26 maggio 2016

 

LEGGI LA PRESENTAZIONE DI CORTOCIRCUITO
Associazione culturale antimafia di Reggio Emilia

 





 

    

 

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    Il sindaco di Bibbiano: “I ragazzi di Cortocircuito sono i nuovi partigiani”. Consegna della targa per l’impegno antimafia al magistrato Imperato

    26 maggio 2016

    Il 2 giugno 2016, in occasione della festa della Repubblica, a Bibbiano in provincia di Reggio Emilia, alle ore 17.30 si è tenuto l’incontro “Uomini e idee per la democrazia”, con:

    - Marco Imperato, magistrato e autore dei libri “Le parole della giustizia” e “Dialoghi sulla Costituzione”.  Il procuratore Imperato recentemente ha condotto l’operazione internazionale “Barqueiro” che ha portato a 11 milioni di beni sequestrati e più di 50 perquisisioni in Italia, Spagna, Portogallo e Slovenia.

    - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia e cittadino onorario di Bibbiano (QUI le foto del conferimento della cittadinanza onoraria all’associazione Cortocircuito);

    - i Partigiani di Bibbiano.

    Ha coordinato l’iniziativa: Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano.

    Nel corso dell’incontro è stata consegnata la targa “Campione di legalità” al magistrato Marco Imperato, da molti anni impegnato per la diffusione della cultura della legalità.

    Il sindaco di Bibbiano ha dichiarato: «I ragazzi di Cortocircuito sono i nuovi partigiani. Questi ragazzi non si sono voltati dall’altra parte, hanno voluto capire. Hanno dato un contributo importante al contrasto alle mafie. A loro non saremo mai abbastanza grati per ciò che hanno fatto per la comunità».

    Inoltre i diciottenni bibbianesi riceveranno una copia della Costituzione italiana.

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    Vedi anche:

    “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
    La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
    Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
    Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
    Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
    Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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      Nuovo reportage di Rai 1 sulle mafie in Emilia

      26 maggio 2016

      Interviste su Rai 1 a Francesca Montanari ed Elia Minari dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

      Approfondimento sull’inchiesta “Aemilia” e sullo scioglimento per mafia del Consiglio Comunale di Brescello. L’ex sindaco Marcello Coffrini afferma che su Brescello «possiamo parlare di irregolarità amministrative e di errori. Accetto l’addebito», ma sostiene che queste irregolarità non sono state fatte per avvantaggiare i mafiosi.

      Pubblichiamo un video di sintesi del servizio della giornalista Catia Barone di Rai 1, andato in onda il 23 maggio 2016.

      QUI un’altra intervista su Rai 1 in un reportage sullo scioglimento per mafia di Brescello. Il parroco: «Brescello non è mafiosa. Cortocircuito diffama il paese».

      Invece QUI gli articoli sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Brescello.

      Inoltre QUI è possibile vedere la video-inchiesta di Cortocircuito “La ‘ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”, con un ampio approfondimento su Brescello.

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      Vedi anche:

      “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
      La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
      Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
      Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
      Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
      Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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        Incontro nell’aula magna del Chierici, per riflettere sulla strage di Capaci e sul contrasto alle mafie oggi

        26 maggio 2016

        Lunedì 23 maggio 2016, in occasione della strage di Capaci nella quale perse la vita il giudice Giovanni Falcone, nell’aula magna dell’Istituto Chierici di Reggio Emilia si è tenuto un incontro con Francesca Montanari, presidente dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

        Attraverso l’intervista preparata dagli studenti, Francesca Montanari ha spiegato come sono nate e come si sono evolute le attività di Cortocircuito, mediante il lavoro di gruppo e la scoperta di fatti preoccupanti legati alla criminalità organizzata di stampo mafioso in Emilia.

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        Vedi anche:

        “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
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          “Mafie a Gualtieri”, incontro nel teatro

          7 maggio 2016

          Venerdì 20 maggio 2016, alle ore 21, nel teatro di Gualtieri (nella foto) si terrà l’iniziativa “Diritti al cuore”.

          Durante la serata, organizzata dalla CGIL, lavoratrici e lavoratori racconteranno la Costituzione, collegandola alle loro esperienze lavorative. Seguiranno delle performance musicali.

          L’iniziativa sarà aperta, alle ore 21.00, dall’intervento sulle “mafie a Gualtieri” di Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, autore di video-inchieste sulle mafie in Emilia.

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          Vedi anche:

          “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
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            Intervista su Rai 1 in un reportage sullo scioglimento per mafia di Brescello. Il parroco: «Brescello non è mafiosa. Cortocircuito diffama il paese».

            6 maggio 2016

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            La storica inviata del Tg1 Maria Grazia Mazzola ha realizzato un approfondimento sulla ‘ndrangheta in Emilia, concentrandosi in particolare sullo scioglimento per mafia del Consiglio Comunale di Brescello.

            Le indagini di Carabinieri e Prefettura, che hanno portato allo scioglimento di Brescello, sono partite dopo una video-inchiesta di Cortocircuito.

            La troupe del Tg1 ha intervistato Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia. Una parte dell’intervista è andata in onda su Rai 1 venerdì 29 aprile 2016, in seconda serata, nella trasmissione “Tv7″, Speciale del Tg1.

            Il reportage di Rai 1 contiene anche interviste al boss Grande Aracri, al sindaco Coffrini e al parroco di Brescello che afferma nuovamente che la video-inchiesta di Cortocircuito «diffama il paese».

            QUI gli articoli sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Brescello.

            Invece QUI è possibile vedere la video-inchiesta di Cortocircuito “La ‘ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”, con un ampio approfondimento su Brescello.

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              Convegno con il direttore della DIA e il comandante dei Carabinieri di Bologna

              5 maggio 2016

              All’interno della rassegna “Aut/Aut”, sabato 7 maggio 2016 alle ore 18.00 presso la Rocca dei Bentivoglio di Valsamoggia, in provincia di Bologna, si terrà un convegno dal titolo “Filiera pulita, filiera sporca”.

