Eventi formativi online, già oltre 1.800 iscritti al primo evento e 2.200 al secondo evento

27 ottobre 2020

L’associazione culturale antimafia Cortocircuito organizza, insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, due eventi formativi online sul tema della legalità e del contrasto alle mafie. Gli eventi rientrano nel percorso “conCittadini”.

 

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Venerdì 23 ottobre 2020 dalle ore 10:00 alle ore 12.00, evento titolato “Il virus della ‘ndrangheta, gli appetiti delle mafie durante l’attuale pandemia”, con:

– il magistrato Alessandra Dolci, capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano;

– Elia Minari, giurista e scrittore, fondatore dell’Associazione Cortocircuito.

Nella foto: evento a Milano nel 2019 con Minari e Dolci.

 

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Venerdì 30 ottobre 2020 dalle ore 10:00 alle ore 12.10, evento titolato “Auto-responsabilità virale. Come ogni studente e ogni cittadino può riconoscere e contrastare i fenomeni mafiosi durante l’attuale convivenza con il virus, tramite le tecnologie”, con:

Paolo Borrometi, giornalista siciliano e scrittore;

– Elia Minari, giurista e scrittore, fondatore dell’Associazione Cortocircuito.

Entrambi gli eventi saranno introdotti da Emma Petitti, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

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È possibile partecipare a un incontro formativo oppure a entrambi. Gli eventi sono indirizzati preferibilmente a studenti, formatori, educatori, docenti, dipendenti pubblici, amministratori pubblici, ma sono aperti a chiunque fosse interessato, fino ad esaurimento del numero massimo accoglibile.

Per partecipare occorre inviare una mail, con nome e cognome, all’indirizzo mail formazione.antimafia@gmail.com

Sono già state raccolte oltre 1.800 adesioni di partecipanti al primo evento e oltre 2.200 al secondo evento.

Allo stesso indirizzo mail è possibile inviare eventuali domande per i protagonisti degli eventi.

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Nella foto sottostante: un momento della diretta degli incontri formativi, condotti da Elia Minari.

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    Giornate formative a Roma sul contrasto a mafie e corruzione

    27 ottobre 2020

    Giornate formative a Roma co-promosse dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e dall’Università di Parma, insieme all’Associazione Cortocircuito. La delegazione – formata da studenti universitari e giovani laureati selezionati mediante un saggio scritto, oltre agli organizzatori – è stata accolta presso le principali istituzioni giuridiche nazionali con sede a Roma.

    Le giornate formative sono state dirette e coordinate da Elia Minari, giurista e scrittore, coordinatore del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” presso l’Università di Parma. 

    Le giornate di Roma, strutturate in quattordici incontri formativi, sono state incentrate sulla prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e della corruzione.

    Gli incontri formativi, tutti coordinati da Elia Minari, si sono tenuti presso la Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia, la Direzione Investigativa Antimafia e altre importanti istituzioni. Hanno collaborato anche la Direzione Nazionale Antimafia e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, sul tema del contrasto alle mafie a livello europeo.

    Nella foto: sui gradini della terrazza della Corte Costituzionale.

    Lo scopo delle giornate formative e del corso è fornire le conoscenze concrete e gli strumenti idonei per operare in un contesto dinamico, con la necessità di riconoscere e prevenire fenomeni mafiosi e corruttivi sempre più insidiosi e camaleontici, come dimostrano anche le recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione che riguardano l’Emilia-Romagna.

    Elia Minari alla Corte Costituzionale

    Numerosi sono stati i temi trattati: la gestione dei beni confiscati, l’evoluzione giurisprudenziale del reato di associazione mafiosa e di concorso esterno, il reato di scambio elettorale politico-mafioso, le fattispecie di corruzione e le riforme in materia, il rapporto tra la Corte costituzionale e la Corte europea dei diritti dell’uomo riguardo a sentenze attinenti al tema della criminalità organizzata, la cooperazione giudiziaria europea nel contrasto alle mafie, le misure di prevenzione, le interdittive antimafia e altri argomenti connessi estremamente attuali, oltre al Testo Unico Legalità della Regione Emilia-Romagna.

    Le giornate formative sono state rese possibili grazie alla collaborazione e al contributo economico dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna che ha permesso la partecipazione gratuita dei selezionati, tramite la collaborazione del suo Direttore generale Leonardo Draghetti e della sua Presidente Emma Petitti. Hanno collaborato anche Rossana Mengozzi e Maria Teresa Schembri dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

    La studentessa dell’Università di Parma Anna Pellegrini, al quinto anno di Giurisprudenza, ritiene che sia stata «un’esperienza splendida, molto formativa, con incontri emozionanti». Federica Cola, neolaureata in Giurisprudenza, afferma: «Le giornate formative a Roma mi hanno permesso di entrare in contatto con persone estremamente appassionate, torno a Parma molto stimolata per continuare questo percorso formativo».

    Supporto segreteria organizzativa delle giornate formative: Alessandro Acquotti.

     

    Nella foto sottostante: presso il Ministero dell’Interno.

     
    Nella foto sottostante: il Prefetto Frattasi ed Elia Minari parlano presso il Ministero dell’Interno.

     
    Nella foto sottostante: il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il magistrato Roberto Tartaglia ed Elia Minari presso il Ministero della Giustizia.

     
    Nella foto sottostante: presso il CSM con il vice-presidente David Ermini e il magistrato Giuseppina Guglielmi.

     
    Nella foto sottostante: presso la Corte di Cassazione con il Procuratore Generale, Giovanni Salvi, ed Elia Minari.

     
    Nella foto sottostante: il magistrato Francesco del Bene della Direzione Nazionale Antimafia ed Elia Minari.

     
    Nella foto sottostante: il Prefetto Bruno Frattasi ed Elia Minari.

     
    Nella foto sottostante: presso la Corte Costituzionale gli interventi del giudice Giuliano Amato e di Elia Minari.

     
    Nelle foto sottostanti: incontri formativi tenuti da Elia Minari a Roma.

     
    Nella foto sottostante: presso la sede nazionale della DIA con gli interventi del Generale Governale, direttore nazionale DIA, e di Elia Minari.

     
    Nelle foto sottostanti: presso il Consiglio di Stato con il Presidente Michele Corradino. 


     
     
    Nella foto sottostante: con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
     

      

     

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    Foto di Alessandro Acquotti.

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      Elia Minari al Tg5

      27 agosto 2020

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        Elia Minari conduce un evento con il Ministro dell’Interno, il Presidente della Regione e il direttore nazionale dell’agenzia dei beni confiscati

        7 agosto 2020

        Il 29 Luglio 2020 si è tenuto un incontro pubblico sul tema dei beni confiscati alle mafie, a Sorbolo Mezzani (Parma), condotto da Elia Minari (giurista, scrittore, responsabile di corsi, fondatore dell’Associazione antimafia Cortocircuito) con relatori:

        – il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese;

        – il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; 

        – il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;

        – il magistrato Alfonso D’Avino, procuratore della Repubblica a Parma;

        – il sindaco di Sorbolo Mezzani, Nicola Cesari.

        Nel pubblico erano presenti le massime autorità della provincia e della città di Parma, oltre ad importanti rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali.


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          Commissione valutatrice per selezionare i partecipanti alle quattro giornate formative a Bruxelles e L’Aja – anno 2020

          9 luglio 2020

          Si è riunita la Commissione valutatrice (nella foto) finalizzata alla selezione dei partecipanti alle “Quattro giornate formative gratuite a Bruxelles e L’Aja sul contrasto a mafie e corruzione – anno 2020” (QUI le informazioni), copromosse dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e dall’Università di Parma, con la collaborazione organizzativa dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

          I candidati che hanno inviato un proprio saggio scritto sono quasi 100, molti dei quali di ottimo livello. I partecipanti sono studenti universitari e neolaureati di diverse Università dell’Emilia-Romagna (Parma, Bologna, inclusa la sede di Forlì, Modena e Reggio Emilia), oltre a studenti e neolaureati di altre Università (ad esempio l’Università di Trento e l’Università Cattolica di Milano) residenti in Emilia-Romagna.

          I temi principali trattati negli elaborati pervenuti sono il contrasto della criminalità organizzata da parte dell’Unione europea, le ecomafie, la criminalità mafiosa nel Nord Italia, la corruzione, il Testo Unico legalità della Regione Emilia-Romagna, la gestione dei beni confiscati, l’educazione alla cittadinanza responsabile ed altri.

