. L’incontro si è concluso con l’elenco -commovente anche per Impastato- di tutti i giornalisti uccisi.

La Redazione di Cortocircuito

 

 

Se non visualizzi il video clicca qui.

Qui la foto completa

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Leggi anche:

5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie by Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo e altri
Giovani per la legalità: libro + dvd

3 eventi: Gherardo Colombo, Giorgio Prodi e Libera

gennaio 21st, 2012 by cortocircuito

Segnaliamo alcuni eventi della scuola di etica e politica “Giacomo Ulivi”, promossa da Gabella, organizzati in collaborazione con il giornalino studentesco Cortocircuito.

 

Lunedì 23 Gennaio 2012 – ore 21 – Gabella
CINA E ITALIA – ECONOMIA E CULTURA
Incontro con GIORGIO PRODI
Ricercatore in economia applicata all’Università di Ferrara, membro del comitato scientifico di Osservatorio Asia. Le sue attività di ricerca si concentrano attualmente sull’impatto delle economie asiatiche sul sistema produttivo italiano. L’incontro sarà coordinato da alcuni ragazzi di Cortocircuito.

 

Mercoledì 1 Febbraio  2012 – ore 20.30 – Sala del Tricolore
LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA
Incontro con GHERARDO COLOMBO

alcuni di noi ad un evento antimafia

Ex magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme. L’incontro, patrocinato dal Comune di Reggio Emilia, sarà introdotto da alcuni ragazzi del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

 

Inoltre: Sabato 28 Gennaio 2012 – ore 20 – Parco Pertini, Cavriago
CENA-INCONTRO DI SOLIDARIETA’ DI LIBERA
Menù tradizionale con prodotti di terreni confiscati alle mafie. Interverranno Enrico Bini, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, rappresentanti di “Libera”, del giornalino Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

La Redazione di Cortocircuito

P.S. Si può leggere il programma completo di Gabella su www.gabella.re.it.

Che ve ne frega?

gennaio 21st, 2012 by cortocircuito

“Meditate che questo è stato:/vi comando queste parole./Scolpitele nel vostro cuore,/stando in casa andando per via,/coricandovi alzandovi;/ripetetele ai vostri figli./O vi si sfaccia la casa,/la malattia vi impedisca/i vostri nati torcano il viso da voi.”
(Primo Levi – Se questo è un uomo)

Quando vi fanno pensare alla Shoah, il 27 di gennaio, il Giorno della Memoria, pensate alle dita incancrenite per il freddo, rigide e scure, suppuranti, alle ginocchia spigolose ed infiammate, al bacino incavo tra le anche puntute sotto la pelle tesa, alle costole in vista;
pensate alla testa rapata; pensate alle orecchie rosse per il gelo;
pensate agli occhi privi di espressione e poi ditemi se parlo di un uomo o di una carcassa: ditemi se questo è un uomo!
Per qualcuno erano numeri tatuati e niente altro.

Che ve ne frega? Forse sì, tra voi c’è ancora qualcuno che li ritiene solo numeri, lontane ombre del passato delle quali può fare volentieri a meno, alle quali non vuole dedicare neanche cinque minuti dei suoi pensieri, neppure il 27 gennaio. Eppure io non so se sono tanto crudele da augurarvi cinque minuti di quel che passarono i deportati. Io ci penso spesso.

Se non lo avete ancora capito vorrei che pensaste, come persone, individui, uomini, perché i numeri non pensano, le masse non ragionano e controllare una cosa è più semplice che controllare tante menti; per i menefreghisti, state pur certi che troverete qualcuno che vi userà, ammesso che non stia già succedendo, perché la presunzione odierna è un’ottima armatura solo fin quando l’acqua non vi arriva alla gola ed allora affogherete. Altrettanto, assuefarsi al degrado ed accettarlo è un peso destinato a schiacciarvi, perciò pensate alle vittime dei nazifascisti ed a cosa simboleggiano.