              Interverranno:

              - Antonio Cannarella, direttore della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna;
              - Valerio Giardina, comandante dei Carabinieri di Bologna;
              - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia;
              - Andrea Segrè, docente dell’Università di Bologna, presidente CAAB (Centro Agro Alimentare Bologna) e del Fondo PAI (Parchi Agroalimentari Italiani);
              - Alessandro Leo, presidente del consorzio Libera Terra Mediterraneo;
              - Lorenzo Misuraca, giornalista, autore del libro “Il marcio è servito”;
              - Adriano Turrini, presidente di Coop Alleanza 3.0.

              Sotto: il logo di “Aut/Aut”, la rassegna contro le mafie che si tiene in provincia di Bologna.

               

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                Dall’11 al 16 aprile: rassegna “Noi contro le mafie 2016″

                22 aprile 2016

                Incontri condotti da “Cortocircuito” con i magistrati Di Matteo, Gratteri, Conte, Imperato e il presidente emerito della Corte Costituzionale Onida.

                 

                I temi dell’antimafia, della democrazia, dell’educazione alla cittadinanza attiva, dell’informazione, ma anche delle azioni per contrastare le infiltrazioni mafiose faranno da filo conduttore di “Noi contro le mafie”, la rassegna della legalità che si terrà dall’11 al 16 aprile 2016 a Reggio Emilia. L’iniziativa – promossa dalla Provincia di Reggio Emilia insieme alla Regione Emilia Romagna e ai Comuni reggiani –  ha la direzione scientifica del professore Antonio Nicaso, studioso e storico delle organizzazioni criminali, mentre la cura educational è della dott.ssa Rosa Frammartino.

                L’associazione Cortocircuito, oltre a contribuire all’organizzazione della rassegna, coordinerà i seguenti convegni. Le iniziative sono ordinate in ordine cronologico inverso, per mettere in primo piano gli incontri rivolti in particolare alla cittadinanza. 

                 

                Nella foto: il procuratore Gratteri con Elia Minari

                Sabato 16 aprile 2016 dalle ore 15.45 alle ore 17.45 presso il teatro Metropolis di Bibbiano (via Gramsci 4), in provincia di Reggio Emilia, incontro dal titolo “Lotte di libertà. Fra antiche e nuove Resistenze”.  Dialogo con:

                - Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria;
                - Antonio Nicaso, studioso e storico delle organizzazioni criminali;
                - Teresa Vergalli, staffetta partigiana e scrittrice. Nel corso dell’incontro le sarà consegnata la cittadinanza onoraria di Bibbiano.
                - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

                Introduzione di: Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano.

                Interviene: Francesca Montanari, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

                *****

                Sabato 16 aprile 2016 dalle ore 10.00 di mattina alle ore 12.45 presso l’Auditorium Loris Malaguzzi di Reggio Emilia (via Bligny 1), convegno dal titolo “Contro le mafie in Italia e in Europa: quali rischi e quali norme”. Dialogo con:

                - Nino Di Matteo, procuratore antimafia di Palermo e pm del processo sulla trattativa Stato-mafia;
                - Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria;
                - Mario Conte, giudice della Corte d’Appello di Palermo;
                - Francesco Del Bene, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e pm del processo sulla trattativa Stato-mafia.

                Conduce: Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

                Introduzione di: Antonio Nicaso, studioso e storico delle organizzazioni criminali.

                Saluti di: Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia e Luca Vecchi, sindaco del Comune di Reggio Emilia.

                Erano presenti tra il pubblico: il prefetto, il questore, il comandante dei carabinieri e il comandante della guardia di finanza di Reggio Emilia, oltre a numerosi sindaci e parlamentari.

                *****

                Giovedì 14 aprile 2016 dalle ore 21.00 presso la sala del Consiglio Comunale di Rubiera (piazza Garibaldi 2), in provincia di Reggio Emilia, incontro dal titolo “Mafia e territorio. Diritti e doveri dell’informazione “. Dialogo con:

                - Arcangelo Badolati, direttore della “Gazzetta del Sud”;
                - Arnaldo Capezzuto, giornalista del Fatto Quotidiano;
                - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

                Conduce: Antonio Nicaso, studioso e storico delle organizzazioni criminali.

                Saluto di: Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera.

                *****

                Martedì 12 aprile 2016 dalle ore 9.30 di mattina presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nella sede di Reggio Emilia (viale Allegri 9), convegno dal titolo “Una Costituzione da vivere e da praticare”. Dialogo con:

                - Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, già presidente della Scuola Superiore della Magistratura;
                - Marco Imperato, magistrato, coautore del libro “Dialoghi sulla Costituzione” (prefazione di Valerio Onida);
                - Antonio Nicaso, studioso e storico delle organizzazioni criminali;
                - Donatella Loprieno, costituzionalista dell’Università della Calabria;

                Conduce: Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

                Interventi di:

                - Rita Bertozzi, docente di Sociologia dell’Educazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia;
                - Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Cervi, in memoria dei sette fratelli Cervi.

                Saluti di:
                - Natalia Maramotti, assessora a Sicurezza e culturale della legalità del Comune di Reggio Emilia;
                - Yuri Torri, segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna;
                - Chiara Morelli, Provincia di Reggio Emilia,

                *****

                Lunedì 11 Aprile 2016 dalle ore 15.00 alle ore 17.30, nell’auditorium del Museo Cervi a Gattatico (Via Fratelli Cervi 9), in provincia di Reggio Emilia. Dialogo con:

                - Marco Imperato, magistrato, autore del libro “Le parole della giustizia”;
                - Donatella Loprieno, costituzionalista dell’Università della Calabria.

                A seguire saranno illustrate, da parte di associazioni e formatori, alcune esperienze didattiche innovative nel contrasto alle mafie e per la diffusione della cultura della legalità tra i giovani.

                Conduce: Francesca Montanari, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia.

                Saluti di: Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi.

                Conclusioni di: Mirco Zanoni, coordinatore culturale dell’Istituto Alcide Cervi.

                 *****

                Tutti gli incontri sono a INGRESSO LIBERO E GRATUITO, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è possibile prenotarsi nei giorni precedenti. 