          I partecipanti provengono da diversi ambiti di studio: è un aspetto molto positivo dato che il problema della criminalità organizzata e della corruzione attualmente coinvolge (o può coinvolgere) diversi ambiti ed è dunque fondamentale sapere come prevenire e contrastare tali fenomeni in tutti i contesti lavorativi, al fine di formare professionisti consapevoli.

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          La Commissione valutatrice è stata composta da:

          – Dott. Marco Imperato, magistrato della Procura di Bologna,

          – Dott. Leonardo Draghetti, Direttore Generale dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna,

          – Dott. Elia Minari, giurista, scrittore, esperto di mafie, fondatore nel 2009 dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito, responsabile del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” che si è tenuto presso l’Università di Parma. Per informazioni: www.eliaminari.it

          Responsabile della segreteria organizzativa: Alessandro Acquotti.

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          I nomi dei selezionati sono rimasti esposti per due mesi.

          Per qualsiasi informazione è possibile contattarci.

           

          Il coordinatore del progetto Elia Minari

          Ci complimentiamo anche con gli esclusi per il rilevante impegno e per la sensibilità dimostrata verso il tema del contrasto alle mafie. Non è stata facile la selezione dato che diversi elaborati sono di ottimo livello.

          Probabilmente questa esperienza sarà ripetuta anche nel 2021, dunque a coloro che risulteranno esclusi consigliamo di tornare a visitare questo sito internet per partecipare al prossimo avviso di selezione, il prossimo anno.

          Ricordiamo che anche agli esclusi sarà consegnato un attestato di riconoscimento durante un importante evento pubblico presso il Tribunale di Bologna che si terrà quando saranno superati i problemi legati al Covid-19.

          Inoltre, ai selezionati, durante lo stesso evento, sarà consegnato un attestato di partecipazione che può essere citato nel proprio curriculum.

           

           

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          Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
          Il libro, che contiene delle inchieste sui segreti della ‘ndrangheta in Emilia e nel Nord Italia, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
          Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

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            Aggiornamento sul “5 per 1000”, per la formazione antimafia dei giovani

            9 giugno 2020

            Dalla primavera 2020 c’è la possibilità di donare il 5 per mille all’Associazione antimafia Cortocircuito per sostenere le nostre attività formative antimafia, in particolare quelle destinate alla formazione antimafia delle giovani generazioni

            Nel corso degli ultimi anni abbiamo realizzato oltre 320 eventi formativi e abbiamo coinvolto oltre 96.000 persone.
            Inoltre abbiamo realizzato 23 inchieste e ricerche, utilizzate anche da parte della magistratura all’interno di processi contro la ‘ndrangheta in Emilia.

            Per donare il 5 per mille all’Associazione antimafia Cortocircuito è sufficiente indicare il codice 91166290352 nella propria dichiarazione dei redditi. Può farlo chiunque, è gratuito.

             

            L’Associazione è già iscritta negli elenchi definitivi del “5 per mille”, nella sezione “Enti del volontariato”. (Per completezza, qui il link sul sito dell’Agenzia delle Entrate). Nome legale dell’Associazione: “Cortocircuito – APS”.
            È sufficiente indicare il codice fiscale 91166290352 nella propria dichiarazione dei redditi per donare il 5 per mille all’Associazione antimafia Cortocircuito, non occorre indicare altro.

            Per qualsiasi informazione è possibile scriverci una mail.

             

            (Cliccare sulla locandina per allargarla).

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              Nuova edizione: autunno 2020. Quattro giornate formative gratuite a Bruxelles e L’Aja sul contrasto a mafie e corruzione, per studenti universitari e giovani laureati

              30 aprile 2020

              Aggiornamento: QUI i nomi dei vincitori.

              L’Associazione Culturale Antimafia Cortocircuito in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, l’Università di Parma e altri enti, organizza “quattro giornate formative gratuite a Bruxelles e L’Aja sul contrasto a mafie e corruzione”, rivolte a studenti universitari e giovani laureati. 

              Le date delle giornate formative indicate nell’allegato potranno essere posticipate per esigenze legate allo sviluppo dell’attuale situazione sanitaria (corona virus). Eventuali variazioni di date saranno comunicate con anticipo. Rimane comunque immutata la data di scadenza per l’invio dei saggi scritti.

              La selezione dei partecipanti avverrà, tramite la realizzazione di un breve saggio scritto, da inviare tassativamente ENTRO il 10 Giugno 2020, via mail. La partecipazione alla selezione è gratuita.
              Tutti i saggi scritti dovranno essere integralmente in lingua italiana.

              Queste quattro giornate formative intendono promuovere la cultura della legalità, della responsabilità civile ed etica per la futura classe dirigente emiliano-romagnola e per formare professionisti consapevoli.

              Lo scopo è fornire le conoscenze concrete e gli strumenti idonei per operare in un contesto dinamico ed europeo, con la necessità di riconoscere e contrastare fenomeni mafiosi e corruttivi sempre più insidiosi e camaleontici, come dimostrano anche le recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione che riguardano l’Emilia-Romagna.

              Inoltre, le recenti indagini giudiziarie mostrano l’espandersi degli affari delle cosche residenti in Emilia-Romagna anche in altri Stati europei, in particolare in Belgio, Olanda e Germania. Numerose sono le indagini transnazionali contro la ‘ndrangheta.

              Nell’Unione Europea i fenomeni mafiosi sono sempre più considerati una priorità, sia sul versante preventivo amministrativo sia dal punto di vista penale. L’Unione Europea, negli ultimi anni, ha approvato diverse norme in materia che hanno istituito o riformato diverse agenzie e organi europei, come Eurojust, Europol, Olaf e la nuova Procura europea. 

              Le quattro giornate formative all’estero sono inserite in un viaggio di formazione (dalla durata di quattro giorni consecutivi) che prevede, in particolare, la visita a due città che sono il cuore delle istituzioni, degli enti e delle agenzie investigative dell’Unione Europea: Bruxelles e L’Aja.

              • Bruxelles è la capitale politica dell’Unione Europea. A Bruxelles è presente anche l’ufficio della Regione Emilia-Romagna presso l’Unione Europea e ha sede l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), oltre ad alcuni uffici della Commissione europea. A Bruxelles hanno luogo molte attività del Parlamento Europeo che, in particolare negli ultimi anni, sta cercando di contrastare in modo incisivo, con atti legislativi, il riciclaggio, la corruzione, la concussione e altri reati spesso realizzati da organizzazioni criminali transnazionali di stampo mafioso. 
              • L’Aja è la capitale della cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea e della giustizia internazionale. Presso L’Aja ha sede l’agenzia europea Eurojust, impegnata nel coordinamento investigativo tra organi giudiziari di diversi Stati dell’Unione, oltre ad Europol, l’agenzia di intelligence e polizia europea. A L’Aja ha sede anche la Corte Penale Internazionale.

              Nel corso delle quattro giornate formative saranno realizzati incontri formativi in particolare presso i suddetti enti, istituzioni e agenzie, tramite incontri ravvicinati con addetti ai lavori, ad esempio con eurodeputati, investigatori, magistrati, importanti funzionari.

              La maggior parte degli incontri formativi a Bruxelles e L’Aja sono realizzati in lingua italiana, tramite traduzione dei contenuti.

               

              Ogni partecipante selezionato avrà diritto, come premio, ad avere gratuitamente:

              • La partecipazione agli incontri di formazione a Bruxelles e L’Aja, durante le quattro giornate formative.
              • Il pernottamento all’estero durante le quattro giornate formative a Bruxelles e L’Aja. Si tratta di tre notti totali, di cui due notti a Bruxelles e una notte a L’Aja. Il pernottamento avverrà in camere doppie con bagno interno (dando priorità alle preferenze dei partecipanti che saranno raccolte il primo giorno di viaggio). Riassumendo: si tratta di quattro giornate, incluso il tempo del viaggio aereo di andata e ritorno.
              • Il biglietto aereo (andata e ritorno, da/a un aeroporto del Nord Italia), in classe economica.
              • Il trasporto da Bruxelles a L’Aja (in treno).
              • Le cene durante le giornate formative.

              Ai partecipanti selezionati delle quattro giornate formative sarà rilasciato un attestato di partecipazione che può essere citato nel proprio curriculum. 

              Inoltre, a tutti coloro che invieranno il breve saggio (anche se non vincitori) sarà consegnato un attestato di riconoscimento durante un importante evento pubblico presso il Tribunale di Bologna nell’autunno del 2020, alla presenza di autorevoli magistrati.

