5 azioni contro le mafie

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QUI il testo

 

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Vedi anche:

– Sul Corriere della Sera: “Cortocircuito, la web tv degli studenti-reporter che combatte la mafia”
– La video-inchiesta sui quaranta roghi di probabile origine dolosa
– Alcuni video della serata antimafia del 17 settembre in Sala del Tricolore
– Incontro-intervista sulla corruzione con Davigo e Gomez in Sala del Tricolore, le foto
– Incontro con il procuratore antimafia di Reggio Calabria Gratteri e lo storico delle organizzazioni criminali Nicaso

«Ho visto i dinosauri»

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Christian è un ex tossicodipendente, ma prima di tutto è un ragazzo reggiano di 22 anni, un ragazzo come tanti altri. Anche a lui piace andare in discoteca al sabato sera per divertirsi con gli amici, nei locali notturni però ha scoperto la droga. Da un anno vive nella comunità “Bellarosa”, vicino ad Albinea (RE), dove sta riacquistando fiducia nel futuro. Quella fiducia nella vita che ha perso proprio mentre pensava di divertirsi davvero, di vivere la vita all’ennesima potenza. E’ questa la beffa.

La storia di Christian trova riscontro anche nelle relazioni antimafia della Prefettura di Reggio Emilia e negli studi dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze.

Inchiesta realizzata da Cortocircuito, web-tv e giornalino studentesco indipendente di Reggio Emilia (www.cortocircuito.re.it).

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Vedi anche:

– Posso entrare? Video-inchiesta sulle discoteche reggiane

«Devo recuperare il tempo perso»

Christian intervistato da Cortocircuito

[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio”]

di Elia Minari

Troppo facile giudicare e voltarsi dall’altra parte. Troppo facile cercare d’ignorare un mondo che ci passa accanto, in alcuni dei locali dove andiamo alla sera, nei parchi e nelle piazze che frequentiamo abitualmente. Un mondo che approfitta dei nostri umani momenti di debolezza per travolgerci. A dirigere i fili di questo teatro degli orrori, anche se si tende a dimenticarlo, c’è la criminalità organizzata, che grazie al mercato degli stupefacenti fattura ogni anno miliardi di euro.

Christian M. è un ex tossicodipendente, ma prima di tutto è un ragazzo reggiano di 22 anni, un ragazzo come tanti altri. Anche a lui piace andare in discoteca al sabato sera per divertirsi con gli amici. Nei locali notturni però ha scoperto la droga. Da un anno vive nella comunità “Bellarosa”, vicino ad Albinea, dove sta riacquistando fiducia nel futuro. Quella fiducia nella vita che ha perso proprio mentre pensava di divertirsi davvero, di vivere la vita all’ennesima potenza. E’ questa la beffa.

Ci sediamo intorno ad un tavolo, ci guardiamo. Christian ha voglia di dire tutto, di svuotarsi completamente. Forse non l’ha mai fatto fino ad ora.

«Avevo 15 anni ed ero molto timido. Non riuscivo a parlare con le ragazze, la lingua mi si attorcigliava e diventavo paonazzo. Facevo delle figuracce. Questa situazione mi faceva soffrire, però non riuscivo a parlarne con nessuno. A casa ci andavo solo per mangiare e dormire, e qualche domanda di rito del tipo “come stai?” a cui i rispondevo sempre “tutto bene”. continua a leggere …

Incontro con l’ex magistrato Antonio Ingroia su Costituzione e trattativa Stato-mafia

Giovedì 27 giugno 2013 incontro alla “Gabella”, in via Roma a Reggio Emilia, con Antonio Ingroia, ex procuratore antimafia di Palermo e pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia.

A condurre l’incontro Elia Minari dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

L’evento, dal titolo “S.O.S. Costituzione”, è stato organizzato dal periodico di informazione locale Zon@civica in collaborazione con alcune associazioni. Ha introdotto Donato Vena, direttore di Zon@civica. E’ intervenuto Mauro Bortolani, “Associazione reggiana per la Costituzione”.

 

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[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio” il 29 giugno 2013]

di Luca Gemmi

È un Ingroia inedito quello intervenuto giovedì sera (27 giugno 2013, ndr) nell’affollatissima sala della “Gabella”. L’ex pm, protagonista di importanti processi a mafiosi e politici, pochi giorni fa ha deciso di lasciare la magistratura per dedicarsi interamente alla politica. Tema principale della serata è stata la Costituzione, ma la discussione ha toccato anche temi caldi come magistratura e trattativa Stato-mafia. Ad organizzare l’evento il periodico Zon@civica, il cui direttore Donato Vena ha introdotto la serata, insieme all’associazione Cortocircuito.

