L’antimafia si è confrontata a Castelnovo nè Monti

Sala piena per l’incontro antimafia, aperto alla cittadinanza, venerdì 9 maggio 2014 alle ore 21 a Castelnovo nè Monti, sull’appennino Reggiano. L’iniziativa si è tenuta al Centro culturale “Il Formicaio”.

Alla serata, condotta da Adriano Arati della Gazzetta di Reggio, hanno partecipato: Giulia Di Girolamo della rete NoName di Bologna e autrice, insieme ad Alessandro Gallo, del libro “Non diamoci pace”; Riccardo Versari e Lisa Liastro del presidio di Libera “Giangiacomo Ciaccio Montalto”; Elia Minari e Francesca Montanari della redazione di Cortocircuito, web-tv indipendente di Reggio Emilia.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Castelnovo nè Monti (RE) e dal progetto “Sulla strada di un’idea”.

Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.

 

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Vedi anche:

– Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
– La video-inchiesta sui quaranta roghi di probabile origine dolosa
– Alcuni video della serata antimafia del 17 settembre in Sala del Tricolore
– Incontro-intervista sulla corruzione con Davigo e Gomez in Sala del Tricolore, le foto
– 
Incontro con i magistrati Nino Di Matteo, pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e Nicola Gratteri

Serata con Salvatore Borsellino nella Sala del Tricolore

Nella sera prima della Festa della Liberazione, Salvatore Borsellino è stato ospite di un incontro antimafia, aperto alla cittadinanza, nella Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale di Reggio Emilia.

Alle ore 20.45 di giovedì 24 aprile è iniziata la serata con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio e autore del libro “Fino all’ultimo giorno della mia vita”.

E’ stata un’iniziativa incentrata su due forme diverse, ma parallele, di resistenza: quella antimafia e quella antifascista. 

L’incontro è stato coordinato da Elia Minari dell’Associazione Cortocircuito.

Hanno posto domande a Borsellino anche Francesca Montanari, Alice Portal e Andrea Franzoni dell’Associazione Cortocircuito. Saluti iniziali di Natalia Maramotti, assessore del Comune di Reggio Emilia.

Si tratta del settimo evento nella Sala del Tricolore all’interno del progetto “Reggio contro le mafie.it”, promosso da Cortocircuito insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia-Romagna.

Salvatore Borsellino è anche leader del “movimento delle Agende Rosse”, che fa riferimento al taccuino misteriosamente scomparso su cui Paolo Borsellino scriveva appunti personali, supposizioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Borsellino, dalla morte del fratello, si è distinto per il suo impegno nella ricerca della verità sui mandanti delle stragi di mafia del 1992.

Foto di Chiara Ghirelli. Locandina realizzata da Federico Marcenaro di Cortocircuito.


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– Incontro-intervista sulla corruzione con Davigo e Gomez in Sala del Tricolore, le foto
– Incontro con i magistrati Nino Di Matteo, pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e Nicola Gratteri

Incontro con i magistrati Nino Di Matteo, pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e Nicola Gratteri

E’ stato un incontro blindato, per comprensibili questioni di sicurezza legate alle minacce di morte indirizzate al magistrato Nino Di Matteo direttamente da Totò Riina. All’ingresso il pubblico è stato sottoposto a rigidi controlli con il metal detector.

Sabato 5 aprile 2014 alle ore 16.00 presso il museo “Alcide Cervi” di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia, si è tenuto l’incontro “Costruire la legalità, difendere la democrazia” con:

Nino Di Matteo, procuratore antimafia di Palermo e pm del processo sulla trattativa Stato-mafia, autore del libro “Assedio alla toga. Un magistrato tra mafia, politica e Stato”

Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria

Antonio Nicaso, studioso delle organizzazioni criminali, autore insieme a Gratteri del libro “Acqua santissima”

Hanno condotto l’iniziativa Elia Minari, coordinatore della redazione della web-tv Cortocircuito ed Enrica Majo, inviata speciale del Tg1. Saluti iniziali di: Rosella Cantoni, presidente Istituto Cervi, Fiorella Ferrarini, vice-presidente provinciale ANPI, Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia.