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              Video sull’edizione precedente:

              (Cliccare qui per il video, se non lo si visualizza).

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              Requisiti per la partecipazione

              Può presentare domanda di partecipazione chi rientra in uno dei seguenti requisiti:

              • ogni studente di un’Università dell’Emilia-Romagna, iscritto a qualsiasi corso di laurea triennale o magistrale (inclusi ovviamente gli studenti del primo anno accademico);
              • ogni laureato in un’Università dell’Emilia-Romagna (con una laurea triennale o magistrale, in qualsiasi disciplina) che abbia conseguito una laurea tra l’01/01/2017 e il 10/06/2020;
              • ogni residente in Emilia-Romagna che sia:
                • studente universitario (in una qualsiasi università italiana o europea), iscritto a qualsiasi corso di laurea triennale o magistrale (inclusi ovviamente gli studenti del primo anno accademico);
                • oppure laureato (in una qualsiasi università italiana o europea, con una laurea triennale o magistrale in qualsiasi disciplina) che abbia conseguito una laurea tra l’01/01/2017 e il 10/06/2020.

              La partecipazione alla selezione è interamente gratuita.

              • È possibile partecipare alla selezione solo individualmente, non in un gruppo.
              • Può partecipare anche chi non ha preso parte a precedenti iniziative/ eventi/ corsi.
              • Possono partecipare a questa selezione anche gli esclusi dello scorso anno


              Per maggiori dettagli leggere l’Avviso di selezione al seguente link:

              Per partecipare cliccare qui (PDF con i dettagli)

              (Il link contiene anche il modulo da compilare per partecipare)

               

              Per qualsiasi informazione: formazione.antimafia@gmail.com

               

              Il coordinatore del progetto è il Dott. Elia Minari, giurista e scrittore (a destra nella foto): www.eliaminari.it

              Il responsabile della segreteria organizzativa è il Presidente dell’Associazione Cortocircuito, Alessandro Acquotti.

              Si segnala un articolo sul sito del giornale “La Repubblica” sulle giornate formative nella precedente edizione dell’anno 2019: QUI. (Una precisazione: al progetto non hanno preso parte solo studenti dell’Università di Parma).

              Nella foto: la Commissione valutatrice, presieduta dal magistrato Marco Imperato della Procura di Bologna, che ha selezionato i partecipanti alla precedente edizione delle giornate formative tenutesi nell’anno 2019. Gli altri membri della Commissione valutatrice sono stati il Dott. Elia Minari e il Dott. Leonardo Draghetti, Direttore generale dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

               

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              All’Università di Parma con il Dott. Minari

              L’associazione culturale antimafia Cortocircuito è nata nel 2009 a Reggio Emilia ed è formata da giovani di diverse città del Nord Italia specializzati in diverse discipline, esperti di criminalità organizzata e corruzione.

              Attualmente è l’associazione antimafia del Nord Italia più premiata. Realizza attività di ricerca, formazione e divulgazione.

              Hanno parlato delle iniziative dell’associazione Cortocircuito le principali testate nazionali (Tg1, Tg2, Tg3, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore, ecc.) e anche numerosi giornali e tv esteri (in Germania, Francia, Svizzera, Danimarca, ecc.). 
              L’Istituto dell’Enciclopedia Treccani ha dedicato due pagine alle attività dell’associazione Cortocircuito.

              Diverse inchieste di Cortocircuito sono state citate nel maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia. Inoltre, nel 2015 un reportage di Cortocircuito è stato proiettato in Tribunale nel procedimento giudiziario che ha coinvolto Francesco Grande Aracri, già condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa. Nel 2016 un’inchiesta di Cortocircuito è stata citata nel primo punto della relazione ufficiale di scioglimento del Consiglio Comunale di Brescello, il primo Comune sciolto per mafia in Emilia-Romagna.

              Nella foto: uno degli eventi di Cortocircuito in Germania

              Cortocircuito ha realizzato più di 290 convegni, seminari formativi e incontri pubblici in diverse regioni d’Italia e anche all’estero, presso Università, Consigli comunali, Questure, Tribunali ed enti pubblici. In alcune Università organizza anche corsi accademici per studenti e laureati, oltre a corsi di formazione per dirigenti pubblici, Ordini degli Avvocati, magistrati e addetti dei Tribunali, Ordine dei Giornalisti e altri professionisti.

              Inoltre, è possibile realizzare presso l’associazione Cortocircuito dei tirocini e degli stage formativi, riconosciuti con crediti universitari.

              Nel 2014 il presidente del Senato Pietro Grasso, durante il 20° Vertice Nazionale Antimafia, ha consegnato il “Premio Scomodo” al fondatore dell’associazione Cortocircuito Elia Minari.
              Alcuni dei tantissimi altri riconoscimenti ricevuti dal fondatore Elia Minari: il premio “Iustitia” assegnato dall’Università della Calabria, la nomina da parte dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani tra i “10 personaggi dell’anno 2015”, il premio internazionale “Francese”, il premio “Piersanti Mattarella” intitolato al fratello del Presidente della Repubblica ucciso dalla mafia, il riconoscimento “Anita Garibaldi” dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi, il premio “Vassallo” intitolato al sindaco campano ucciso nel 2010 in un attentato di stampo mafioso,  il premio “Resistenza” da parte di Salvatore Borsellino, il premio “Articolo 21” consegnato a Roma dal presidente della Federazione Nazionale della Stampa.

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              Nelle foto sottostanti: interviste di tv nazionali, su queste attività, al Dott. Elia Minari, coordinatore del progetto e fondatore dell’Associazione Cortocircuito.

              Nella foto: una precedente iniziativa di formazione per professionisti, organizzata dall’Associazione antimafia Cortocircuito insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

              Nella foto: un precedente seminario con il Dott. Elia Minari, coordinatore dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito, invitato dall’Università statale di Milano, insieme al capo della DDA di Milano.

               

               

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              Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
              Il libro, sottotitolato “Le inchieste che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Pubblicato da Rizzoli nel 2017 con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia.
              Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

               

               

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                Tribunale di Bologna, 13 Marzo 2020: evento pubblico formativo con importanti ospiti

                3 marzo 2020

                Evento rinviato all’autunno 2020 a causa delle misure restrittive per il corona virus.

                 

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                Ingresso gratuito, aperto a chiunque fosse interessato.

                Per partecipare occorre inviare una mail con nome e cognome a formazione.antimafia@gmail.com

                Sarà rilasciato un attestato di partecipazione anche a chi partecipa al singolo evento formativo.

                 

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                Al termine dell’evento formativo: consegna degli attestati di partecipazione al corso.

                La consegna degli attestati di partecipazione del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” avverrà la mattina di venerdì 13 Marzo 2020 presso il Tribunale di Bologna (via Farini 1), al termine di un importante evento formativo.

                Il suddetto corso si è tenuto presso l’Università di Parma durante l’anno accademico 2018-2019 e 2019-2020; è stato organizzato dall’Università di Parma, dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e dall’Associazione culturale antimafia Cortocircuito. Il responsabile del corso è Elia Minari.

                L’iniziativa del 13 Marzo 2020 è un evento formativo, aperto a tutti gli interessati (anche a coloro che non avessero partecipato a precedenti iniziative) e sarà incentrato sul tema delle trasformazioni nel contrasto e nella prevenzione della criminalità organizzata, con ospiti di primo piano. Evento formativo gratuito.

                L’attestato di partecipazione sarà consegnato agli studenti universitari e laureati di tutti i corsi di studio delle Università dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato ad almeno uno degli incontri formativi previsti dal suddetto corso realizzato presso l’Università di Parma. È sufficiente aver partecipato a un solo incontro presso l’Università di Parma per poter richiedere l’attestato di partecipazioneNell’attestato di partecipazione sarà indicato il numero di ore formative alle quali si è preso parte.

                Sarà consegnato anche un attestato di riconoscimentoper l’impegno civico e la sensibilità al tema della legalità, a tutti coloro che hanno inviato un proprio saggio scritto (o un video) per candidarsi alla selezione alle quattro giornate formative presso Bruxelles e L’Aja, nell’anno 2019 o nell’anno 2020.

                 

                Per partecipare occorre inviare una mail con nome e cognome a formazione.antimafia@gmail.com
                Ingresso gratuito. 

                 

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                Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                Il libro, sottotitolato “Le inchieste che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Pubblicato da Rizzoli nel 2017 con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia.
                Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

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                  Interviste a Elia Minari su importanti media nazionali in Germania, Svizzera e Francia

                  2 marzo 2020

                  Elia Minari è il fondatore dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito, nata nel 2009.