La prima invettiva è contro i poteri forti, politici ed economici: «Siamo dentro un processo di crisi della democrazia nel quale le opportunità del cittadino di incidere nei processi decisionali è ridotto al minimo, perché sono le élite economiche a decidere i destini delle nazioni», ha attaccato l’ex pm. «C’è un’insofferenza dei poteri finanziari, che realmente governano il mondo, verso la democrazia, che è per loro un impaccio». continua a leggere …

Video dell’incontro con il sindaco sotto scorta di Monasterace

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Incontro pubblico con Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace (Reggio Calabria) più volte minacciata dalla ‘ndrangheta, e con Goffredi Buccini, giornalista del Corriere della Sera autore del libro “L’Italia quaggiù” (Laterza). L’evento si è tenuto lunedì 8 aprile 2013 nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera.

Ha coordinato Elia Minari della redazione di  Cortocircuito.

Introduzione di Emanuele Cavallaro, vicesindaco di Rubiera. Tra il pubblico erano presenti il sindaco di Rubiera Lorena Baccarani, la parlamentare Antonella Incerti ed Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

L’incontro è stato organizzato dal Comune di Rubiera insieme al progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” del consorzio cooperativo Oscar Romero, promosso da Rosa Frammartino e Mauro Ponzi.

Video di Federico Marcenaro di Cortocircuito.

QUI foto e articolo sull’incontro.

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Incontro con Maria Falcone e con il cappellano dell’ospedale psichiatrico giudiziario

Sabato 8 giugno 2013 al Parco Cervi a Reggio Emilia incontro pubblico con Maria Falcone, autrice del libro “Carceri, lo spazio è finito” e con Don Daniele Simonazzi, cappellano dell’Opg, Ospedale Psichiatrico Giudiziario, di Reggio Emilia. L’evento rientra nel programma delle “Giornate dei Beni Comuni” che si sono tenute dal 5 al 9 giugno al Parco Cervi.

Ha coordinato Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia.

Come introduzione all’incontro alcuni ospiti dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario si sono raccontati in forma teatrale.

Foto di Pietro Montorsi. Clicca sulle foto per allargarle.

Incontro con la moglie del capo-scorta di Falcone

Incontro pubblico con Tina Montinaro, moglie del capo-scorta del magistrato Giovanni Falcone, una donna tosta che da 21 anni cerca la verità. Sabato 25 maggio 2013 alle 20:30 nella sala “Incontro” di Casalgrande (RE).

Con la partecipazione programmata di Elia Minari, coordinatore di Cortocircuito.

Organizzato da Buona Nascita onlus e Comune di Casalgrande.

Tavola rotonda con Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali

Giovedì 16 maggio 2013 a palazzo Magnani a Reggio Emilia incontro con lo studioso e storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, la docente di Sociologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia Rita Bertozzi, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia Ilenia Malavasi e con Alessandro Pecoraro di Caracò Editore. Ha coordinato Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia.

L’evento rientra all’interno del festival “Noi contro le mafie”, organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia e dal consorzio Oscar Romero.

[Cliccare sulle foto per allargarle.]

 

Festival Noicontrolemafie 2013 – dal 13 al 18 maggio

I temi dell’antimafia, della democrazia, dell’educazione alla cittadinanza attiva, dell’informazione, ma anche delle azioni per contrastare le infiltrazioni mafiose faranno da filo conduttore di “Noicontrolemafie”, la Festa della legalità, giunta quest’anno alla terza edizione. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con il consorzio Oscar Romero e con la direzione scientifica di Antonio Nicaso.

Radio Bruno, Caracò Editore e Cortocircuito sono i media partner del festival.