                Organizzazione della “Corte Ospitale”. Azioni educative di “Caracò”.

                 ………………………

                Vedi anche:

                “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                  Il Consiglio Comunale di Brescello è stato sciolto per mafia, le indagini sono partite dopo una video-inchiesta di Cortocircuito

                  21 aprile 2016

                  Pubblichiamo alcuni servizi televisivi del 20 aprile 2016 sulla vicenda e gli articoli pubblicati il giorno dopo sui quotidiani “Gazzetta di Reggio” (giornale del gruppo L’Espresso) e “Prima Pagina Reggio”.

                  Invece QUI è possibile ascoltare le frasi – contenute in un’intervista realizzata da Cortocircuito – dell’ex sindaco di Brescello, l’avvocato Marcello Coffrini, su Francesco Grande Aracri, condannato in via definitiva per mafia nel 2008, considerato dai magistrati uno dei “reggenti“ della cosca.

                  Inoltre QUI è possibile vedere la video-inchiesta di Cortocircuito “La ‘ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”, con un ampio approfondimento su Brescello.

                   

                   

                  ………………………

                  Le precedenti dimissioni del sindaco Marcello Coffrini, dopo l’intervista di Cortocircuito (estratto di un articolo del Fatto Quotidiano del 22 gennaio 2016):

                  ………………………………………………………………………………………………………

                  Vedi anche:

                  “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                  La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                  Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                  Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                  Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                  Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                    Le frasi del sindaco di Brescello su Francesco Grande Aracri e le reazioni di magistrati e istituzioni

                    18 aprile 2016

                    Frasi del sindaco di Brescello, l’avvocato Marcello Coffrini, su Francesco Grande Aracri, condannato in via definitiva per mafia nel 2008, considerato dai magistrati uno dei “reggenti“ della cosca.

                    Marcello Coffrini è sindaco dal 2014, invece dal 2005 al 2014 è stato assessore dello stesso Comune, con deleghe a Urbanistica, Edilizia e Sicurezza. Prima del 2004, per 19 anni, è stato sindaco di Brescello Ermes Coffrini, papà di Marcello.

                    1) Una parte della nostra video-inchiesta “La ‘ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”. In particolare, il sindaco Coffrini su Francesco Grande Aracri afferma: “E’ gentilissimo, è uno molto tranquillo… è molto composto, educato, ha sempre vissuto a basso livello. Hanno un’azienda… con cui fanno i marmi… mi fa piacere che siano riusciti a ripartire”.

                    Questa parte della nostra video-inchiesta è stata anche proiettata nel Tribunale di Reggio Emilia da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, durante il processo di sequestro di 3 milioni di euro di beni di Francesco Grande Aracri.

                    Se non si riesce a visualizzare il video, cliccare qui

                     

                    2) Gazzetta di Reggio del 24 settembre 2014, dichiarazioni del sindaco Coffrini su Francesco Grande Aracri:

                    «Può capitare che io lo riceva in Comune per questioni tecniche» […] In molti hanno affermato che c’è un rapporto diretto tra i due, come conferma Coffrini: «Io in paese do del tu a tutti, è la mia prassi».”

                    Nella stessa intervista Coffrini afferma anche l’opposto:

                    “salvo poi affermare di conoscere Grande Aracri «come fotografia sui giornali: tutto l컓.

                    3) Il Resto del Carlino (edizione Reggio del 25 settembre 2014), titolo in prima pagina (QUI la foto del titolo, QUI il testo integrale):

                    «Grande Aracri lavorò a casa mia». Ermes Coffrini, ex sindaco e papà dell’attuale: «Brescello non è un paese infiltrato»”. 

                    Nel testo dell’articolo Ermes Coffrini (sindaco di Brescello per dieci anni e papà dell’attuale sindaco Marcello Coffrini) afferma:

                    «Chi dice che la zona è fortemente infiltrata è smentito dai fatti». [...] Se incontrasse Grande Aracri per strada? «Se si incontra una persona per strada e ti saluta, per banale cortesia e senso civico si risponde al saluto. Una stretta di mano non è una compromissione».

                    Poi racconta un altro episodio (quando Grande Aracri non era ancora stato condannato):

                    «Avevo bisogno di fare lavori a casa mia e diedi un incarico ad una impresa. Fu così che tra i muratori mi trovai a casa Francesco Grande Aracri. Lavorava normalmente, non diede problemi. Oggi c’è una condanna definitiva, la situazione è ben diversa». [...] Qualche tempo fa ero in sala d’attesa in un ambulatorio. Sento che qualcuno mi saluta: era Grande Aracri. Mi chiede: come va? E io a mio volta gli ho chiesto come stava. Ma cosa avrei dovuto fare? Queste sono cose minime di civiltà. Io con la sua famiglia non ho rapporti».

                    4) “In piazza c’erano anche i figli e parenti del boss”, articolo sul Fatto Quotidiano QUI 

                    5) Sul Resto del Carlino del 21 settembre 2014, titolo :

                    «Il condannato per associazione mafiosa? Tranquillo e gentile, non dà problemi». Brescello, il sindaco conferma il suo giudizio positivo su Grande Aracri”.

                    Poi nel testo dell’articolo: 

                    «Io vedo Francesco Grande Aracri in paese da anni. Gira sempre in bici, saluta le persone, non ha mai creato problemi a nessuno»

                     ………………………

                    Le reazioni

                    Pubblichiamo anche alcune dichiarazioni sulla vicenda:

                    «Il sindaco di Brescello è inadeguato per il ruolo nel quale si trova. Viene da chiedersi: sindaco, ci sei o ci fai?».

                    Rosi Bindi, presidente della commissione parlamentare antimafia (Gazzetta di Reggio – 20 marzo 2015)

                    «Quanto emerge dal video (di Cortocircuito) è grave e preoccupante. [...] Non mi sarei mai aspettato un situazione simile nel Reggiano. Siamo in Emilia, terra di valori civili, di partigiani, di Resistenza».