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                    2 marzo 2020



                     

                    LEGGI LA PRESENTAZIONE DI CORTOCIRCUITO

                    Associazione culturale antimafia nata nel 2009 a Reggio Emilia

                     

                     

                     

                    (Nella foto: un corso all’Università di Parma co-organizzato dall’Associazione Cortocircuito, coordinato da Elia Minari, fondatore di Cortocircuito.)

                     

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                      Eventi a Correggio (Reggio Emilia) e a Segrate (Milano)

                      12 dicembre 2019

                      Entrambi gli incontri pubblici, con ospite il fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito Elia Minari, sono aperti alla cittadinanza. 

                      Ingresso gratuito.

                       

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                      Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                      Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

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                        Incontro formativo al Tribunale di Reggio Emilia

                        10 novembre 2019

                         

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                        Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

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                          I prossimi eventi pubblici dell’associazione antimafia Cortocircuito – novembre e dicembre 2019

                          5 novembre 2019

                          Martedì 10 Dicembre 2019: Mirandola (provincia di MODENA), ore 9.00 di mattina, auditorium Rita Levi Montalcini. Con relatore Alessandro Acquotti, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                          Nella foto: un precedente evento con Alessandro Acquotti.

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                          Giovedì 5 Dicembre 2019: PAVIA, ore 18.00, incontro all’Università. Con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. 

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                          Sabato 30 Novembre 2019: Bagno a Ripoli (provincia di FIRENZE), Vertice Nazionale Antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto.  Con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito.

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                          Giovedì 21 Novembre 2019: REGGIO EMILIA, ore 15.00, Tribunale di Reggio Emilia. Con diversi relatori tra cui Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Ingresso su prenotazione (scrivendoci una mail), fino a esaurimento dei posti disponibili. QUI il programma.

                          Nella foto: un precedente evento in Tribunale con Elia Minari.

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                          Mercoledì 20 Novembre 2019: Sedriano (provincia di MILANO), ore 21.00, Sala Mario Costa, Municipio. Con relatori Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, il magistrato Alessandra Dolci, procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Monica Forte, presidente della Commissione Antimafia di Regione Lombardia. Introduce e modera: Luigi Piccirillo, componente della Commissione Antimafia di Regione Lombardia.

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                          Lunedì 18 Novembre 2019: PARMA, ore 9.30 di mattina, Aula Magna dell’Università. Con relatore anche Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito.

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                          Sabato 16 Novembre 2019: REGGIO EMILIA, al mattino, Aula Magna del liceo Aldo Moro. Ingresso riservato. Con relatore Alessandro Acquotti, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                          Nella foto: un precedente evento con Alessandro Acquotti.

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                          Venerdì 15 Novembre 2019: Castelfranco Emilia (provincia di MODENA), ore 18.30, biblioteca comunale “Lea Garofalo”. Con relatori Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e fondatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto e autore del libro “Manuale di sopravvivenza (alla mafia)”.

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                          Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                          Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                          Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

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                            Giornata formativa all’Università di Parma “Strategie contro mafie e corruzione in Europa e in Regione”

                            1 settembre 2019

                            Aggiornamento: QUI le informazioni sull’edizione dell’autunno 2020.

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                            L’evento formativo “Strategie contro mafie e corruzione in Europa e in Regione” si terrà Giovedì 26 Settembre 2019, dalle ore 9.30 di mattina, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (via dell’Università 12, Parma). La giornata di formazione è organizzata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dall’Università di Parma e dall’Associazione culturale antimafia Cortocircuito.

                            Interverranno, dialogando con studenti e neolaureati, degli ospiti di primo pianoGiovanni Kessler, magistrato che lavora presso la Commissione Europea a Bruxelles e già direttore dell’Ufficio europeo antifrode. Inoltre interverrà Elisabetta Pugliese, magistrato della Direzione Nazionale Antimafia.

                            L’incontro è aperto a tutti gli studenti e ai neolaureati, di ogni corso di laurea. Per partecipare occorre inviare una mail con nome, cognome e corso di studi all’indirizzo mail formazione.antimafia@gmail.com

                            Verrà rilasciato a un attestato di partecipazione a tutti i presenti alla giornata di formazione. La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati.

                            Interverrà e condurrà l’iniziativa Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi. Le inchieste che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, edito da Rizzoli con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia. Le inchieste di Elia Minari sono state citate nel maxi-processo “Aemilia” e in cinque indagini della magistratura sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia.

                            I saluti introduttivi saranno portati dal Magnifico Rettore, Prof. Paolo Andrei, dalla Prof.ssa Monica Cocconi, delegata del Rettore per l’anticorruzione e la trasparenza che in questa occasione presenterà l’Osservatorio Permanente Legalità sui fenomeni mafiosi e corruttivi, promosso dall’Università di Parma insieme all’Associazione culturale antimafia Cortocircuito, in collaborazione con altre istituzioni. Interverrà anche Leonardo Draghetti, Direttore Generale dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

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                            L’incontro formativo pomeridiano

                            Lo stesso giorno, giovedì 26 Settembre 2019, dalle ore 15.30 alle ore 17.30 presso l’Università di Parma, sempre nell’Aula Magna (via dell’Università n° 12), si terrà un altro evento formativo: un laboratorio interattivo, titolato “Strategie informatiche e telematiche per prevenire e contrastare criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio”. L’iniziativa pomeridiana sarà coordinata e tenuta da Elia Minari; si terrà anche l’intervento di Maurizio Ricciardelli, responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato della Regione Emilia-Romagna.

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                            È possibile partecipare solo al seminario formativo della mattina o solo al laboratorio interattivo del pomeriggio oppure a entrambe le iniziative. A tutti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

                            Questi eventi formativi fanno parte del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata”, diretto da Elia Minari, ma è aperto anche a chi non è iscritto al corso. Possono partecipare studenti universitari e laureati (anche di altre Università, di qualsiasi corso di studio), oltre a cittadini.

                            Il progetto è realizzato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dall’Università di Parma e all’Associazione culturale antimafia Cortocircuito.

                             

                            Per partecipare all’incontro del mattino e/o al laboratorio del pomeriggio: è necessario inviare una e-mail (indicando il proprio nome e cognome) all’indirizzo mail formazione.antimafia@gmail.com . La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati.

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                            Le giornate formative a Bruxelles e L’Aja

                            Il progetto offre anche un’opportunità esclusiva, grazie all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e all’Associazione culturale antimafia Cortocircuito: la possibilità di partecipare a “quattro giornate formative gratuite a Bruxelles e L’Aja sul contrasto a mafie e corruzione” che si terranno dall’11 al 14 Novembre 2019

                            Per partecipare alle giornate formative: saranno selezionati gli studenti più meritevoli tramite la realizzazione di un breve saggio scritto (o con la realizzazione di un video, per chi preferisce). I voli aerei, i pernottamenti e gli incontri formativi all’estero saranno gratuiti per i partecipanti selezionati. Per tutti i dettagli e per partecipare alla selezione CLICCARE QUI.

                            Per informazioni: formazione.antimafia@gmail.com

                             

                            Inoltre QUI è possibile leggere la presentazione dell’Associazione Cortocircuito Antimafia Cortocircuito.

                             

                             

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                            Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                            Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                            Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

                             

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                              I prossimi incontri pubblici – autunno 2019

                              1 settembre 2019

                              Con presentazione del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” di Elia Minari.

                              Elia Minari è il fondatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

                              Nei prossimi mesi sono in programma diversi incontri pubblici in Sardegna, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, ecc.

                              Ad esempio:

                              • 20 e 21 settembre 2019: Cagliari e dintorni;
                              • 27 settembre 2019, ore 21.00: Crema;
                              • 28 settembre 2019, ore 11.00: Cremona.

                              Inoltre, è possibile scorrere la pagina principale del nostro sito internet (Home) per visualizzare le informazioni sulle precedenti numerose iniziative.

                               

                               

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                              Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                              Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                              Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

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                                Tg3 nazionale: “Cortocircuito ha dato un contributo fondamentale ai processi contro i boss”

                                26 giugno 2019

                                “Le inchieste dell’associazione Cortocircuito hanno dato un contributo fondamentale ai processi contro i boss e contro la famiglia Grande Aracri”.

                                Con queste parole il Tg3 (edizione nazionale) ha parlato di noi nel tg delle ore 19.00 il 25 giugno 2019.