Cortocircuito coordinerà anche alcuni incontri (l’intero programma su www.noicontrolemafie.it):

– Martedì 14 maggio ore 21 al teatro Herberia di Rubiera (RE) spettacolo di Alessandro Gallo e Maria Cristina Sarò. Saluti del sindaco di Rubiera Lorena Baccarani e dell’assessore all’Istruzione della Provincia Ilena Malavasi. Coordina Riccardo Pelli del giornalino studentesco Cortocircuito e dei “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”

– Giovedì 16 maggio ore 15 a palazzo Magnani a Reggio Emilia incontro con lo studioso e storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, la docente di Sociologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia Rita Bertozzi, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Reggio Emilia Ilenia Malavasi. Coordina Elia Minari della redazione di Cortocircuito, web-tv e giornale studentesco indipendente di Reggio Emilia e del gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”. Qui le foto dell’iniziativa

Ecco un video sulle reazioni di alcune ragazze e ragazzi ai progetti antimafia collegati al festival:

In quest’altro video parla Antonio Nicaso, uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta e direttore del festival:

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Vedi anche:

– Incontro con Lanzetta, sindaco di Monasterace, e Buccini, giornalista del Corriere, le foto
– Incontro con la giornalista d’inchiesta tedesca Petra Reski
– Il procuratore Gratteri e il prof Nicaso a Rubiera, le foto
– Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello e il biografo di Borsellino Lucentini, le foto

Incontro con Lanzetta, da farmacista a sindaco (sotto scorta) di Monasterace. Insieme a Buccini, giornalista del Corriere

Lunedì 8 aprile 2013 nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, incontro pubblico con Maria Carmela Lanzetta, sindaca di Monasterace (Reggio Calabria) più volte minacciata dalla ‘ndrangheta, e con Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera autore del libro “L’Italia quaggiù”  (Laterza).

Ha coordinato Elia Minari dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito.

Introduzione di Emanuele Cavallaro, vicesindaco di Rubiera.

Tra il pubblico erano presenti il sindaco di Rubiera Lorena Baccarani, la parlamentare Antonella Incerti ed Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

L’incontro è stato organizzato dal Comune di Rubiera insieme al progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” del consorzio cooperativo Oscar Romero, promosso da Rosa Frammartino e Mauro Ponzi.

 

[Foto di Luca Gemmi. Clicca sulle foto per allargarle.]


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[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio” l’11 aprile 2013]

QUI il video dell’evento

Le hanno incendiato la farmacia di famiglia, sparato tre colpi contro la Panda parcheggiata sotto casa, costringendola a vivere sotto scorta. Eppure Maria Carmela Lanzetta – sindaco di Monasterace, paesino della Locride di circa 3500 abitanti – non ha mai rinunciato continua a leggere …

‘Ndrangheta negata per anni: in Germania, come a Reggio Emilia. All’università incontro con la giornalista tedesca d’inchiesta Petra Reski

Presentazione del libro “Sulla strada per Corleone. Storie di mafia tra Italia e Germania” con l’autrice Petra Reski, giornalista tedesca.

Giovedì 14 marzo 2013 alle ore 15 all’Università di Reggio Emilia, in viale Allegri. Coordina l’incontro Elia Minari della redazione di Cortocircuito.

Saluti di Dino Giovannini, direttore scientifico della biblioteca dell’Università di Modena e Reggio Emilia e introduzione di Pinuccia Montanari, direttore tecnico della biblioteca dell’Università di Reggio e referente del progetto “Sostenibilità ambientale”. Evento promosso dal progetto ”Percorsi di Cittadinanza e Legalità” del Consorzio Oscar Romero. Cura scientifica di Rosa Frammartino. In collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna.

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Petra Reski (a sinistra) intervistata da Elia Minari

[articolo pubblicato sul nuovo quotidiano “Prima Pagina Reggio” il 18 marzo 2013]

Per anni il radicamento della ‘ndrangheta è stato ignorato, negato, taciuto, fino a quando il fenomeno è diventato talmente palese da non potere più essere nascosto. Sembra la storia delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel nord Italia, inclusa Reggio, in realtà è accaduto anche in Germania, come ha raccontato la giornalista tedesca Petra Reski in un incontro pubblico all’università di Reggio, promosso dall’ateneo insieme al consorzio Oscar Romero e alla Provincia. A coordinare il dibattito è stato Elia Minari, collaboratore del giornale studentesco Cortocircuito.

La Germania ha conosciuto la ‘ndrangheta solo il 15 agosto 2007, con la scioccante strage di Duisburg, invece «le mafie “conoscono” la Germania dagli anni ’70», ha affermato Reski. La giornalista tedesca dopo gli oltre 70 colpi sparati a Duisburg nel ristorante-pizzeria “Da Bruno”, per cui in primo grado sono stati inflitti otto ergastoli, ha deciso di fare nomi e cognomi delle persone che secondo il rapporto del BKA, la polizia federale tedesca, sono collegate con la ‘ndrangheta. Un duro colpo inferto all’organizzazione criminale che è costato caro a Reski: intimidazioni, minacce e querele. Fino a trovarsi costretta a cancellare alcune pagine del suo “Santa Mafia”, nonostante riportassero testualmente alcuni rapporti della polizia criminale. Da allora il libro “Santa Mafia” in Germania, dove Reski è famosa per le sue inchieste, è stato ristampato con alcune pagine annerite, destando parecchio scalpore.