Durante l’incontro l’attore Andrea Gherpelli ha letto alcuni estratti dei libri dei magistrati presenti.

L’evento rientra all’interno del festival “Noi contro le mafie”, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia con la direzione scientifica del professore Antonio Nicaso e la cura educational della dott.ssa Rosa Frammartino.

Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.


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– La video-inchiesta sui quaranta roghi di probabile origine dolosa
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– Incontro con il procuratore antimafia di Reggio Calabria Gratteri e lo storico delle organizzazioni criminali Nicaso

Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”

di Stefania Cicco

Durante la settimana vanno all’università e preparano gli esami, nel weekend si riuniscono e discutono della prossima video-inchiesta da realizzare. Sono gli studenti-reporter di “Cortocircuito”, web tv indipendente di Reggio Emilia, premiata all’Università di Bologna come migliore tv online di denuncia d’Italia, nell’ambito degli “oscar” delle web-tv.

Giornalisti in erba, i quindici membri del team di Cortocircuito – 20 anni in media – realizzano video-inchieste, cortometraggi e reportage sul tema della criminalità organizzata. O in generale su tutti quei temi «troppo spesso taciuti, ignorati e sottovalutati dall’informazione tradizionale», come sottolinea Elia Minari, coordinatore della web tv.

Cortocircuito nasce nel giugno del 2009, tra i banchi di scuola, come giornalino studentesco, da un gruppo di ragazzi curiosi e con tanta voglia di informarsi e di informare. «L’idea è nata dalla costatazione che i media ufficiali spesso faticavano ad approfondire quei temi che invece noi percepivamo come importanti per la nostra città», continua Elia, «e quindi abbiamo pensato che ci fosse bisogno di una corretta informazione dal basso». Dopo qualche mese di vita, all’iniziale giornale cartaceo, si è aggiunta la versione online, un sito-blog dove poter leggere e commentare i reportage, per poi arrivare, nell’estate del 2010, all’attuale versione “televisiva”, una web-tv che raccoglie tutte le video-inchieste e che oggi conta su YouTube decine di migliaia di visualizzazioni.

«Tutte le nostre inchieste si basano su fatti, dati, documenti, nomi e cognomi», precisa Elia, commentando il metodo di lavoro della sua redazione. «Non facciamo niente di speciale, ci limitiamo a mettere in fila il materiale che raccogliamo. Poi andiamo sul posto, cerchiamo di fare qualche intervista e raccogliere alcune testimonianze». Ma le difficoltà non mancano: «Reperire informazioni non è facile, incontriamo resistenze molto forti, a volte anche a livello istituzionale. Spesso ci dicono che non siamo giornalisti professionisti e quindi non abbiamo il diritto di accedere ad alcuni dati».

Dai retroscena della costruzione della stazione Mediopadana di Reggio Emilia ai subappalti di Iren, l’azienda che gestisce servizi idrici e rifiuti in alcune città emiliano-romagnole, fino all’ultimo reportage sui roghi di origine dolosa avvenuti negli ultimi mesi in tutta la provincia reggiana. I temi “scomodi” toccati dalla troupe di Cortocircuito hanno portato anche a reazioni violente e a qualche minaccia. «La cosa incredibile è che quelle che dovrebbero essere le vittime degli incendi dolosi spesso tendono a negare e a non denunciare. Durante una giornata di riprese in un cantiere, siamo stati spintonati da un signore che ha dato qualche manata contro la nostra attrezzatura, con frasi pesanti e minacce. È logico che alcune persone non siano contente dei nostri servizi, ma noi non ci fermiamo».

Un altro tasto dolente è quello della sostenibilità. La web tv reggiana non ha mai ospitato nessun tipo di pubblicità o sponsor: «Abbiamo ricevuto delle proposte pubblicitarie, ma le abbiamo sempre rifiutate per preservare la nostra indipendenza e la nostra credibilità. Erano soggetti sospetti che temevamo condizionassero il nostro lavoro».