Invito anche i giovani “fascistelli” ed i neo-nazisti a guardare in viso il feto morto, figlio dei loro eroi, perché si vergognino del loro feticismo per le uniformi, per il culto della violenza, per la mentalità retrograda, maschilista ed anti-democratica, per le quali portano avanti miti dei quali non comprendono neanche origini e crimini. E tali crimini basterebbero ad allontanarne una persona. continua a leggere …

Intervista flash a Travaglio sulla trattativa mafia-politica

gennaio 21st, 2012 by cortocircuito

Dopo aver realizzato una video-intervista completa sulla libertà d’informazione (vedi qui) abbiamo ricontattato il giornalista Marco Travaglio per un’altra intervista, questa volta molto breve, sulla famosa trattativa mafia-politica. Sullo stesso argomento abbiamo intervistato anche il Procuratore Antimafia di Palermo Antonio Ingroia, titolare di molti processi legati alle stragi del ’92 (vedi qui).

- Se una trattativa tra Stato e mafia vi fu, secondo lei chi coinvolse nell’ambito della politica?

Aspettiamo che ce lo dica la magistratura. Si parla di più trattative, una fatta dai governi ultimi di Pentapartito: Amato e Ciampi, non da tutti i governi ma da elementi di quei due governi e un’altra fatta da quelli che sono venuti dopo: Berlusconi, Dell’Utri, ecc. Se poi si troveranno le prove di reati ovviamente le procure di Caltanissetta, Palermo e Firenze ci stanno lavorando.

- A proposito del senatore Marcello Dell’Utri, come rientra nella trattativa?

Dell’Utri ha una condanna in appello per mafia, quindi è uno che per trent’anni è stato il referente presso la mafia per conto di Berlusconi. Se poi inventa un partito nel ‘93 credo che la mafia è contenta, no?

- Grazie mille per la disponibilità. E’ stato un grandissimo piacere.

Intervista realizzata dalla Redazione di Cortocircuito. Di questa intervista, come di tutte le altre, abbiamo la registrazione audio integrale.

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Leggi anche:

- Intervista al giornalista Marco Travaglio sull’informazione in Italia
- 5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie by Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo e altri

Una nuova intervista a Cortocircuito

gennaio 9th, 2012 by cortocircuito

Il 9 Gennaio 2011 abbiamo rilasciato un’intervista al quotidiano on-line “Reggio nel web”. Intervista di Marina Bortolani.

“Cortocircuito è il giornalino studentesco autogestito di Reggio Emilia. Un voce libera, a cui partecipano in tanti per dare un contributo attivo. L’intervista a Elia Minari. I nostri coetanei pensano che l’immigrato rubi lavoro agli italiani, ma non è così. Prevale il disinteresse su ciò che accade fuori dalle loro vite…” continua a leggere QUI.

La Redazione di Cortocircuito

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Leggi anche:

Cortocircuito sulla Gazzetta di Reggio
- Cortocircuito su “Il Giornale di Reggio”

5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie

dicembre 25th, 2011 by cortocircuito

Nella lotta alle mafie certamente le Istituzioni possono fare molto, ma cosa può fare un semplice cittadino privo di responsabilità istituzionali o politiche? Cosa può fare colui che non è né magistrato, né poliziotto, né parlamentare? …Colui che magari pensa con rassegnazione di essere condannato alla parte di spettatore e, nel migliore dei casi, alla parte di tifoso.
Ci siamo sentiti porre questa domanda numerosissime volte e quindi abbiamo deciso di cercare di dare una risposta più chiara, in 5 punti:

- INFORMARSI. E’ fondamentale informarsi ed informare, se non si conosce un fenomeno non si è capaci di fronteggiarlo e di combatterlo adeguatamente.
Si tratta di un compito non facilissimo. I media spesso sono condizionati da molteplici aspetti di convenienza editoriale e politica. Inoltre sono diversi i casi in cui la stampa tende a derubricare probabili fatti di mafia ad atti di vandalismo o a “fenomeni elettrici”.
Per questo è fondamentale, oltre al informarsi di più (leggendo di più e con più attenzione), informarsi da più fonti, solo in questo modo è possibile avere un’idea la più veritiera possibile. Informandovi da più fonti riuscirete ad essere giornalisti di voi stessi!
Inoltre è importante non prendere nessuna fonte, dal servizio televisivo all’articolo di giornale come oro colato, ma non prendere come verità assoluta neanche un video di “youtube”. Essere quindi curiosi, ma anche dubbiosi.