                                Intervista a Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                                Il video del Tg3 è visualizzabile sulla pagina Facebook “Associazione antimafia Cortocircuito”.

                                 

                                 

                                 

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                                  Novità su di noi

                                  23 giugno 2019

                                  E’ stata aggiornata la pagina presentazione del nostro sito internet.

                                  Inoltre abbiamo inaugurato una pagina Instagram (“Cortocircuito Associazione”), che si aggiunge alla pagina Facebook “Associazione antimafia Cortocircuito” con già 7.200 seguaci.

                                  Si possono leggere altri aggiornamenti sfogliando la pagina principale del nostro sito internet.

                                  Presto ulteriori novità!

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                                    A Crotone il primo “Premio Legalità” a Elia Minari

                                    21 giugno 2019
                                     
                                    «Ricevere un premio è sempre un’emozione, ricevere un premio a Crotone vale il doppio». Queste le prime parole di Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” sui segreti della ‘ndrangheta in Emilia e nel Nord Italia, nonché coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito nata nel 2009 a Reggio Emilia. 
                                     
                                    «A Crotone – commenta Minari commosso – ho respirato le difficoltà causate dalla forte presenza mafiosa. Ho visitato le ville confiscate alla cosca Grande Aracri e i quartieri più difficili. Ma soprattutto ho conosciuto tantissimi cittadini onesti, con molta voglia di cambiare le cose».
                                     
                                    La prima edizione del “Premio alla Legalità”, consegnato a Minari, è in memoria di Giuseppe Parretta, un ragazzo di 18 anni ucciso il 18 gennaio 2018 nel centro storico della città di Crotone: una morte violenta che ha indignato tanti calabresi. Il premio è stato organizzato a Crotone, in Calabria, con il sostegno del Ministero della Giustizia e della Camera dei Deputati.
                                     
                                    La conduzione del premio è stata curata dalla giornalista Valeria Collevecchio del Tg3 nazionale e tutto l’evento, con molti cittadini presenti, è stato seguito dalle telecamere della Rai.
                                    Solo negli ultimi dodici mesi, è la terza volta che Minari viene accolto in Calabria, sempre con platee piene e interventi che esprimono parole chiare e nette contro la ‘ndrangheta.
                                     
                                    Il premio è stato conferito a Elia Minari per le numerose inchieste che ha realizzato, dal 2009, sulla ‘ndrangheta nel Nord Italia. Dei suoi approfondimenti sono stati proiettati in Tribunale durante il procedimento giudiziario contro Francesco Grande Aracri, condannato in via definitiva per mafia. Inoltre alcune sue inchieste sono state citate nel primo punto della relazione ufficiale di scioglimento del consiglio comunale di Brescello e nel maxi-processo “Aemilia”, oltre ad essere state utilizzate all’interno di cinque indagini della magistratura.
                                     
                                    Parallelamente all’attività d’inchiesta, negli ultimi dieci anni Minari è intervenuto a oltre 290 convegni, seminari formativi e incontri pubblici in diverse regioni d’Italia e anche all’estero, presso Università, consigli comunali ed enti pubblici
                                     
                                    Hanno parlato delle attività dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, coordinata da Elia Minari, le principali testate nazionali e anche numerosi giornali e tv esteri: in Germania, Francia, Svizzera, Danimarca, ecc. L’Istituto dell’Enciclopedia Treccani ha dedicato due pagine alle iniziative di Minari. 

                                    Articolo della “Gazzetta di Reggio” (gruppo L’Espresso)

                                     

                                     

                                     

                                     

                                    Intervista su Rai 3 a Crotone

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                                    Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                    Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                    Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

                                     

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                                      I prossimi eventi pubblici dell’associazione antimafia Cortocircuito – aggiornato a maggio 2019

                                      26 maggio 2019

                                      L’elenco è in continuo aggiornamento:

                                      – Mercoledì 29 maggio 2019: PARMA, Università di Parma. Con i relatori Bernardo Giorgio Mattarella, Carlo Cottarelli ed Alessia Pellicciari dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito. Moderazione e organizzazione della professoressa Monica Cocconi.

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                                      – Lunedì 27 maggio 2019: MILANO, 16.00, Università Bicocca. Con relatori Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, il magistrato Alessandra Dolci, procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Sergio Tramma, docente di pedagogia sociale dell’Università Bicocca e con la partecipazione di UniLibera.

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                                      – Mercoledì 15 maggio 2019: PARMA, ore 9.30 di mattina, cinema Astra. Con relatori Alessandro Acquotti, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito e Alessia Pellicciari, referente dei progetti nelle scuole dell’Associazione Cortocircuito. Evento organizzato dal Comune di Parma.

                                       

                                      – Giovedì 2 maggio 2019: GENOVA, Università. Con relatori Alessia Pellicciari dell’Associazione Cortocircuito e altri ospiti.

                                      – Venerdì 10 maggio 2019: FORLI’, ore 11.00 di mattina, Università. Con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Introduzione della Professoressa Sandra Sicurella. Lezione ordinaria del corso di laurea magistrale in “Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza”.

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                                      – Mercoledì 17 aprile 2019: San Giovanni in Persiceto (provincia di BOLOGNA), ore 10.30, teatro. Con relatori Andrea Morrone, professore di diritto Costituzionale dell’Università di Bologna ed Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Introduzione del sindaco e del dirigente dell’Istituto Archimede Mauro Borsarini.

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                                      – Sabato 13 aprile 2019: Sorbolo (provincia di PARMA), ore 17.00, sala Clivio del Centro Civico (via Gruppini 4, Sorbolo). Con relatori Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, Giuseppe Rizzo, avvocato di Libera al processo “Aemilia”, Daniele Borghi, referente regionale di Libera Emilia-Romagna.  QUI la locandina con i dettagli.

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                                      – Sabato 13 aprile 2019: Viadana (provincia di MANTOVA), ore 10.30 di mattina. Con relatori Alessandro Acquotti, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito e Alessia Pellicciari, referente dei progetti nelle scuole dell’Associazione Cortocircuito.

                                       

                                      – Martedì 9 aprile 2019: Suzzara (provincia di MANTOVA), al mattino. Incontro pubblico. Con relatori Alessandro Acquotti, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito e Alessia Pellicciari, referente dei progetti nelle scuole dell’Associazione Cortocircuito. Evento organizzato dal Comune di Suzzara. QUI la locandina con i dettagli.

                                      – Lunedì 8 aprile 2019: Cinisello Balsamo (provincia di MILANO), ore 9.45 di mattina, sala del Consiglio Comunale. Con relatori Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, Alessandro Acquotti, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito e Alessia Pellicciari, referente dei progetti nelle scuole dell’Associazione Cortocircuito. Introduzione del sindaco Giacomo Ghilardi, dell’assessore Maria Gabriella Fumagalli, del responsabile anticorruzione e del Dott. Antonio D’arrigo.

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                                      – Venerdì 5 aprile 2019: MILANO, ore 9.30, Università CIELS. Con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, oltre ad altri ospiti.  QUI la locandina con i dettagli.

                                      – Giovedì 4 aprile 2019: il coordinatore dell’associazione Cortocircuito, Elia Minari, ha l’onore di essere sentito in un’audizione della Commissione Parlamentare Antimafia in qualità di esperto del fenomeno.

                                       

                                       

                                      – Mercoledì 3 aprile 2019: PARMA, incontro pubblico dalle ore 10.30 e laboratorio dalle ore 15.30, Università di Parma, Aula Filosofi, in via dell’Università 12. Con relatori il procuratore capo di Parma Alfonso D’Avino, il Procuratore capo di Modena Lucia Musti, Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, il giornalista della Rai Luca Ponzi. Saluti di: il Magnifico Rettore, i professori Emanuele Castelli e Giacomo degli Antoni del Dipartimento di Giurisprudenza, di Studi Politici e Internazionali dell’Università di Parma, il consigliere regionale Yuri Torri dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Evento organizzato con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e l’Università di Parma.  QUI il programma con i dettagli.

                                      – Giovedì 21 marzo 2019: San Giovanni in Persiceto (provincia di BOLOGNA), ore 18.30, Sala del Consiglio Comunale. Evento organizzato dal Comune. Con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, il Colonnello Aniello Mautone, direttore della DIA di Bologna e il dirigente dell’Istituto Archimede Mauro Borsarini.

                                      – Mercoledì 20 marzo 2019: REGGIO EMILIA, ore 15.30, Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale. Il sindaco di Reggio Emilia consegna il Primo Tricolore a Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, come riconoscimento della città per l’impegno iniziato nel 2009, dieci anni fa.