Le soddisfazioni, però, sono tante. Dopo le sollecitazioni dei giovani reporter, il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato i costi esatti, per tanto tempo sconosciuti, della stazione Mediopadana. L’ultima inchiesta, inoltre, è stata proiettata nella Sala del Tricolore, sede del consiglio comunale di Reggio Emilia e «luogo dove è nata la bandiera nazionale del nostro Paese», spiega Elia con orgoglio. «Essere riusciti a parlare di questi temi in una sede istituzionale davanti a centinaia di cittadini, senza dover far prima “approvare” i video a nessuno, è stato un traguardo importantissimo. La politica locale si sta finalmente rendendo conto che non può più ignorare un fenomeno urgente come quello della presenza della ‘ndrangheta nel nostro territorio».

Stefania Cicco sul “Corriere della Sera” – 2 dicembre 2013

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– Alcuni video della serata antimafia del 17 settembre in Sala del Tricolore
– Incontro-intervista sulla corruzione con Davigo e Gomez in Sala del Tricolore
– Incontro “Mafia e Chiesa” con Nuzzi in Sala del Tricolore
– Incontro con Tizian su mafie a Reggio Emilia, slot machine e mondo economico, in Sala del Tricolore
– Incontro con il procuratore antimafia di Reggio Calabria Gratteri e lo storico delle organizzazioni criminali Nicaso
– Lezioni antimafia nelle scuole superiori

Incontro con la vedova Ambrosoli, il cui marito è stato ucciso a Milano nel 1979

Giovedì 3 aprile 2014 presso il cinema-teatro Cristallo di Reggio Emilia incontro con Annalori Ambrosoli, vedova di Giorgio Ambrosoli, ucciso a milano l’11 luglio 1979.

Insieme a lei c’era anche Paolo Bertaccini Bonoli, coordinatore del “Premio Giorgio Ambrosoli” e rappresentate italiano di “Transparency International”, organizzazione internazionale non governativa che si occupa della corruzione.

All’inizio dell’incontro è stata proiettata un parte del film “Un eroe borghese”, tratto dal libro omonimo di Corrado Stajano sulla vicenda di Giorgio Ambrosoli.

Ha condotto l’iniziativa Elia Minari, coordinatore della redazione della web-tv Cortocircuito.

Nel 1974 l’avvocato Giorgio Ambrosoli viene nominato capo liquidatore della Banca Privata Italiana, di proprietà del finanziere Michele Sindona. Le sue ricerche lo portano a scoprire una fitta rete di relazioni che legano Sindona ad importanti esponenti politici, alla mafia e al Vaticano.

Saluti iniziali di: Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia.

L’evento rientra all’interno del festival “Noi contro le mafie”, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia con la direzione scientifica del professore Antonio Nicaso e la cura educational della dott.ssa Rosa Frammartino.  Ingresso gratuito.

Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.

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Incontro con I.M.D., poliziotto della sezione Catturandi di Palermo e con l’attrice Ginevra Antona

Giovedì 3 aprile 2014 alle ore 21 presso il cinema-teatro Excelsior di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, incontro con I.M.D., poliziotto della sezione Catturandi della Squadra mobile di Palermo e con Ginevra Antona, interprete del ruolo di “Flora” nel film “La mafia uccide solo d’estate”.

I.M.D. nei suoi libri “Catturandi” e “Vurricatore” racconta la caccia ai più pericolosi latitanti di Cosa nostra. Appostamenti, pedinamenti, controllo del territorio, intercettazioni ambientali e telefoniche. Attività che richiedono fiuto, attenzione, cautela, abilità e coraggio. L’autore, che non può svelare il proprio nome e il proprio volto per motivi di sicurezza, racconta dal di dentro quali sono gli strumenti a disposizione di chi svolge sul campo la lotta alla mafia per la cattura dei criminali in fuga.

Ha condotto l’iniziativa Elia Minari, coordinatore della redazione della web-tv Cortocircuito. Saluti iniziali di: Emanuele Cavallaro, vicesindaco del Comune di Rubiera.

L’evento rientra all’interno del festival “Noi contro le mafie”, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia con la direzione scientifica del professore Antonio Nicaso e la cura educational della dott.ssa Rosa Frammartino.  Ingresso gratuito.