- CONSUMARE IN MODO CRITICO. E’ possibile acquistare i prodotti delle terre confiscate alle mafie, gestite prevalentemente da cooperative sociali di agricoltura biologica, riunite a livello nazionale da “Libera Terra”. E’ un segnale importantissimo perché spesso le terre dei mafiosi una volta confiscate vengono abbandonate, questa è una sconfitta per lo Stato e così la gente può dire “meglio quando c’era il mafioso”.
Inoltre si possono acquistare i prodotti nei negozi che aderiscono ad “Addiopizzo”, anche al nord! A Milano, per la Direzione Distrettuale Antimafia, oltre cinquemila commercianti pagherebbero il pizzo. Consumando in maniera critica è come se andassimo a votare ogni volta che facciamo la spesa.
E’ importante ricordare che ci vuole qualche cautela in più nel caso di ristoranti, pizzerie, imprese e negozi sorti improvvisamente con evidente impegno di consistenti capitali. Non sono pochi i casi in cui, anche sul nostro territorio, ci si è scontrati con luoghi coinvolti in azioni di riciclaggio di denari delle mafie.
Infine, anche se può sembrare scontato, bisogna sempre farsi fare lo scontrino, perché diversi commercianti cercano di evitare di farlo.

- PARTECIPARE AL VOTO. Se non si sceglie si lascia che altri scelgano per noi. La mafia spesso offre i suoi pacchetti di voti alle elezioni: dalle comunali alle europee, per questo occorre partecipare al voto, incluso quello referendario. E’ importante cercare di scegliere i candidati “più puliti”, perché le mafie non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, spesso puntano sul cavallo vincente. Indicare la preferenza è fondamentale, perché meno elettori usano il proprio voto di preferenza più facile sarà per 100 o 150 elettori vicini ad un’organizzazione mafiosa fare entrare in consiglio comunale il proprio candidato.

- NON ACCETTARE SCORCIATOIE. Per combattere le mafie, bisognerebbe imparare a dire no alle tante scorciatoie che la vita offre ogni giorno, ai favori, alle raccomandazioni, e preferire “al puzzo del compromesso morale, il fresco profumo della libertà”, come auspicava il giudice Paolo Borsellino. continua a leggere …

Video-inchiesta: il Parmigiano Reggiano grazie agli indiani

dicembre 15th, 2011 by cortocircuito

 

Se non visualizzi il video clicca qui.

L’intera filiera produttiva del Parmigiano Reggiano, simbolo di Reggio Emilia nel mondo, oggi è quasi esclusivamente nelle mani degli immigrati, in particolare indiani.
Siamo andati ad intervistare Graziano Salsi, Presidente della cooperativa CILA di Novellara, una delle più grandi aziende agricole di allevamento di bovini dell’Emilia Romagna e uno dei lavoratori indiani di questa cooperativa.

Il video mostra l’integrazione economica e culturale della comunità indiana che vive e lavora nella bassa reggiana. Un valido esempio è il tempio indiano Sikh di Novellara (RE), il più grande in Italia e il secondo in Europa.
Questo cortometraggio è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia nell’ambito del progetto europeo SPARDA, che ci ha permesso di vedere la nostra città sotto un’altra prospettiva. L’inchiesta è stata realizzata da Mariangela Santucci, Chiara Cigarini e Elia Minari, con la collaborazione di Gianluigi Iembo.