                    Francesco Caruso, presidente del Tribunale di Reggio Emilia (Gazzetta di Reggio – 23 settembre 2014)

                    «È sconcertante quanto denunciato da Cortocircuito».

                    Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera (Gazzetta di Reggio – 18 marzo 2015)

                    «A Brescello una troupe di giovani coraggiosi ha girato, come web-tv Cortocircuito, un formidabile servizio. Tema: gli ottimi e cordialissimi rapporti del sindaco con tale Francesco Grande Aracri, abitante nel paese da molti anni, ma non un cittadino come tutti gli altri. Egli infatti è stato condannato per mafia e sottoposto a sorveglianza speciale. E’ inoltre al centro di attività economiche sospette che hanno recentemente portato ad un sequestro di beni a suo carico, da parte dei Carabinieri di Reggio Emilia, per un valore di 3 milioni di euro. [...] Spesso, anche se vi sono presenze mafiose di tutta evidenza, fortissima e diffusa è la tendenza a negarle. Miopia, superficialità, sottovalutazione e ignoranza si intrecciano».

                    Gian Carlo Caselli, già procuratore capo di Palermo e di Torino (editoriale sul Fatto Quotidiano – 3 ottobre 2014)

                    «Ci sono amministratori che, pur non essendo collusi, non riescono a capire alcune dinamiche tipicamente mafiose. Bisogna capire che è un comportamento tipico del mafioso mostrarsi gentile, garbato e affabulatore. Lo fa per radicarsi in una certa realtà. Ci sono pubblici amministratori e imprenditori che hanno aperto le porte alla ‘ndrangheta».

                    Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Reggio Calabria (Gazzetta di Reggio – 29 settembre 2014)

                    «Mentre il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, è ancora al proprio posto dopo aver pubblicamente lodato il reggente locale della ‘ndrangheta Francesco Grande Aracri, il sindaco di Lamezia Gianni Speranza apprende in questi giorni che Nicolino Grande Aracri, capo della cosca di Cutro e fratello di Francesco, intendeva ucciderlo (“..una botta in testa e finisce ammazzato”) . Fino a quando in Italia si tollererà che un sindaco amico di un mafioso resti in carica, nessuno si stupisca se quegli stessi mafiosi minacciano di morte un altro sindaco colpevole di fare correttamente il proprio lavoro».

                    Claudio Fava, vice-presidente della Commissione parlamentare antimafia (Gazzetta di Reggio, 15 marzo 2015)

                    ………………………

                    QUI alcuni articoli dei quotidiani sulla vicenda.

                    (*) QUI articolo della Gazzetta di Reggio sul ruolo di Francesco Grande Aracri.

                     ………………………

                    Vedi anche:

                    “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                    La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                    Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                    Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                    Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                    Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                      Incontro con gli ex magistrati Gherardo Colombo e Livio Pepino all’auditorium Montalcini di Mirandola

                      17 aprile 2016

                      Venerdì 22 aprile 2016, dalle ore 10.30 di mattina, nell’auditorium “Rita Levi Montalcini” a Mirandola, in provincia di Modena, si terrà un incontro rivolto a oltre quattrocento studenti.

                      L’iniziativa è aperta anche alla cittadinanza. Occorre prenotarsi scrivendo una mail a cortocircuito.re@gmail.com

                      Il convegno, dal titolo “Libertà, Regole e Trasgressioni. Il contrasto alle mafie dopo l’operazione Aemilia”, prevede un dialogo con:

                      - Gherardo Colombo, già magistrato del pool “Mani Pulite”, autore del libro “Sulle regole”;

                      - Livio Pepino, già giudice della Corte suprema di Cassazione, autore del libro “Forti con i deboli”;

                      - Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, autore di video-inchieste sulle mafie in Emilia.

                      Saluti di:
                      - Yuri Torri, segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna;
                      - Maino Benatti, sindaco di Mirandola.

                      L’iniziativa è stata organizzata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e dall’associazione Cortocircuito, all’interno del percorso “ConCittadini” e in collaborazione con il Comune di Mirandola.

                      Interverrà Francesca Montanari, presidente dell’associazione Cortocircuito.

                       ………………………

                      Vedi anche:

                      “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                      La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                      Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                      Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                      Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                      Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                        Incontro a Parma sul processo “Aemilia”

                        1 aprile 2016

                        Giovedì 7 aprile 2016 a Parma si terrà un incontro sul processo Aemilia, dal titolo “La mafia della porta accanto: come è successo che abbiamo le mafie in casa?”. L’iniziativa, che è in programma alle ore 19.00, si terrà presso il centro Montanara (via Pellicelli 13). L’incontro è organizzato da Libera Parma.

                        Dialogo con:

                        - Maria Chiara Perri, giornalista del quotidiano La Repubblica;

                        - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito, autore di video-inchieste sulle mafie in Emilia.

                         ………………………

                        Vedi anche:

                        “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                        La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                        Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                        Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                        Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                        Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                          “Le azioni quotidiane”, incontro al liceo Canossa

                          1 aprile 2016

                          Sabato 2 aprile 2016 al liceo Canossa di Reggio Emilia si terrà l’iniziativa “Le azioni quotidiane”.

                          Interverranno:

                          - Francesca Montanari (nella foto a sinistra), presidente dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito, per spiegare come sono nate e come si sono evolute le attività di Cortocircuito, attraverso il lavoro di gruppo e la scoperta di fatti preoccupanti legati alla criminalità organizzata di stampo mafioso in Emilia.

                          - Chiara Ghirelli (nella foto a destra), curatrice di alcuni progetti nelle scuole dell’associazione Cortocircuito, coordinerà dei laboratori interattivi incentrati su temi connessi con le mafie: discriminazioni, soprusi e ingiustizie.

                          - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                          L’iniziativa proseguirà sabato 30 aprile, sempre al liceo Canossa.

                          Il progetto al liceo Canossa è stata organizzato dall’associazione Cortocircuito in collaborazione con il percorso “ConCittadini” dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

                           ………………………

                          Vedi anche:

                          “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                          La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                          Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                          Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                          Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                          Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                            Il quotidiano La Stampa: “L’associazione studentesca che svela le trame della ‘ndrangheta in Emilia”

                            30 marzo 2016

                            Pubblichiamo un articolo del quotidiano “La Stampa” che parla delle nostre attività, iniziate nel 2009.