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“Esperienze e saperi contro le mafie” nell’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia

Mercoledì 2 aprile 2014 alle ore 10.30 presso l’Aula Magna “Manodori” dell’Università di Reggio Emilia, si è tenuto il convegno “Esperienze e saperi contro le mafie“.

Introduzione di Antonio Nicaso, studioso delle organizzazioni criminali e direttore scientifico del festival “Noi contro le mafie”. Ha condotto l’incontro Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud.

Interventi:

Nuove e vecchie resistenze
Fiorella Ferrarini, vice-presidente ANPI Reggio Emilia

La mafia nega le libertà democratiche e la Costituzione
Donatella Loprieno, costituzionalista, Università della Calabria

Il giornalismo d’inchiesta dal basso
Elia Minari, coordinatore della redazione della web-tv Cortocircuito

Contro le Pedagogie complici del silenzio
Giancarlo Costabile, docente Università della Calabria

Legalità e memoria: valori che si incontrano
Stefano Aicardi, docente

Conclusioni di: Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia. Saluti iniziali di: Dino Giovannini, professore ordinario di Psicologia sociale e di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia.

L’evento rientra all’interno del festival “Noi contro le mafie”, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia con la direzione scientifica del professore Antonio Nicaso e la cura educational della dott.ssa Rosa Frammartino.

Foto di Federico Marcenaro. Cliccare sulle foto per allargarle.

 

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Convegno sulle mafie al teatro “Vittoria” di Viadana

Sabato 22 marzo 2014 al teatro “Vittoria” di Viadana, in provincia di Mantova, convegno sulle mafie nel Nord Italia con il magistrato Marco Imperato, autore del libro “Le parole della giustizia”, ed Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv indipendente di Reggio Emilia.  Ingresso gratuito.

Introduzione dell’assessore Nicola Federici del Comune di Viadana.

Il paese del Mantovano è stato recentemente scosso dalla pubblicazione di un’intercettazione telefonica in cui una persona legata alla criminalità organizzata afferma: “Viadana è nostra“, facendo riferimento anche a un assessore comunale che poi si è dimesso. Ma già nel 1992, come dimostrano alcuni articoli dell’epoca, vi furono gravi episodi di mafia a Viadana.

[Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.]

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“Rassegna della Legalità” con il prefetto De Miro

Venerdì 21 marzo 2014 la “Rassegna della Legalità” è iniziata nella Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, con la partecipazione del prefetto di Reggio Emilia Antonella De Miro.

Saluti iniziali di Ugo Ferrari, sindaco vicario del Comune di Reggio Emilia e di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia.

Ha condotto Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

A seguire: spettacolo teatrale “Fatto di persone. CineRaccontiamo la legalità” con Domenico Ammendola e Lorenzo Baldini; presentazione dei progetti di educazione alla legalità e alla cultura antimafia delle scuole di Reggio Emilia. Con Marco Battini, associazione Papa Giovanni XXIII. Conclusioni di: Barbara Ferrari e Dino Giovannini, docenti di Psicologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Nel pomeriggio in piazza Prampolini “Suoni, colori e parole della legalità: informazione e laboratori creativi, a cielo aperto e a testa alta”. Sono stati proiettati, a ciclo continuo, dei cortometraggi della web-tv Cortocircuito e ci sono stati dei laboratori artistici in cui sono stati pitturati i “lenzuoli della legalità”, a cura dell’associazione Papa Giovanni XXIII e associazione Giro del Cielo. Erano presenti in piazza punti informazione del negozio “Etico”, che vende i prodotti dei terreni confiscati alle mafie, e di “Lilt – Luoghi di Prevenzione”.

La “Rassegna della legalità” è stata organizzata da: Comune di Reggio Emilia, Regione-Emilia-Romagna, Libera, associazione Papa Giovanni XXIII e Cortocircuito web-tv.

Alla sera Libera ha organizzato un corteo antimafia lungo le video del centro storico.

Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.