La Redazione del giornalino studentesco Cortocircuito

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Vedi anche:

- Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione
- Malainformazione: i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti (video)
- Stranieri vittime dell’ignoranza (articolo)
- “Padroni di niente ma servi di nessuno”. L’immigrazione figlia delle politiche coloniali by Matteo Davoli (articolo)

Educare alla fatica

dicembre 15th, 2011 by cortocircuito

L’ozio è il padre di tutti i vizi. Questa massima ci segue da millenni. Fin dall’antichità, anzi, più nel passato che oggigiorno, viene ripetuta. *

L’esperienza e la storia mi hanno insegnato che è nella miseria e nelle avversità che si mostrano i migliori sentimenti. Quando non si ha nulla da perdere e si riesce a capire la sofferenza altrui, viene più naturale e spontanea la condivisione, la perseveranza e la benevolenza. Quando manca il necessario non viene meno la forza d’animo, ciò che non si vede è lo scoramento. Chi non ha niente sa che deve agire per non soccombere, è la classica storia del: o si nuota o si affoga.
Quando, invece, si ha garantito tutto l’indispensabile, non si agisce più per il crescere assieme di pari passo, ma si inizia a sgomitare per ottenere di più. Perché il necessario non ci basta? Perché vogliamo sempre di più? Avendo cibo, acqua e vestiti, dovremmo essere contenti, perché, allora, non riusciamo ad essere lieti?

Epicuro risponde, dicendo che il nostro è un errore di valutazione: avendo garantito ciò che è basilare, iniziamo a considerare necessario ciò che non lo è, ciò che è solo un di più che, se c’è, ben venga, ma se manca non deve essere causa di dispiacere per noi. La nostra infelicità sarebbe, dunque, causata dall’affannarci ad inseguire a tutti i costi cose di cui possiamo fare a meno. Perché perseveriamo in questo errare?

Ho già riportato, in un’altra riflessione, la risposta di Ennio Flaiano, ossia che noi cerchiamo la felicità, ma è inutile poiché essa non appartiene a questo mondo. Aggiungo, io, che la felicità è di sua natura non durevole: è uno stato di esaltazione che ci agita e ci agita, è una sorta di orgasmo spirituale-mentale, destinato a svanire nell’arco di poco tempo. Io sono una persona che ha avuto molte soddisfazioni, molte occasioni di grande felicità, tuttavia non mi sento contenta, ne cerco di nuove, inseguo altri sogni e altri progetti che facciano vibrare la mia anima di mille emozioni, sperando di poster raggiungere quella più inebriante, quella della felicità. continua a leggere …

4 nuovi video per la legalità, contro le mafie

dicembre 11th, 2011 by cortocircuito

Pubblichiamo quattro video che documentano alcune attività da noi recentemente realizzate:

- Il primo video documenta alcuni estratti dell’incontro pubblico del 29 Novembre 2011 ad Albinea (RE) con Nicola GratteriProcuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ed Antonio Nicasostudioso e scrittore, nonché uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta a livello internazionale.
Nel video il Procuratore Gratteri spiega, portando il chiaro esempio di un supermercato della ‘ndrangheta, di come “le mafie non producano ricchezza e neppure lavoro“. Inoltre il Prof. Nicaso ci mette in guardia: “in Italia le mafie non le abbiamo mai combattute, perché non abbiamo mai voluto combatterle”, abbiamo combattuto solo la “macelleria criminale”, i poveracci, aggiungendo “chi ancora può credere che il capo della mafia sia Totò Rina o Bernardo Provenzano? .. se questi fossero stati i capi della mafia li avremmo già distrutti da tanto tempo”.
Inoltre chiariscono “i mafiosi quando sono venuti al nord sono entrati in certi ambiti perché qualcuno ha aperto loro la porta, perché qualcuno non ha saputo dire no ai soldi e ai voti delle mafie”.
L’incontro è stato introdotto da Elia Minari del Giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. Noi continueremo a combattere le mafie prendendo parola e utilizzando lo strumento della cultura, unica pistola sfuggita dalle mani della mafia. QUI il video.

- Il secondo video: brevi discorsi improvvisati di Nuccia Ciambrone ed Elia Minari per presentare le attività dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” e del Giornalino studentesco Cortocircuito, in occasione della serata “In-patto” del 5 Novembre 2011 in piazza Martiri del 7 Luglio a Reggio Emilia. Evento organizzato insieme al gruppo “Quanto Basta”. QUI il video.