                            Invece QUI è possibile leggere un articolo del quotidiano “La Repubblica” su Cortocircuito.

                            ………………………………………………………………..

                            TITOLO: “L’associazione studentesca che svela le trame della ‘ndrangheta in Emilia. Le video inchieste di Cortocircuito hanno portato alla luce elementi poco chiari su appalti e comportamenti degli amministratori pubblici”.

                            Articolo di Franco Giubilei.

                            Che ci fosse qualcosa che non quadrava, proprio qui nel cuore dell’Emilia, i ragazzi dell’associazione Cortocircuito hanno cominciato ad avvertirlo quando ancora frequentavano le superiori, scoprendo che la discoteca dove facevano le feste della scuola in realtà nascondeva un’attività di riciclaggio di denaro sporco, come sarebbe stato appurato in seguito.

                            «E’ da allora che abbiamo cominciato a interessarci a questi problemi», spiega Elia Minari, studente universitario di giurisprudenza e coordinatore dell’associazione, che da allora ha cominciato a scavare sotto la superficie di una realtà apparentemente sana, ritenuta fino a poco tempo fa tradizionalmente immune alle infiltrazioni della criminalità organizzata.

                            Le video inchieste pubblicate nel corso degli ultimi anni sul web hanno invece portato alla luce dubbi ed elementi poco chiari su appalti e comportamenti degli amministratori pubblici di alcuni comuni del Reggiano, puntualmente documentati nei servizi “La ‘ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana” e “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”.

                            A fare le spese del videogiornalismo dell’associazione è stato l’allora sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, che al microfono degli studenti si lasciò andare a una serie di commenti perlomeno incauti su Francesco Grande Aracri, suo concittadino e condannato per mafia nel 2008, definito “gentilissimo, molto tranquillo ed educato”. Sull’onda dello scandalo sollevata da quelle frasi, il primo cittadino del paese di Peppone e Don Camillo si è poi dimesso pur continuando a godere, particolare che va ricordato, della fiducia dei brescellesi.

                            Un filmato realizzato da Cortocircuito è stato persino proiettato in un’aula di tribunale, nel corso di un processo collegato alla maxinchiesta “Aemilia”, il cui dibattimento prenderà il via a Reggio il 23 marzo.

                            Sarà un processo-monstre per numero di imputati, 150, e testimoni, già più di 300 (ma si stima che potrebbero arrivare a mille), che si apprestano a comparire nell’aula bunker allestita nel palazzo di giustizia della città emiliana.

                            A seguirlo ci saranno anche loro, i ragazzi di Cortocircuito, che nei quasi otto anni di vita dell’associazione si sono presi più di una soddisfazione per il loro lavoro di inchiesta e di informazione sulle mafie condotto nelle scuole (oltre 180 i convegni e gli incontri organizzati in tutto), come il premio ricevuto dall’Università di Bologna nel 2013 in qualità di migliore web-tv di denuncia in Italia e il “Premio scomodo” consegnato dal presidente del Senato Pietro Grasso nel 2014, durante il 20° Vertice nazionale antimafia.

                            Franco Giubilei

                             ………………………

                            Vedi anche:

                            “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
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                            Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                              Convegno all’Università di Bologna con il procuratore nazionale antimafia e con Maria Falcone, insieme ad altri importanti ospiti

                              12 marzo 2016

                               ………………………

                              Il convegno dal titolo “L’impegno civile nel contrasto alle mafie” si è tenuto venerdì 4 marzo 2016, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 di mattina, presso l’Aula Magna B del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna.

                              L’iniziativa è stata organizzata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Università di Bologna e l’associazione culturale Cortocircuito.

                              Sono intervenuti:

                              - FRANCO ROBERTI, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo;

                              - MARIA FALCONE, presidente della Fondazione Falcone, autrice del libro “Giovanni Falcone, un eroe solo”;

                              GAETANO PACI, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria;

                              - STEFANIA PELLEGRINI, docente dell’Università di Bologna, direttore del master “Gestione e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. Pio La Torre”.

                              Saluti istituzionali di:

                              - SIMONETTA SALIERA, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna;

                              - FRANCESCO UBERTINI, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna.

                              Ha condotto il convegno: Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                              E’ intervenuta, raccogliendo le domande dei presenti: Francesca Montanari, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                               ………………………

                              Vedi anche:

                              “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
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                              Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                Incontro con il giudice Annamaria Casadonte sul processo “Aemilia”

                                12 marzo 2016

                                Martedì 22 marzo 2016 alle ore 9.00 si è tenuto un incontro sul maxi-processo “Aemilia”, il giorno prima dell’inizio del dibattimento, nel liceo Ariosto-Spallanzani di Reggio Emilia.

                                Dialogo con:

                                - Annamaria Casadone, giudice del Tribunale di Reggio Emilia;

                                - Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                                A seguire è intervenuta anche Francesca Montanari, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito.

                                Durante l’iniziativa sono state proiettate quattro video-inchieste realizzate dall’associazione Cortocircuito.

                                 ………………………

                                Vedi anche:

                                “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
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                                Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
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                                Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                  “I giovani contro la cultura mafiosa”, incontro con Francesca Montanari

                                  11 marzo 2016

                                  Sabato 19 marzo 2016, alle ore 9.30, all’Istituto Galvani di Reggio Emilia si terrà un incontro con Francesca Montanari, presidente dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

                                  Per i dettagli vedere la locandina a sinistra. Cliccare sulla locandina per allargarla.

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                                  Vedi anche:

                                  “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                                  La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                                  Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                                  Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                                  Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                  Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                    Corteo 21 marzo “Ponti di memoria, luoghi di impegno”

                                    11 marzo 2016

                                    In occasione della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2016 a Reggio Emilia si terrà un corteo lungo le vie della città.

                                    Parteciperanno all’iniziativa anche familiari di vittime innocenti di mafia.