                                       

                                      – Lunedì 18 marzo 2019: BOLOGNA, ore 9.30 di mattina, “Sala 20 maggio”, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, viale della Fiera 8. Incontro pubblico con relatori i giornalisti Attilio Bolzoni (La Repubblica), Petra Reski (giornalista tedesca esperta di mafie), Luca Ponzi (Rai), Giammarco Sicuro (Tg2) ed Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Saluti iniziali di: Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna; Stefano Versari, direttore generale dell’Ufficio Scolastico per l’Emilia-Romagna – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Giovanni Rossi, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna. QUI il programma con i dettagli.
                                      QUI la locandina.

                                       

                                       

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                                      Venerdì 15 marzo 2019: VERONA, ore 14.30, Università di Verona, Dipartimento di Giurisprudenza. Con relatori il Professore Lorenzo Picotti di Diritto Penale, l’Ing. Mario Spezia ed Elia Minari. Introduzione del Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Stefano Troiano, dell’Assessore Edi Maria Neri del Comune di Verona, dell’Ordine degli Avvocati di Verona.

                                       

                                       

                                       

                                       

                                      – Giovedì 14 marzo 2019: BOLOGNA, ore 9.45 di mattina, “Sala 20 maggio”, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, viale della Fiera 8. Incontro pubblico con relatori il giudice Michele Corradino, il giornalista del Tg3 nazionale Gianni Bianco, Stefano Versari direttore generale dell’Ufficio Scolastico per l’Emilia-Romagna – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il professore emerito Luciano Corradini ed Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Saluti di Yuri Torri, Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. QUI il programma con i dettagli.
                                      QUI la locandina.

                                      – Sabato 9 marzo 2019: Nonantola (provincia di MODENA), ore 17.00, teatro Troisi. Incontro pubblico con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Evento organizzato dal Comune di Nonantola.

                                      – Sabato 9 marzo 2019: Novi (provincia di MODENA), ore 21.00, sala civica De Andrè, via Mazzini 9, Rovereto sulla Secchia, frazione di Novi. Incontro pubblico con relatore Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. Evento organizzato dal Comune di Novi.  QUI la locandina con i dettagli.

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                                      – Martedì 5 marzo 2019: BOLOGNA, ore 18.00, Università di Bologna – Dipartimento di Medicina (Aula Viola, pad. 11, Policlinico Sant’Orsola, via Massarenti 9). Incontro pubblico titolato “Corruzione nella sanità” (locandina a sinistra).

                                      – Sabato 2 marzo 2019: CORREGGIO (provincia di Reggio Emilia). Incontro nella scuola “Einaudi” con relatori Alessandro Acquotti e Alessia Pellicciari dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                                      – Giovedì 28 febbraio 2019: REGGIO EMILIA, ore 20.45, Sala del Tricolore (piazza Prampolini 1), incontro pubblico titolato “Le mafie insospettabili”. Con relatori: il magistrato Francesco Del Bene, il giornalista Saverio Lodato che è coautore del libro “Il patto sporco” con Nino Di Matteo. Conduce e interviene Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” e coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito. 

                                      – Giovedì 21 febbraio 2019: FERRARA, ore 11.00. Con relatori Alessandro Acquotti e Alessia Pellicciari dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                                      Inoltre: Incontri pubblici nel secondo semestre 2018: in Emilia, Toscana, Lombardia, Sicilia, Calabria, Veneto

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                                      Nei mesi successivi del 2019 sono programmati dei nuovi incontri pubblici anche a Napoli, Calabria, Trento, Como, Brescia, Cremona, Parma, Belluno… Si consiglia di tornare a visitare questa pagina per aggiornamenti.

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                                      Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                      Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                      Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta

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                                        Il Primo Tricolore a Elia Minari, coordinatore dell’associazione Cortocircuito

                                        11 aprile 2019

                                        Nella Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha consegnato il Primo Tricolore a Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, come riconoscimento della città per l’impegno iniziato nel 2009, dieci anni fa.

                                        (21 marzo 2019).

                                         

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                                        Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                        Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                        Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta

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                                          Corso per studenti e neolaureati delle Università dell’Emilia-Romagna, con breve viaggio all’estero. La prima giornata: il 3 Aprile all’Università di Parma

                                          25 marzo 2019

                                          Aggiornamento: QUI le informazioni sull’edizione dell’anno 2020.

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                                          L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, l’Associazione culturale antimafia Cortocircuito e l’Università di Parma, insieme ad altri enti, realizzano un corso denominato Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata“.

                                          I relatori sono magistrati, professori universitari ed esperti.

                                          Il corso, rivolto a studenti universitari e a neolaureati, è costituito da incontri presso l’Università di Parma e da quattro giornate formative a Bruxelles e L’Aja. Tutti gli incontri formativi del corso sono a partecipazione gratuita.

                                          Le giornate formative all’estero prevedono iniziative sul contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali e alla corruzione in Europa, oltre a far conoscere il nuovo sistema investigativo europeo che incide direttamente anche sulle indagini in Emilia-Romagna e sarà sempre più importante, come dimostra l’istituzione della Procura Europea.

                                          Agli studenti universitari o neolaureati che frequentano gli incontri presso l’Università di Parma verrà rilasciato un attestato di partecipazione, anche a chi partecipa alle singole iniziative di formazione. Gli attestati di partecipazione saranno consegnati alla fine del corso .

                                          Ai primi due incontri, presso l’Università di Parma, hanno partecipato studenti universitari, neolaureati e professionisti, provenienti da tutte le Università dell’Emilia-Romagna (si sono iscritti e hanno partecipato anche studenti e laureati da Bologna e dal Compus di Forlì).

                                          Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità, della responsabilità civile ed etica per la futura classe dirigente emiliano-romagnola e per formare professionisti consapevoli.

                                          Lo scopo è fornire le conoscenze concrete e gli strumenti idonei per operare in un contesto dinamico ed europeo, con la necessità di riconoscere e contrastare fenomeni mafiosi sempre più insidiosi e camaleontici, come dimostrano anche le recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione che riguardano l’Emilia-Romagna.

                                          Secondo gli organizzatori è fondamentale intervenire sulla formazione dei professionisti dato che sono diventati una delle risorse principali delle mafie imprenditoriali ed economiche, soprattutto nel Nord Italia.

                                           

                                          Il progetto permette anche di conoscere l’attività legislativa della Regione Emilia-Romagna, modello nella prevenzione antimafia regionale. In particolare il “Testo Unico Legalità” è una legge regionale innovativa, esportabile anche nel contesto europeo.

                                          La prima giornata del corso si è tenuta mercoledì 3 aprile 2019, con un seminario di formazione al mattino e un laboratorio interattivo al pomeriggio.

                                          Al mattino, dalle ore 10.30 alle ore 13.30 si è tenuto il seminario  “Conoscere per riconoscere: le mafie in Emilia e nel Nord Italia” presso l’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma, in via dell’Università n° 12, nel cuore della città.

                                          Lo scopo dell’evento formativo, che ha trattato il tema dell’infiltrazione della criminalità organizzata in Emilia e nel Nord Italia è stato comprendere come stiano mutando le mafie dopo il maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia.

                                          Nella foto: l’ingresso dei partecipanti.

                                          I protagonisti dell’iniziativa pubblica sono stati due magistrati di primo piano: il Procuratore capo di Parma Alfonso D’Avino, già Procuratore aggiunto a Napoli, che è intervenuto sul tema del ruolo dei professionisti nell’arginare i fenomeni mafiosi e il Procuratore capo di Modena Lucia Musti, già magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia a Bologna che ha competenza regionale: è intervenuta sul tema del mutamento del fenomeno mafioso in Emilia e sul rapporto con i professionisti emiliano-romagnoli.

                                          L’incontro pubblico ha visto la conduzione e gli interventi di Elia Minari, coordinatore dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito e autore del libro “Guardare la mafia negli occhi. Le inchieste che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord” (edito da Rizzoli) che ha la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia. Le inchieste di Elia Minari sono state citate nel maxi-processo “Aemilia” e in cinque indagini sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia.

                                          L’evento è stato introdotto dal Magnifico Rettore dell’Università di Parma, professore Paolo Andrei, insieme ai professori Giacomo Degli Antoni ed Emanuele Castelli del Dipartimento di Giurisprudenza, di Studi Politici e Internazionali dell’Università di Parma. Ha aperto i lavori anche il consigliere regionale Yuri Torri dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Le conclusioni della mattinata sono state realizzate dal giornalista della Rai Luca Ponzi, che ha seguito il maxi-processo “Aemilia”.