- Il terzo video è l’intervista -da noi realizzata- a Piercamillo Davigoex pm del pool “Mani Pulite” e uno dei massimi esperti di corruzione. Attualmente è Giudice alla Corte Suprema di Cassazione. QUI il video.

- Infine, il quarto, è un video shock: dopo aver inaugurato la targa in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ai Giardini di Reggio Emilia, ci si avvicina un ragazzo originario della Sicilia che ci dice “Provenzano faceva lavorare i giovani, faceva solo appalti.” Ma la realtà è molto diversa… Come ci ha spiegato più volte il Procuratore Antimafia di Reggio Calabria Gratteri, nella mafia -se si entra poveri- se ne esce morti o morti di fame. Inoltre la mafia quando ti dà un lavoro ti toglie tutto il resto: i diritti, e soprattutto la dignità. QUI il video.

Tutte le riprese sono state fatte da Federico Marcenaro del Giornalino studentesco Cortocircuito.

La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

5 azioni che ogni cittadino può fare contro le mafie by Elia Minari, Nuccia Ciambrone, Gianluigi Iembo e altri
- Giovani per la legalità: libro + dvd
- Video-intervista a Nicola Gratteri, Procuratore Antimafia di Reggio Calabria
- Intervista a Antonio Nicaso, esperto internazionale di ‘ndrangheta

news novembre-dicembre

novembre 22nd, 2011 by cortocircuito

- Giovedi 24 novembre 2011, giorno di San Prospero, la redazione del giornalino studentesco Cortocircuito sarà presente con il suo banchetto in Piazza Martiri del 7 Luglio, di fronte alla Banca d’Italia, dalle 11 alle 18 circa. Avremo dvd, giornalini, volantini e cartoline!

- Martedì 29 novembre 2011 introdurremo l’incontro pubblico con Nicola Gratteri, Procuratore Antimafia di Reggio Calabria e Antonio Nicaso, scrittore e giornalista. Alle 21 alla biblioteca di Albinea! Avremo anche il nostro banchetto con dvd e giornalini! In collaborazione con i “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”.

- Sabato 3 dicembre 2011 alle 21 allo spazio giovani “La Centrale“, in via Gorizia a Reggio, parleremo dei progetti di Cortocircuito e proietteremo il nostro videoNoborder, senza confini” sui temi dell’immigrazione.

La Redazione di Cortocircuito

La realtà distorta e capovolta dai luoghi comuni

novembre 22nd, 2011 by cortocircuito

Per luoghi comuni spesso si intende “i giovani di oggi non sono come quelli di una volta” o “le donne non sanno guidare”, in questo articolo però quando parliamo di luoghi comuni non ci riferiamo a queste stupide frasi fatte, ma ai luoghi comuni frutto di un’informazione distorta, che finisce spesso per capovolgere la realtà, offuscando i fatti ed i dati.

L’opinione pubblica risulta confusa da questo tornado mediatico formandosi opinioni del tipo “gli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni sono aumentati”, “la maggior parte degli immigrati arriva in Italia via mare con i barconi” o “siamo tutti intercettati”. Queste sono solo alcune delle numerose risposte che abbiamo raccolto ponendo alcune semplici domande a qualche persona intervistata lungo la strada. Quasi sempre, la gente è sicura delle risposte che dà a questo genere di domande, non avendo alcun tipo di dubbio o di esitazione; invece spesso queste risposte sono sbagliate, a volte corrispondono addirittura all’opposto della realtà. Vediamo alcuni esempi.

Secondo lei gli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni sono aumentati o diminuiti in Italia? La risposta unanime è stata: aumentati! Una ragazza ci ha spiegato meglio “sono aumentati a causa di alcool e droghe”. Sembra incredibile, ma la realtà è diversa: nel 1980 i morti sulle strade furono 8537, nel 2009 –nonostante l’aumento esponenziale delle auto- sono stati la metà.