La locandina dell’evento

Leggendo il rapporto del BKA, in parte riportato anche nel nuovo libro di Petra Reski “Sulla strada per Corleone”, si scoprono dati scioccanti: 229 clan di ‘ndrangheta in Germania gestirebbero oltre 300 ristoranti, 61 dei quali riconducibili al solo clan Pelle-Romeo, a cui erano affiliate le sei vittime della strage di Duisburg. Reski ha spiegato che la ‘ndrangheta in Germania predilige i ristoranti-pizzeria come base per i propri traffici perché oltre le Alpi «le intercettazioni nei locali pubblici sono vietate. Inoltre attraverso i ristoranti è possibile riciclare denaro frutto di altre attività», ben lontane dall’arte culinaria. Un altro aspetto da considerare è la possibilità, offerta dalla gestione di un locale, di potere intrattenere relazioni anche con persone del mondo imprenditoriale e politico, senza destare sospetti. A questo proposito è stato sottolineato che «le organizzazioni mafiose, in Germania come nel nord Italia, si radicano perché qualcuno accetta i soldi e i voti delle mafie. Altrimenti non conterebbero nulla». Alla domanda: cosa ha fatto la Germania dopo la strage di Duisburg per contrastare la  ‘ndrangheta? La giornalista tedesca ha risposto con un laconico «nulla», ribaltando l’immagine comune di un paese efficiente e rigido.

Nel corso del dibattito hanno preso la parola anche Dino Giovannini, docente di psicologia sociale, Pinuccia Montanari, direttrice tecnica della biblioteca dell’università, Ilenia Malavasi, assessore all’istruzione della Provincia di Reggio, Rosa Frammartino, responsabile del progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità” e l’attrice Roberta Bedogni. Tra il pubblico era presente anche il presidente della Camera di Commercio Enrico Bini, tra i primi a lanciare l’allarme sulla presenza della ‘ndrangheta nella nostra città.

«Non solo la ‘ndrangheta, ma anche Cosa Nostra è da sempre interessata alla Germania. Un esempio? La moglie, due figli e il fratello del boss Bernardo Provenzano hanno soggiornato nel territorio tedesco. E non facevano certo parte degli emigrati con la scatola di cartone», ha concluso Petra Reski.

L’arte della legalità in piazza Casotti – Rassegna della legalità 2013

 

 

Giovedì 21 marzo ore 15.00 in Piazza Casotti Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia promuove L’arte della legalità: installazioni, musica e performance artistiche aperte a tutti, in memoria delle vittime delle mafie; a cura dei .Net, in collaborazione con i Giovani contro le Mafie, Cortocircuito, Leva Giovani “Adesso lo sai” e con la partecipazione dei CCR per giocare al gioco da tavolo “Diamoci una regolata” sui diritti dei bambini, le regole di convivenza civile e gli articoli della Costituzione; a cura del CCR Nord-Est.

La Redazione di Cortocircuito

14 marzo 2013

Denunciare le mafie a Reggio Emilia e a Partanna. Incontro con la testimone di giustizia Piera Aiello, il video

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Processo Edilpiovra, nessuna denuncia dopo i camion incendiati: seconda tappa sulla ‘ndrangheta a Reggio Emilia.

Video di SINTESI dell’incontro pubblico con la testimone di giustizia Piera AielloUmberto Lucentini, biografo di Paolo Borsellino, scrive per “Il Giornale di Sicilia” e per “L’espresso”, che si è tenuto il 12 Dicembre 2012 presso la Corte Ospitale di Rubiera (Reggio Emilia).

Piera Aiello dopo il matrimonio ha scoperto il vero volto del marito: mafioso figlio di mafioso. Rimasta vedova, con una figlia di tre anni, ha deciso di ribellarsi all’omertà. L’ha sostenuta il procuratore Paolo Borsellino, che le ha trasmesso il coraggio per affrontare la vita nell’ambito di un programma di protezione. Attualmente Piera Aiello vive in una località segreta sotto un’altra identità. continua a leggere …