                                    Programma:

                                    9.30 – piazzale Marconi (davanti alla stazione)
                                    Corteo con la delegazione dei familiari delle vittime delle mafie che risiedono in Emilia-Romagna e gonfaloni dei Comuni.

                                    11.00 – piazza Prampolini
                                    All’arrivo del corteo, saranno letti i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie.

                                    12.00
                                    Intervento di don Luigi Ciotti (in diretta da Messina),

                                    15.00
                                    Incontro del Consiglio Comunale con i familiari delle vittime.

                                     

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                                    Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                    Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                      Partecipiamo alle udienze del processo “Aemilia”

                                      11 marzo 2016

                                      Due minuti per sapere cosa le mafie stanno facendo nella nostra regione. Il 23 marzo iniziano le udienze del dibattimento del più grande processo per mafia del Nord Italia.

                                      Video realizzato da Libera Radio e Open Group.

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                                      Vedi anche:

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                                        Incontro su memoria e legalità al Museo Cervi

                                        15 febbraio 2016

                                        Sabato 20 febbraio 2016 dalle ore 10.00 al museo “Cervi” di Gattatico (Reggio Emilia), si terrà un convegno su memoria e legalità, con ospiti:

                                        - Adelmo Franceschini, ex deportato dei lager;

                                        - Daniela Marcone, figlia della vittima di mafia Francesco Marcone, vice-presidente di Libera nazionale;

                                        - Pier Paolo Romani, coordinatore nazionale di “Avviso Pubblico”;

                                        - Elia Minari, coordinatore dell’associazione Cortocircuito, autore di video-inchieste sulle mafie in Emilia;

                                        - Manlio Milani, presidente della “Casa della Memoria” di Brescia e portavoce dei familiari delle vittime della strage di piazza Della Loggia.

                                        Iniziativa organizzata dall’Istituto Cervi in collaborazione con Libera, l’associazione Cortocircuito e con il Ministero dell’Istruzione.

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                                        Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                          Seminario “Sicurezza e legalità” con il procuratore capo di Modena al castello di Vignola

                                          15 febbraio 2016

                                          Sabato 27 febbraio 2016 presso la Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, in provincia di Modena, si è tenuto il convegno “Sicurezza e legalità”, aperto alla cittadinanza.

                                          Prima parte, dalle ore 17.00 alle 18.00, con ospiti:
                                          – Lucia Musti, procuratore capo di Modena e presidente per l’Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionali Magistrati;
                                          – Elia Minari, coordinatore dell’associazione Cortocircuito, autore di video-inchieste sulle mafie in Emilia;
                                          – Sabrina Pignedoli, giornalista del Resto del Carlino, minacciata per i suoi articoli sulla ‘ndrangheta.
                                          Ha coordinato: la giornalista Maria Grazia Palmieri.

                                          Seconda parte dalle ore 18.00 alle ore 19.30, con ospiti:
                                          – Massimo Mezzetti,assessore della Regione Emilia-Romagna alla Cultura e politiche per la legalità;
                                          – Giancarlo Muzzarelli, sindaco di Modena e presidente della Provincia di Modena;
                                          – i sindaci di Vignola, Valsamoggia, Castelfranco Emilia e Savignano sul Panaro.
                                          Ha coordinato: Beppe Boni, vice-direttore del “Resto del Carlino”.

                                          Convegno organizzato dal Rotary Club di Vignola e Castelfranco Emilia, presieduto dal generale Gaetano Romeo.

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                                          Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                            Vicini al procuratore Gratteri e alla sua famiglia, dopo il grave episodio intimidatorio

                                            18 gennaio 2016

                                            Nei giorni scorsi il figlio del procuratore antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri è stato vittima di un episodio inquietante: ignoti hanno suonato al campanello della sua abitazione di Messina, dove studia, dicendo di essere poliziotti, ma aperta la porta si sono palesate due persone incappucciate che dal piano superiore scendevano in fretta le scale del condominio. Per fortuna il ragazzo si è chiuso subito in casa e ha allertato velocemente la polizia, quella vera.

                                            Ci ricordiamo di quando il procuratore Gratteri, durante una delle cene insieme a noi, ci parlava di suo figlio che studia all’università di Messina. Ci sentiamo molto vicini a lui, anche perché è un nostro coetaneo. Un ragazzo come noi che si è trovato a subire un grave atto intimidatorio, secondo quanto confermano anche i risultati delle prime indagini. Questo fatto non ci lascia indifferenti.

                                            L’associazione culturale antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia esprime massima solidarietà e vicinanza al magistrato Nicola Gratteri e si stringe attorno alla sua famiglia, sperando che sia fatta luce il prima possibile sui responsabili di questo episodio.

                                             

                                            Nella foto: il procuratore Nicola Gratteri con Elia Minari, coordinatore dell’associazione Cortocircuito.

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                                            Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                              Nel tuo piccolo – Cosa ognuno può fare contro le mafie in Emilia

                                              12 gennaio 2016

                                              Video liberamente ispirato ai contenuti delle video-inchieste e alle attività di sensibilizzazione dell’associazione Cortocircuito di Reggio Emilia, realizzato da un gruppo di ragazze e ragazzi di Novellara (RE).

                                              Se non si riesce a visualizzare il video, cliccare qui

                                               

                                              Questo cortometraggio è uno dei tre cortometraggi vincitori della prima edizione del concorso videoSegni di riscatto”, promosso dalle associazioni Colore, Cortocircuito e Libera. Si tratta di un concorso video, nato per ricordare Mara Marmiroli, a cui hanno partecipato ragazze e ragazzi dai 16 ai 20 anni.

                                              QUI le informazioni sulla seconda edizione del concorso video “Segni di riscatto”: è ancora possibile partecipare!

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                                              Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                              Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                                Cortocircuito nell’Enciclopedia Treccani. Il coordinatore Elia Minari è uno dei 10 personaggi dell’anno 2015

                                                11 gennaio 2016

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                                                [articolo del quotidiano "Gazzetta di Reggio"]

                                                Il libro dell’anno 2015 dell’Enciclopedia Treccani, nata nel 1925, dedica due pagine alla storia dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia e alle sue numerose video-inchieste.