Secondo lei è vero che la presenza di immigrati aumenta la delinquenza? Alla grande!, così hanno esordito alcuni ragazzi intervistati che non sembravano avere dubbi sull’argomento. I dati però dicono altro: infatti, nonostante la presenza di immigrati in Italia negli ultimi 20 anni sia aumentata vertiginosamente e più di ogni altro Paese europeo (dal 1998 al 2008 la crescita è stata del 246%, fonte Istat), la delinquenza non è aumentata sostanzialmente. Un sondaggio Istat-Ministero degli Interni mostra che nel 2003 si sono commessi lo stesso numero di crimini del 1996 e nel 2007 il numero di reati è stato simile al 1991 continua a leggere …

La notizia dell’assoluzione del senatore Andreotti mi riempie di gioia

novembre 22nd, 2011 by cortocircuito

Dopo aver parlato della malainformazione, averne spiegato i meccanismi che vi sono alla base e aver elencato alcuni clamorosi luoghi comuni che ne sono derivati (vedi qui), analizziamo un caso emblematico di mala informazione. Si tratta di una vicenda di cui tutti dovrebbero essere a conoscenza, ma purtroppo non è così. Stiamo parlando di uno dei più importanti e longevi politici italiani, il sette volte Presidente del Consiglio e attuale senatore a vita Giulio Andreotti.

Il 15 ottobre 2004 la Corte di Cassazione pronuncia l’ultima parola sul processo a carico di Andreotti, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura di Palermo. L’ultimo grado di giudizio non fa altro che confermare la sentenza di appello del 2 maggio 2003:

La corte […] dichiara non doversi procedere nei confronti dello stesso Andreotti in ordine al reato di associazione per delinquere, […] commesso fino alla primavera del 1980, per essere lo stesso reato estinto per prescrizione.

Il testo è inconfutabile, di una chiarezza cristallina. Andreotti non è stato assolto. Il più volte presidente del Consiglio ha commesso il reato di associazione per delinquere fino alla primavera del 1980, solo che dopo 23 anni non è più punibile. Non passa molto tempo che scatta l’orgia delle dichiarazioni dei politici e questa semplice verità è soffocata dalla parole. Siamo andati a ripescare alcune dichiarazioni rilasciate all’agenzia Ansa quel giorno:

La notizia dell’assoluzione del senatore a vita Giulio Andreotti mi riempie di gioia anche se non mi coglie di sorpresa, perché da sempre sono stato convinto assertore della sua innocenza. Clemente Mastella

Mi sembra una buona notizia, mi fa molto piacere. Romano Prodi

Desidero esprimere al presidente Andreotti affettuosa solidarietà. Finisce un’odiosa persecuzione. Francesco Storace continua a leggere …

news ottobre-novembre

ottobre 25th, 2011 by cortocircuito

- Nel capitolo IV del nuovo libro ‘Il secolo lungo‘ di Margherita Hack e’ stato pubblicato integralmente il testo dell’intervista che Cortocircuito ha fatto alla famosa astrofisica! QUI altre info.

- Matteo Davoli, presidente uscente della “Consulta Provinciale degli Studenti” e collaboratore fisso di Cortocircuito, ci espone la sua idea di “Oratorio laico“. QUI l’articolo.

- Sabato 5 novembre 2011 in Piazza Martiri del 7 Luglio andrà in scena “IN-PATTO“, serata dedicata al Patto “Alleanza reggiana per una società senza mafie”, con musica, interventi, video e testimonianze. L’evento è organizzato dalle associazioni “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, “Quanto Basta”, “Giornalino studentesco Cortocircuito”, “Collettivo Locomotori”, “Libera” e “Colore”. QUI il volantino.

La Redazione di Cortocircuito

Malainformazione – i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti (video)

ottobre 1st, 2011 by cortocircuito

 

Se non visualizzi il video clicca qui.

un signore da noi intervistato

Abbiamo realizzato questo breve video per dimostrare come i media possano causare nelle persone non solo disinformazione (ovvero la non conoscenza di fatti e dati), su determinati argomenti, ma ancheMalainformazione‘ (la percezione di fatti e dati inesistenti o inesatti, che diventano luoghi comuni). A questo proposito abbiamo scelto alcune domande ‘trabocchetto’: la risposta che sembra ovvia (essendo un luogo comune) è in realtà sbagliata, e spesso la risposta data dagli intervistati corrisponde proprio all’opposto della realtà.