                                          Il seminario del 3 Aprile 2019 è un evento formativo riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine dei Giornalisti, con crediti formativi per gli iscritti agli ordini professionali.

                                           

                                           

                                          Lo stesso giorno, mercoledì 3 Aprile 2019, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Università di Parma, nell’Aula Magna (via dell’Università n° 12), si è tenuto il secondo evento formativo: un laboratorio interattivo, titolato “Come realizzare un’inchiesta sulle mafie al Nord?”, incentrato sul seguente tema: “Le nuove tecniche investigative nel contrasto alla criminalità organizzata economica, partendo dalle fonti aperte. Case study concreti per prevenire e contrastare la criminalità organizzata e la corruzione”. 

                                          Il laboratorio ha avuto lo scopo di fornire gli strumenti per utilizzare i principali atti pubblici, utili per ogni professionista e per ogni cittadino, da cui sono state realizzate inchieste (visure delle imprese, atti catastali, piani urbanistici, sentenze dei Tribunali e dei Tar, atti antimafia, ecc.). Sono state realizzate delle attività interattive anche sugli atti della Regione Emilia-Romagna contro mafie e corruzione, per un’innovazione antimafia regionale ed europea.

                                           

                                          Il progetto offre anche un’opportunità esclusiva, grazie all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e all’Associazione culturale antimafia Cortocircuito: la possibilità di partecipare a quattro giornate formative a Bruxelles e L’Aja, nel mese di Novembre 2019, per gli studenti più meritevoli, selezionati con un breve saggio scritto (o con la realizzazione di un video, per chi preferisce). I voli aerei, i pernottamenti e gli incontri formativi all’estero saranno gratuiti per i partecipanti selezionati. 

                                          Le giornate di formazione all’estero sono inserite in un viaggio di formazione di quattro giorni che si prefigge l’obiettivo di approfondire le conoscenze, apprese durante gli eventi formativi in Emilia-Romagna, nell’ambito delle istituzioni dell’Unione Europea dove sempre più spesso il tema del contrasto alle mafie viene avvertito come una priorità. Il viaggio di formazione prevede la visita a due città che sono il cuore delle istituzioni, degli enti e delle agenzie investigative dell’Unione Europea: Bruxelles e L’Aja. 

                                          A Bruxelles è presente l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) e una delle sedi del Parlamento Europeo che, in particolare negli ultimi anni, sta cercando di contrastare in modo incisivo, con atti legislativi, il riciclaggio, la corruzione, la concussione e altri reati spesso realizzati da organizzazioni criminali transnazionali di stampo mafioso. A Bruxelles è presente anche l’ufficio della Regione Emilia-Romagna presso l’Unione Europea che svolge un importante ruolo.

                                          Inoltre, durante il viaggio di formazione di quattro giorni, è prevista la visita a L’Aja, capitale della cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea e della giustizia internazionale. All’Aja ha sede l’agenzia europea Eurojust, impegnata nel coordinamento investigativo tra organi giudiziari di diversi Stati dell’Unione, oltre all’agenzia Europol che aiuta le autorità di polizia nazionali a contrastare le forme gravi di criminalità europea. L’Aja è anche sede della Corte Penale Internazionale, emblema della giustizia transnazionale.

                                          Queste iniziative fanno parte del progetto “Conoscere per riconoscere: le Università dell’Emilia-Romagna contro le mafie” realizzato dall’Associazione culturale antimafia Cortocircuito in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

                                           

                                          Per partecipare a uno o più eventi del corso: è necessario inviare una e-mail (indicando il proprio nome e cognome) all’indirizzo mail formazione.antimafia@gmail.com . La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati.

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                                          L’Associazione culturale antimafia Cortocircuito, promotrice di queste iniziative insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, è nata da alcuni studenti liceali nel 2009 a Reggio Emilia. Negli ultimi dieci anni ha realizzato numerose inchieste sulle mafie, citate anche nel maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia. Inoltre una video-inchiesta è stata proiettata da parte dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia nel procedimento giudiziario contro Grande Aracri, condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Una delle inchieste di Cortocircuito ha fatto avviare gli accertamenti dei Carabinieri e della Prefettura che hanno successivamente portato allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio Comunale di Brescello, il primo caso in Emilia-Romagna: l’inchiesta di Cortocircuito è stata citata nel primo punto del decreto ufficiale di scioglimento.

                                          Hanno parlato delle attività dell’associazione Cortocircuito le principali testate nazionali (Tg1, Tg2, Tg3, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore, ecc.) e anche numerosi giornali e tv esteri (in Germania, Francia, Svizzera, Danimarca, ecc.). 

                                          Il coordinatore dell’associazione Cortocircuito

                                          Nel 2014 il presidente del Senato Pietro Grasso, durante il 20° Vertice Nazionale Antimafia, ha consegnato il “Premio Scomodo” al coordinatore di Cortocircuito. Alcuni dei tantissimi altri riconoscimenti ricevuti dal coordinatore dell’Associazione Elia Minari: il premio “Iustitia” assegnato dall’Università della Calabria, la nomina da parte dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani tra i “10 personaggi dell’anno 2015”, il premio internazionale “Francese”, il premio “Piersanti Mattarella” intitolato al fratello del Presidente della Repubblica ucciso dalla mafia, il riconoscimento “Anita Garibaldi” dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi, il premio “Vassallo” intitolato al sindaco campano ucciso nel 2010 in un attentato di stampo mafioso,  il premio “Resistenza” da parte di Salvatore Borsellino, il premio “Articolo 21” consegnato a Roma dal presidente della Federazione Nazionale della Stampa, la cittadinanza onoraria del Comune di Bibbiano.

                                          L’Associazione Cortocircuito ha realizzato più di 280 convegni, seminari formativi e incontri pubblici in diverse regioni d’Italia e anche all’estero, presso Università, consigli comunali ed enti pubblici.

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                                          Gli aggiornamenti sul corso sono visualizzabili QUI

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                                          Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                          Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                          Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta.

                                           

                                           

                                          [La denominazione “Nuovo sistema investigativo europeo” è già stata esposta da Elia Minari durante altri seminari formativi, ad esempio presso l’Università di Verona il 15 Marzo 2019, Dipartimento di Scienze Giuridiche. Con tali parole si intendono le relazioni degli Stati dell’Unione Europea, con la nuova Procura Europea, Eurojust, Europol e l’OLAF].

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                                            Incontro pubblico in Tribunale

                                            20 febbraio 2019

                                            Incontro pubblico “Tribunale bene Comune” nell’Aula della Corte d’Assise del Tribunale di Reggio Emilia, sabato 26 gennaio 2019.

                                            Con il giudice Andrea Rat del maxi-processo “Aemilia”, l’avvocato Paolo Gramoli del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e l’assessora Natalia Maramotti. Conduzione di Laura Pazzaglia. 

                                            [Foto di Francesco Chiriatti.]

                                            Evento organizzato da: Tribunale, Comune di Reggio Emilia, Fondazione Giustizia, Centro Papa Giovanni XXIII, associazione antimafia Cortocircuito e Libera.

                                             

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                                              Incontro pubblico a Milano

                                              17 dicembre 2018

                                              Elia Minari è stato invitato per intervenire all’evento principale della “Giornata della Virtù Civile”, in memoria di Giorgio Ambrosoli, ucciso dalla mafia a Milano nel 1979. All’iniziativa, nell’auditorium Verdi di Milano, era presente un folto pubblico.

                                              Elia Minari è il coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito e autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi”, edito da Rizzoli (prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia).

                                              L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli.

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                                              Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                              Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                              Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta

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                                                Intervista del “Sole 24 Ore” a Elia Minari

                                                26 novembre 2018

                                                Nuova intervista a Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito e autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi”, edito da Rizzoli (prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia).

                                                Cliccare sulle foto per allargarle. L’articolo di giornale è stato diviso in 3 foto.