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Convegno sulle eco-mafie all’Università: “Ambiente e cibo. Tra antiche scorie e nuovi veleni”

Convegno “Ambiente e cibo. Tra antiche scorie e nuovi veleni” con ospiti:

– Generale Giuseppe Giove, comandante del Corpo Forestale dello Stato dell’Emilia-Romagna

– Gianluca Giuli, ministero Politiche Agricole, dipartimento “Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari”

– Luca Ponzi, giornalista della Rai, coautore del libro “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana”

L’iniziativa si è tenuta sabato 15 marzo 2014 presso l’aula 3 dell’Università di Reggio Emilia.

Ha coordinato l’incontro: Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia. Cura scientifica della dott.ssa Rosa Frammartino, con la collaborazione di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia.

Introduzione all’evento di Roberta Rivi, assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio Emilia, e della Prof. Patrizia Fava, dipartimento Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio.

Conclusioni di Pinuccia Montanari, direttore tecnico della Biblioteca dell’Università di Modena e Reggio Emilia e responsabile del progetto “Sostenibilità ambientale”.

Foto di Riccardo Pelli. Cliccare sulle foto per allargarle.

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Un piccolo bilancio

Negli ultimi sei mesi, come Cortocircuito, abbiamo realizzato 36 incontri antimafia. Di cui 13 incontri aperti alla cittadinanza e 23 incontri rivolti agli studenti delle scuole superiori e dell’università. Una media di più di un incontro a settimana.

Lo abbiamo fatto per sensibilizzare e informare sulla criminalità organizzata a Reggio Emilia. Forse è stato un po’ faticoso, ma crediamo ne sia valsa la pena. Abbiamo incontrato tante persone incuriosite, sorprese e anche un po’ indignate; desiderose di essere cittadini informati.

La Redazione di Cortocircuito

“Cibo e contraffazione” con la giornalista Rai Enrica Majo

Incontro “Cibo e contraffazione”, con Enrica Majo, giornalista Rai e autrice dello speciale del Tg1 “Il falso Made in Italy”.

L’iniziativa si è tenuta mercoledì 26 febbraio 2014 presso l’aula 3 dell’Università di Reggio Emilia.

Ha coordinato l’incontro: Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv indipendente di Reggio Emilia.

In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia. Cura scientifica della dott.ssa Rosa Frammartino, con la collaborazione della dott.ssa Pinuccia Montanari.

Introduzione all’evento di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia, e della Prof. Patrizia Fava, dipartimento Scienze della Vita dell’Università di Modena e Reggio.

Foto di Andrea Franzoni.

Cliccare sulle foto per allargarle.

Laboratorio di giornalismo d’inchiesta antimafia condotto da Cortocircuito

Corso di “giornalismo d’inchiesta antimafia” in sette lezioni, ognuna con una parte laboratoriale e una parte di incontro con un giornalista professionista.

Il corso, a partecipazione gratuita, è stato organizzato in collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia ed è stato condotto da Elia Minari, coordinatore di Cortocircuito, associazione culturale antimafia. Cura scientifica di Rosa Frammartino.

Gli ospiti del corso sono stati Pierluigi Senatore, direttore della redazione di Radio Bruno e responsabile della rassegna “Ne vale la pena”; Luca Ponzi, giornalista della Rai e coautore del libro “Cibo Criminale”; Graziella Proto, stretta collaboratrice di Pippo Fava, giornalista ucciso da Cosa Nostra, e direttrice del mensile siciliano “Casablanca”; Arcangelo Badolati, caposervizio del quotidiano “Gazzetta del Sud” e autore del libro “Banditi e Schiave. I femminicidi”; Enrica Majo, giornalista della Rai, autrice dello Speciale del Tg1 “Cibo, il falso made in italy”; Antonio Nicaso, giornalista e storico delle organizzazioni criminali e Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Gli incontri si sono tenuti da novembre 2013 a febbraio 2014 presso l’assessorato Istruzione della Provincia di Reggio, grazie alla collaborazione dell’assessore Ilenia Malavasi.

Vedi QUI altre informazioni sul corso e le foto della prima lezione.

Foto di Federico Marcenaro e Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.



 

 

 

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Convegno con il procuratore capo di Modena Zincani

Venerdì 21 febbraio 2014 alle ore 10.00 nell’Aula Magna “Barozzi” a Modena, convegno sulla criminalità organizzata in Emilia, con:

– il magistrato Vito Zincani, procuratore capo di Modena;
– Elia Minari, coordinatore dell’associazione antimafia Cortocircuito;
– Rebecca Righi dell’associazione Libera.