Come, ad esempio, nella domanda riguardante l’aumento degli incidenti stradali mortali negli ultimi trent’anni: l’intervistato risponde con sicurezza che sono aumentati, suggestionato dai numerosi servizi di telegiornale e articoli sull’argomento, quando invece il numero di incidenti stradali mortali nel 2009 è esattamente la metà di quello del 1980.

Armati di telecamera, microfono e dati abbiamo intervistato persone di tutte le età facendo loro le stesse domande, e ottenendo risposte più o meno simili, con l’obiettivo di ‘smascherare’ qualche luogo comune creato dai media, che spesso ci porta a percepire il mondo circostante diverso da come è realmente. Vi invitiamo a guardare e far guardare questo filmato per mettervi alla prova e vedere quanto voi stessi siete ‘malainformati’! … Con il consiglio di provare in futuro a verificare sempre il vostro grado di ‘malainformazione’ su qualsiasi argomento!

La Redazione di Cortocircuito

P.S. Continueremo il progetto “Malainformazione -la scomparsa dei fatti” realizzando presto degli incontri-conferenza rivolti al pubblico. In tali occasioni, partendo dall’analisi di articoli di giornale e servizi del tg, cercheremo di spiegare le principali tecniche di manipolazione dell’informazione, spesso motivate da numerosi e macroscopici conflitti d’interesse degli stessi media. Ci saranno presto aggiornamenti sul nostro blog.

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Vedi anche:

Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio sull’immigrazione
- Stranieri vittime dell’ignoranza (articolo)
- Video-inchiesta: il parmigiano reggiano grazie agli indiani

Intervista a Manfredi Borsellino, figlio di Paolo Borsellino

settembre 20th, 2011 by cortocircuito

Manfredi Borsellino con il padre e la madre

Manfredi Borsellino è figlio del famoso giudice Paolo Borsellino, ucciso con un’auto esplosiva il 19 Luglio 1992 a Palermo.
Quando Paolo Borsellino, ora simbolo mondiale della lotta contro le mafie, saltò in aria in via D’Amelio il figlio Manfredi aveva 21 anni. Manfredi Borsellino, attualmente Commissario di Polizia di Cefalù (PA), sta continuando a servire lo Stato, come fece il padre fino alla morte. Lo abbiamo contattato telefonicamente per un’intervista.

- Dopo la strage di Capaci nel ‘92, il Giudice Borsellino confessò ad Antonio Ingroia che si sentiva invecchiato di 10 anni in pochi giorni. Uno stato d’animo di cui la famiglia ebbe modo di accorgersi?

Dopo la morte di Falcone mio padre cambiò. Prima era una persona estremamente divertente, con un umorismo abbastanza spiccato: non amava prendersi sul serio e scherzava anche sulle cose più drammatiche. Dopo la strage di Capaci invece si chiuse un poco in se stesso e gradualmente, quasi a presagire la tragedia, si allontanò dalla famiglia. Fu da parte di mio padre un’operazione molto sottile. Era talmente preparato all’eventualità di essere, da un momento all’altro, vittima di un attentato che voleva prepararci al periodo successivo alla sua eventuale morte.

Lei questo quando lo comprese?*

Noi lo capimmo soltanto dopo la morte di mio padre, infatti in quei famosi 57 giorni (tra l’attentato a Falcone e quello a Borsellino, ndr) io e le mie sorelle non comprendevamo questo atteggiamento di mio padre. [...] Invece oggi siamo grati a mio padre per aver fatto in modo che noi potessimo, non solo accettare la sua morte violenta e improvvisa, ma fossimo anche preparati a sostenere tutte le difficoltà, tutti gli assalti anche indiscriminati dei mass media e dell’opinione pubblica dopo la sua morte. Malgrado io e le mie sorelle fossimo abbastanza giovani, io avevo appena 21 anni quando mio padre ci lasciò, ci ritrovammo delle persone molto più adulte dell’età che avevamo.