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                                                Vedi anche: Interviste della Rai dopo la storica sentenza del maxi-processo Aemilia, il più grande processo di mafia del Nord Italia

                                                 

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                                                  Premio Piersanti Mattarella a Elia Minari per le inchieste antimafia in Emilia

                                                  26 novembre 2018

                                                  [Articolo del quotidiano “Gazzetta di Reggio” del gruppo editoriale L’Espresso-Repubblica]

                                                  Il Premio “Piersanti Mattarella”, intitolato alla memoria del presidente della Regione Sicilia ucciso dalla mafia nel 1980 e fratello dell’attuale presidente della Repubblica, è stato consegnato al giovane Elia Minari, autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi” sui segreti della ‘ndrangheta in Emilia e nel Nord Italia, nonché coordinatore dell’associazione culturale antimafia “Cortocircuito” di Reggio Emilia. Elia Minari, dal 2009, ha condotto un’intensa attività d’inchiesta, successivamente citata nel decreto di scioglimento del consiglio comunale di Brescello, nel maxi-processo “Aemilia”, nel processo di confisca dei beni del boss Grande Aracri e in altre indagini giudiziarie sulle mafie nel Nord Italia.

                                                  Il libro-inchiesta di Elia Minari (edito da Rizzoli) è arrivato in finale al Premio Mattarella, dopo una selezione con centinaia di altri partecipanti, e alla fine si è classificato tra i primi due libri in assoluto. La consegna del premio è avvenuta nella “Sala Mattarella” del magnifico palazzo dei Normanni a Palermo, sede della Regione Sicilia. Insieme a Elia Minari è stata premiata la giornalista de “La Repubblica” Federica Angeli, costretta a vivere sotto scorta per le sue inchieste sulle mafie a Ostia e a Roma.

                                                   

                                                  «Il giorno in cui mi hanno telefonato gli organizzatori del Premio Mattarella non era una giornata facile», ha detto pubblicamente Elia Minari, emozionato, con in mano la pesante lastra di marmo del Premio Mattarella. «Quel giorno l’imputato Gaetano Blasco, nell’ultima udienza del maxi-processo Aemilia, aveva da poco pronunciato il mio nome e cognome, accusandomi di aver detto molte bugie con le mie inchieste sulla ‘ndrangheta. I giudici non gli hanno creduto: Blasco ha ricevuto condanne, in primo grado, per un totale di 38 anni di carcere; è l’imputato del maxi-processo Aemilia che ha ricevuto la pena più elevata».

                                                  In particolare l’imputato Blasco era infastidito per le inchieste realizzate da Minari nel mondo dell’edilizia e sui ristoranti dell’imputato in Germania, citate nel maxi-processo “Aemilia”.

                                                  Non è il primo premio ricevuto in Sicilia da Elia Minari: lo scorso 2 maggio l’Ordine dei Giornalisti gli ha conferito il “Premio Francese”, intitolato al giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1979. 

                                                  Inoltre il 2 agosto 2018 a Messina ha ricevuto il “Premio Zappalà” e nella Riserva naturale dei Nebrodi gli è stato consegnato il premio “Premio Testimone”, durante un evento pubblico organizzato dai poliziotti della scorta di Giuseppe Antoci che subì un attentato mafioso nel 2016.

                                                  Giovedì sera Elia Minari sarà uno degli ospiti principali di una tavola rotonda a Milano insieme alla senatrice a vita Liliana Segre e al direttore dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata Nando Dalla Chiesa. L’incontro pubblico sarà condotto da Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio Ambrosoli ucciso dalla mafia a Milano nel 1979. Nelle ultime settimane Minari ha presentato le sue inchieste sulla ‘ndrangheta in diverse città, dalla Toscana alla Calabria.

                                                  QUI anche l’articolo di “Reggio Sera”.

                                                   

                                                  (Consegna del premio: sabato 24 novembre.)

                                                   

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                                                  Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                                  Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta

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                                                    Nuova intervista su Rai 1

                                                    10 novembre 2018

                                                    Nuova intervista di Rai 1 sulle inchieste di Elia Minari (coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito) citate nel maxi-processo “Aemilia” e anche in altri processi antimafia nel Nord Italia.

                                                    Le inchieste di Elia Minari e di Cortocircuito citate nel più grande processo di mafia del Nord Italia sono sul settore dell’edilizia e sugli incendi dolosi nella Pianura Padana, sugli investimenti in ristoranti e birrerie in Germania e sullo scioglimento del Consiglio Comunale emiliano di Brescello.

                                                    Elia Minari è stato intervistato anche sulla recente vicenda del ricercato Francesco Amato (condannato a 19 anni, in primo grado, per associazione mafiosa) che ha sequestrato 4 dipendenti delle Poste a Reggio Emilia per 8 ore: anche lui 2 anni fa criticava un’inchiesta di Elia e dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                                                    [Intervista del 6 novembre 2018.]

                                                    Vedi anche: Altre interviste della Rai dopo la storica sentenza del maxi-processo Aemilia, il più grande processo di mafia del Nord Italia

                                                    ………………………

                                                    Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                                    Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                                    Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta

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                                                      Interviste della Rai dopo la storica sentenza del maxi-processo Aemilia, il più grande processo di mafia del Nord Italia

                                                      3 novembre 2018

                                                      Il commento sui media nazionali di Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito e autore del libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi”, edito da Rizzoli (prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia):

                                                      Nell’ultima udienza del maxi-processo Aemilia, l’imputato Gaetano Blasco nell’aula-bunker del Tribunale mi ha citato pronunciando il mio nome (e cognome), accusandomi di aver detto molte bugie e criticando duramente le mie inchieste e le inchieste realizzate insieme all’associazione Cortocircuito.

                                                      Pochi istanti fa Blasco ha ricevuto condanne per un totale di 38 anni di carcere (nel dettaglio ha ricevuto una sentenza di 21 anni e una seconda sentenza 17 anni, entrambe in 1° grado).

                                                      Blasco è considerato dalla Direzione Distrettuale Antimafia uno degli organizzatori della ‘ndrangheta nel Nord Italia ed è l’imputato che, in primo grado, ha ricevuto la condanna complessiva più alta.

                                                      Sono appena stati condannati anche importanti imprenditori emiliani, anche quelli che ritenevano la penetrazione delle mafie una nostra fantasia.

                                                      E’ stata una forte emozione aver assistito, in prima fila, alla sentenza del più grande processo di mafia del Nord Italia. Una sentenza storica accolta da diversi imputati con urla e con una tensione palpabile”.

                                                       

                                                      Il secondo commento, pubblicato su Facebook, sul giorno della sentenza:

                                                      “Sono state sei ore intense… Ferrei controlli all’ingresso con il metal detector e la registrazione dei documenti d’identità, come se ci si stesse imbarcando su un volo di linea. I 400 presenti che affollano l’aula del processo. Il condannato a 38 anni totali di carcere che non mostra imbarazzo e, da dietro le sbarre, ti guarda dritto negli occhi. L’emozione palpabile dei giudici (dopo 16 giorni di isolamento totale per decidere le condanne) temperata dalla severità delle loro toghe e dagli schieramenti di poliziotti. Il silenzio surreale interrotto da urla, insulti e pianti di familiari. 1200 anni di carcere. Le occhiate di intesa tra i carabinieri. 

                                                      Alla fine, dietro l’aula-bunker, l’abbraccio liberatorio tra i magistrati antimafia, ma poche ore dopo iniziano già nuove indagini. Tante emozioni contrastanti e i brividi alle gambe, una giornata che lascerà il segno.”

                                                      (Sentenza emessa il 31 ottobre 2018, al termine del procedimento ordinario del maxi-processo “Aemilia”.)

                                                      ………………………

                                                      Inoltre, pochi giorni prima, il 24 ottobre 2018, è stata emessa la sentenza di Cassazione per gli imputati che avevano scelto subito il rito abbreviato.

                                                      Sono definitive le condanne per diversi dei personaggi chiave su cui Cortocircuito ha realizzato approfondimenti anche prima delle condanne (anche nel libro-inchiesta “Guardare la mafia negli occhi”): 

                                                      – il giornalista professionista Marco Gibertini: 9 anni,
                                                      – i poliziotti Domenico Mesiano e Antonio Cianflone: 8 anni,
                                                      – il giornalista professionista Marco Gibertini: 9 anni,
                                                      – la consulente finanziaria bolognese Roberta Tattini: 8 anni,
                                                      – il boss Nicolino Sarcone (“il boss mediatico”): 15 anni.

                                                      ………………………

                                                      Le informazioni sul libro “Guardare la mafia negli occhi” sono sul sito www.negliocchi.it
                                                      Il libro, sottotitolato “Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord”, è disponibile in quasi tutte le librerie e online (in formato cartaceo o e-book). Prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia, editore Rizzoli.
                                                      Invece QUI le recensioni, le interviste tv e gli articoli sul libro-inchiesta

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