Organizzazione della professoressa Mara Fonti, in collaborazione con le associazioni Cortocircuito e Libera.

[Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.]

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“Non diamoci pace”

E’ da poco uscito il libro “Non diamoci pace”, Caracò editore, scritto a quattro mani da Alessandro Gallo (scrittore) e Giulia Di Girolamo (studiosa del fenomeno mafioso).

Un intero capitolo del libro parla dell’esperienza dell’associazione Cortocircuito Reggio Emilia.

Febbraio 2014

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Convegno “Quartieri spagnoli, Italia” a Napoli

Convegno “Quartieri spagnoli, Italia” nel “Teatro Nuovo” di Napoli, per parlare di un’Italia in ginocchio a causa della criminalità organizzata e non solo. Iniziativa promossa dalla Rai, in collaborazione con ActionAid. L’evento si è tenuto mercoledì 18 dicembre 2013.

Nella foto, da sinistra: Marcello Masi, direttore del Tg2 e Elia Minari della web-tv Cortocircuito, premiata all’Università di Bologna come migliore web-tv di denuncia d’Italia.

Sono intervenuti anche: Fabio Venditti, regista della Rai e alcuni ragazzi dell’associazione “Socialmente pericolosi” con storie famigliari di Camorra ed emarginazione, alla ricerca di un futuro diverso. Ha preso la parola anche Marco de Ponte, segretario generale di ActionAid Italia.

Ha condotto l’iniziativa ponendo domande agli ospiti (nella foto è di spalle): Donato Placido, direttore Tg2 Dossier.

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Patto criminale sul corpo delle donne

Incontro “Patto criminale sul corpo delle donne”, con Arcangelo Badolati, caposervizio del quotidiano “Gazzetta del Sud” e autore di “Banditi e schiave. I femminicidi”.

L’iniziativa si è tenuta giovedì 13 febbraio 2014 presso l’Aula CEA dell’Università di Reggio Emilia.

Ha coordinato l’incontro: Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia. Cura scientifica della dott.ssa Rosa Frammartino, con la collaborazione della dott.ssa Pinuccia Montanari.

Introduzione all’evento di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia, e del Prof. Dino Giovannini, direttore scientifico della biblioteca universitaria di Reggio.

 

Foto di Chiara Ghirelli.

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Incontro con Giulio Cavalli, attore lombardo sotto scorta

Giovedì 6 febbraio 2014, presso l’istituto Secchi di Reggio Emilia, incontro con Giulio Cavalli, autore e attore teatrale di Lodi finito sotto scorta perché nei suoi spettacoli fa nomi e cognomi degli uomini della ‘ndrangheta che operano in Lombardia. Si tratta del primo intellettuale finito sotto scorta nel Nord Italia.

L’altro ospite dell’incontro (a sinistra nelle foto) è stato Alessandro Gallo, scrittore e attore antimafia di origine napoletana con una storia famigliare di Camorra.

Ha coordinato l’incontro: Elia Minari della redazione di Cortocircuito, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia. Cura scientifica della dott.ssa Rosa Frammartino.

Saluti iniziali di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia.

Foto di Chiara Ghirelli. Cliccare sulle foto per allargarle.

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Incontro con Graziella Proto, collaboratrice di Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia

“Libertà di informazione e antimafia“, incontro con Graziella Proto, stretta collaboratrice di Pippo Fava, giornalista ucciso da Cosa Nostra, e direttrice del mensile siciliano “Casablanca”.

L’iniziativa si è tenuta mercoledì 29 gennaio 2014 presso l’aula 2 dell’Università di Reggio Emilia.

Ha coordinato l’incontro: Elia Minari, coordinatore dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia. Cura scientifica della dott.ssa Rosa Frammartino, con la collaborazione della dott.ssa Pinuccia Montanari.

Introduzione di Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia, e del Prof. Dino Giovannini, direttore scientifico della biblioteca universitaria di Reggio.

Foto di Chiara Ghirelli.

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