                                                Un altro passo avanti per il gruppo di studenti che con il loro lavoro ha contribuito a portare all’attenzione dell’opinione pubblica il tema delle infiltrazioni mafiose in Emilia. Lo hanno fatto attraverso cortometraggi, realizzati da studenti, in parte finiti all’interno di fascicoli della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna e premiati da parte del presidente del Senato Pietro Grasso.

                                                Nella foto: il Tg1 Rai parla di Cortocircuito

                                                La Treccani ha così scelto Elia Minari, coordinatore di Cortocircuito e studente universitario di giurisprudenza, come uno dei dieci personaggi dell’anno 2015, per la capacità di documentare fatti scomodi già nel 2009, quando in pochi approfondivano il tema della criminalità organizzata in Emilia-Romagna.

                                                Un’attività di denuncia che si unisce a quella di sensibilizzazione: sono state più di 180 le conferenze e gli incontri realizzati da Elia Minari, nel tempo libero dallo studio, all’interno di scuole, università e sale di consigli comunali.

                                                Affiancato da noti magistrati, Minari – insieme agli altri ragazzi di Cortocircuito – ha cercato di trasmettere il messaggio che ognuno, nel suo piccolo, può fare la propria parte contro la criminalità organizzata, compiendo scelte quotidiane.

                                                Tra i dieci personaggi dell’anno scelti dall’Istituto dell’Enciclopedia Treccani ci sono anche Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, l’astronauta Samantha Cristoforetti, la tuffatrice medaglia d’oro Tania Cagnotto, il medico di Emergency sopravvissuto all’ebola Fabrizio Pulvirenti e Milena Canonero, vincitrice di quattro Oscar a Hollywood.

                                                L’Enciclopedia Treccani scrive che «le inchieste di Cortocircuito fanno emergere una rete pervasiva di contatti e intrecci che coinvolgono imprenditori, amministrazioni ed enti deputati ai lavori pubblici».

                                                 

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                                                QUI l’articolo del quotidiano “Gazzetta di Reggio” (31 dicembre 2015).

                                                QUI le foto dell’intervista del Tg1 Rai.

                                                 

                                                L’operazione “Aemilia”

                                                APPROFONDIMENTO

                                                Nelle due pagine dedicate ad Elia Minari, l’Enciclopedia Treccani scrive: «Dalle sue dichiarazioni si evince che lo sguardo critico e investigativo si è maturato nello scollamento fra una realtà vissuta e narrata come funzionale, progressista, ispirata a principi di buona convivenza civile, quale chiunque nato e cresciuto nella ricca e operosa Reggio Emilia ha respirato, e l’affiorare di una realtà sottostante, assai meno narrata quando non addirittura denegata.

                                                Questa realtà rilevante e sommersa è l’oggetto dell’attenzione intorno alla quale fin dai tempi del liceo Elia Minari ha radunato un gruppo di amici, fondando nel 2009 un giornalino studentesco che poi si è evoluto in una web-tv, sfruttando le possibilità informative capillari della rete.

                                                Ciò che scopre Elia Minari, insieme ai suoi collaboratori, fin dalle prime inchieste sulla discoteca prescelta dal suo liceo per le feste di inizio e chiusura d’anno, è che si tratta di un luogo di smercio di denaro sporco gestito da affiliati a una cosca della ‘ndrangheta. Segue un’inchiesta sul numero spropositato di incendi dolosi – più di quaranta – avvenuti a Reggio Emilia nel 2012, e anche lì emerge una trama di vendette fra personaggi legati all’edilizia e all’imprenditoria indagati per associazione mafiosa.

                                                Mentre l’opinione pubblica si trincera dietro il silenzio o la negazione che ‘anche’ a Reggio Emilia ci sia criminalità organizzata, le inchieste di Cortocircuito fanno emergere una rete pervasiva di contatti e intrecci che coinvolgono imprenditori, amministrazioni ed enti deputati ai lavori pubblici.

                                                Il materiale di questo scavo, sempre rigorosamente basato sull’acquisizione di documenti e sulla collaborazione con le forze dell’ordine e della giustizia, confluisce nella video-inchiesta “La ’Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”, che contiene anche una serie di interviste nelle quali molti interpellati – sindaci, amministratori, appaltatori, dirigenti –, sottovalutando i ‘ragazzini’ che li stavano interrogando, rilasciano affermazioni così candidamente oscene da venire utilizzate in tribunale dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna.

                                                La video-inchiesta fa capire come l’infiltrazione criminale risalga, lungo la via dell’edilizia, fino agli anni Settanta del secolo scorso e come anche celebrate opere pubbliche, quali la stazione dell’alta velocità Mediopadana, non siano esenti da una sospetta lievitazione di costi, ingiustificata dal progetto e dalle delibere comunali. Minari è impegnato anche nell’informazione in scuole superiori e Università». [Continua…]

                                                 ………………………

                                                Vedi anche:

                                                “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                                                La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                                                Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                                                Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                                                Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                                Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                                  Incontro con il procuratore generale di Palermo e il procuratore antiterrorismo di Roma, insieme a Lucarelli

                                                  23 dicembre 2015

                                                  La sera di venerdì 4 dicembre 2015 nella Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, si è tenuto l’incontro dal titolo: “Contrastare nuove mafie e terrorismo”, con ospiti:

                                                  - Roberto Scarpinato, procuratore generale di Palermo, già magistrato del pool antimafia con Falcone e Borsellino, autore del libro “Il ritorno del principe”;

                                                  - Giancarlo Capaldo, procuratore aggiunto di Roma, responsabile del pool antiterrorismo, già coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia, autore del libro “Roma mafiosa”;

                                                  - Carlo Lucarelli, scrittore e giornalista Rai.

                                                  A condurre l’incontro, aperto alla cittadinanza, è stato Elia Minari, coordinatore di Cortocircuito, associazione culturale antimafia di Reggio Emilia.