- Le facciamo una domanda molto “difficile”, secondo lei suo padre poteva essere salvato?

Si, credo che si poteva evitare. Si sapeva che la prossima vittima designata, dopo l’attentato a Giovanni Falcone, era mio padre. Quindi lo Stato era nelle condizioni di salvare mio padre, costringendolo o indulgendolo ad allontanarsi da Palermo con la famiglia in quei giorni drammatici successivi la strage di Capaci. Invece non arrivò nessun segnale da parte del Governo di allora. [...] E’ mia personale convinzione che se mio padre fosse stato costretto, anche contro la sua volontà, ad allontanarsi da Palermo per raggiungere una località segreta, determinati scenari sarebbero mutati velocemente e mio padre probabilmente non sarebbe stato assassinato. Però purtroppo con i se non si può cambiare il corso della storia.

- Lei ha studiato legge ed è oggi Commissario di Polizia. Quanto ha influito nella sua scelta il fatto di essere figlio di Paolo Borsellino?

Mio padre è stato magistrato, mio nonno materno è stato magistrato, mio bisnonno è stato un giudice militare: una certa aria di giustizia e di legge l’ho respirata fin da bambino. Ho voluto continuare questa strada familiare, anche se con un incarico diverso, poiché credo tantissimo nei valori della giustizia e dell’onestà. Amo a dismisura la mia terra e la città in cui vivo, ho il dovere di fare di tutto per cambiarla in meglio. Indubbiamente la scelta del lavoro è stato influenzata anche dal fatto che mio padre era quasi sempre circondato da poliziotti di scorta o da carabinieri o finanzieri che lo aiutavano nell’attività investigativa, per cui sono sempre stato attratto dal lavoro svolto da questi validissimi collaboratori di mio padre. continua a leggere …

Cortocircuito su “Il Giornale di Reggio”

settembre 20th, 2011 by cortocircuito

Il Giornale di Reggio il 18 Agosto 2011 ha pubblicato un articolo che parla di Cortocircuito e delle nostre attività più recenti, come il nuovo progetto Malainformazione. Intervista di Jacopo Della Porta a Elia Minari di Cortocircuito. Qui invece gli articoli pubblicati sulla “Gazzetta di Reggio”. (clicca sulle foto per allargarle)

La Redazione di Cortocircuito

 

Noborder, senza confini: il nostro cortometraggio

settembre 20th, 2011 by cortocircuito

 

Se non visualizzi il video clicca qui.

“Rubano lavoro agli italiani, aumentano la delinquenza, sono un costo”, questi sono solo alcuni dei diffusissimi luoghi comuni sul fenomeno dell’immigrazione, raccolti con delle interviste lungo la strada, da cui prende forma il cortometraggio “Noborder, senza confini”.  Il documentario fornisce anche uno spaccato di una zona della città -il quartiere della stazione- fortemente cambiata negli ultimi decenni in relazione al fenomeno della migrazione. Partendo dai dati dell’Istat, del Ministero degli Interni e della Banca d’Italia, il cortometraggio cerca di fornire utili spunti di riflessione sul fenomeno, senza negare i problemi di convivenza comunque esistenti e che sono fisiologici in un contesto sociale in forte mutamento.

Il documentario è stato realizzato dalla redazione del giornalino studentesco Cortocircuito, nell’ambito di “Noborder”, progetto della Provincia di promozione della comunicazione interculturale attraverso l’uso dei nuovi media, rivolto agli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia.

La Redazione di Cortocircuito

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Vedi anche:

Video-inchiesta: il parmigiano reggiano grazie agli indiani
Malainformazione: i luoghi comuni dell’informazione, ovvero la scomparsa dei fatti (video)
Stranieri vittime dell’ignoranza (articolo)
“Padroni di niente ma servi di nessuno”. L’immigrazione figlia delle politiche coloniali by Matteo Davoli (articolo)

(24 maggio 2011)