                                                  Hanno introdotto l’iniziativa pubblica il sindaco Luca Vecchi e Natalia Maramotti, assessora a Sicurezza e Cultura della legalità del Comune di Reggio Emilia.

                                                  E’ intervenuta Francesca Montanari, presidente dell’associazione Cortocircuito.

                                                  Convegno organizzato dall’associazione Cortocircuito, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna. Serata sostenuta da: Provincia di Reggio Emilia, Libera Reggio Emilia, gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie” e “Alleanza reggiana per una società senza mafie”. L’iniziativa rientra all’interno del progetto “Reggio contro le mafie.it.  Ingresso gratuito.

                                                  [Foto di Francesco Giglioli. Cliccare sulle foto per allargarle. Graphic design della locandina di Gabriele Giglioli.]

                                                   

                                                   

                                                   

                                                   

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                                                  “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                                                  La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                                                  Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                                                  Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                                                  Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                                  Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                                    Alla convention della Presidenza del Consiglio sull’utilizzo sociale del digitale

                                                    23 dicembre 2015

                                                    Pubblichiamo alcuni articoli sull’invito ricevuto da Cortocircuito al primo “Italian Digital Day”. Erano presenti all’iniziativa a Torino anche Francesca Montanari, presidente dell’associazione Cortocircuito e Francesco Giglioli, creatore del sito internet di Cortocircuito. L’evento si è tenuto sabato 21 novembre 2015.

                                                     

                                                    [Articolo del web-magazine "ReggioNelWeb". A sinistra articolo della "Gazzetta di Reggio".]

                                                    E’ Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia, una delle trenta persone chiamate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a intervenire al primo “Italian Digital Day” che si è tenuto alla Reggia di Venaria a Torino.

                                                    L’esperienza degli studenti reggiani di Cortocircuito è stata selezionata per come ha saputo utilizzare i nuovi media per uno scopo sociale. E’ dal 2009 che le attività dell’associazione Cortocircuito cercano di sensibilizzare e informare, utilizzando principalmente il web, sulla penetrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso in Emilia. Il coordinatore dell’associazione Elia Minari, studente di giurisprudenza, ha spiegato davanti a una platea di quasi mille persone come le attività di Cortocircuito si sono sviluppate nel tempo.

                                                    Sono partiti da un semplice giornalino studentesco delle scuole superiori di Reggio Emilia, con una piccola telecamera e un software per il montaggio. «Con il passare degli anni la curiosità e la voglia di capire è aumentata. Le video-inchieste realizzate negli ultimi sette anni – ha spiegato Minari – nascono solo dal desiderio di porre alcune domande. Non ci siamo basati sulle nostre opinioni personali, ma sull’approfondimento dei documenti: visure delle Camere di commercio, delibere comunali, interdittive antimafia, atti giudiziari. Speriamo di aver contribuito, da studenti, ad aumentare la sensibilità sulla vicinanza del problema della criminalità organizzata».

                                                    Parte di un articolo della Gazzetta di Reggio

                                                    Oltre al premier Matteo Renzi, erano tante le autorità presenti: il ministro della Pubblica amministrazione Madia, il nuovo direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, il sindaco di Torino Fassino, il presidente della Regione Piemonte Chiamparino e Roberto Viola, direttore generale della DG Connect della Commissione Europea.

                                                    Questa iniziativa, nata per volontà dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di individuare i migliori progetti sul territorio, nell’ambito della cultura digitale e dell’innovazione sociale, che possano essere utili alla collettività. Le trenta persone, tra cui Minari, che sono intervenute alla convention organizzata dal governo sono state nominate “Digital Champions”. Si tratta di esperienze, provenienti da tutta Italia, di utilizzo innovativo, creativo e socialmente utile del digitale e delle risorse del web.

                                                    «Quando abbiamo iniziato nel 2009 avevamo scoperto con grande stupore che la discoteca dove si tenevano le feste ufficiali del nostro liceo era, secondo la Prefettura, usata dalla ’ndrangheta per riciclare denaro di provenienza illecita. Tutti devono sapere chi c’è dietro un locale o un’impresa, così da poter scegliere consapevolmente a chi dare il proprio denaro», osserva Minari.

                                                     

                                                     

                                                    QUI l’articolo del quotidiano “La Stampa”.

                                                    QUI l’articolo del quotidiano “ReggioNelWeb”.

                                                    [Foto di Francesco Giglioli di Cortocircuito. Cliccare sulle foto per allargarle.]






                                                     

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                                                    “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                                                    La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                                                    Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                                                    Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                                                    Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                                    Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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                                                      Incontro su violenza contro le donne e lotta alla criminalità organizzata

                                                      23 dicembre 2015

                                                      Nel corso della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, mercoledì 25 novembre 2015 dalle ore 18.00, si è tenuta la seguente iniziativa presso il Consiglio Comunale di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia.

                                                      “L’invisibile faccia della luna” di e con l’attrice Ada Roncone: monologo ispirato alla storia vera di una donna, testimone di giustizia in terra di ‘ndrangheta.

                                                      Sono intervenute: 

                                                      - Paola Tognoni, assessora alle Pari Opportunità;

                                                      Francesca Montanari, presidente dell’associazione antimafia Cortocircuito e Cittadina Onoraria di Bibbiano.

                                                      Vi sono state anche brevi letture e riflessioni sul tema a cura di alcuni cittadini. 

                                                      A seguire aperitivo in collaborazione con Auser Bibbiano.

                                                      QUI le foto del conferimento della cittadinanza onoraria all’associazione Cortocircuito.

                                                       ………………………

                                                      Vedi anche:

                                                      “La ‘Ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”: la video-inchiesta
                                                      La video-inchiesta “Non è successo niente. 40 roghi a Reggio Emilia”
                                                      Il quotidiano La Repubblica: “La mafia emiliana braccata dagli studenti di Cortocircuito”
                                                      Intervista del web-magazine “AgoraVox” sulle iniziative di Cortocircuito
                                                      Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
                                                      Elia Minari di Cortocircuito premiato dal presidente del Senato al Vertice Nazionale Antimafia a Firenze

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